Cucina da incubo? @ Cannavacciuolo Cafè & Bistrot


Cinque anni fa, data in cui ne scrissi per l’ultima volta, il nome di Antonino Cannavacciuolo era noto solo all’interno della cerchia di appassionati gourmet. A fine 2015 lo cheffone partenopeo è entrato nell’immaginario collettivo come colui che, a suon di pacche sulle spalle, raddrizza le sorti di improbabili ristoranti, fino alla definitiva consacrazione come quarto giudice di Master Chef.

Sulla veridicità delle trasmissioni ci sarebbe da spendere più di una parola, così come sulle sorti dei ristoranti "raddrizzati" (consiglio solo la lettura di questo vecchio post del vate Visintin per avere una idea verosimile), ma si sa che noi appassionati della prima ora siamo sempre alla ricerca dell’arrosto, più che del fumo che staziona intorno.

La recente apertura del bistrot del cuocone partenopeo trapiantato in Piemonte si è rivelata un’occasione interessante per verificare se la filosofia generosamente elargita nella versione nostrana di Kitchen Nightmares trova effettivo riscontro in un locale senza presidio diretto.

Inglobato nel teatro cittadino, lo spazio è distribuito su tre livelli, con il piano terra adibito al servizio bar mentre i restanti destinati al ristorante. Ben lontani dal lusso della casa madre Villa Crespi, i tavoli presentano la mise modaiola minimale d’ordinanza, rigorosamente priva di tovaglia e con sedie spaiate, in un ambiente di design come tanti se ne vedono oggi, con la nota di colore del maître napoletano verace.

La freddezza del lavoro di qualche architetto di grido non trova per fortuna riscontro nelle portate, caratterizzate dalla fusione di sapori del nord e del sud, che è il fil rouge della cucina cannavacciuoliana. Gli appetizer non sono previsti, ma le nostre scelte dal menù hanno tempi di cottura incompatibili e ci regalano un antipasto extra: i rocher di carpino si rivelano uno dei vertici del pranzo, grazie ad una salsa di pomodoro alla base di mirabile intensità.

Molto bene il risotto giallo la cui marcata sapidità è controbilanciata dal limone della gremolada. Altrettando godibile la pasta mischiata con cozze e provola affumicata. Più discutibile invece il baccalà cui nuoce un eccesso di burro nella salsa alle castagne. Le porzioni sono generose, tant’è che non avanza (con rammarico) alcuno spazio per il dolce.

La "formula cannavacciuolo" applicata a sé stesso funziona, coadiuvata da un servizio all’altezza (e ci mancherebbe, considerato l’elevato numero di persone impiegato), e regala un’esperienza godibile sotto tutti gli aspetti. Ricordatevi di prenotare con anticipo, visto il prevedibile affollamento.

Le portate

Il pane
Pomodoro, acqua di polpo, rocher di caprino
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Crema di burrata, alici fritte, scarola alla partenopea con capperi, pinoli e uvetta
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Pasta mischiata con patate, cozze e provola affumicata
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Risotto allo zafferano, midollo di bue, gremolada di limone
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Baccalà con castagne e cipollotti
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Prezzi (Dicembre 2015)

Coperto: 0€ 🙂
Antipasti: 12-15€
Primi: 12-14€
Secondi: 16-20€
Dolci: 6-9€

Indice di gradimento

Cannavacciuolo Cafè & Bistrot

Piazza Martiri della Libertà, 1
28100 Novara

Tel. 0321 61.21.09

www.antoninocannavacciuolo.it

Chiuso il lunedì.

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