Si può osare di più? @ La Volta – Chiesa in Valmalenco (SO)


Una cosa bisogna dirla subito: il locale è veramente grazioso e arredato con gusto. E l’imminente stagione invernale renderà questa sala, con tanto di stufa in ceramica e i soffitti in legno chiaro intarsiato, ancora più calda e accogliente.

Siamo nel pieno centro di Chiesa in Valmalenco, sul limitare della zona semi-pedonale, ovverosia in un posto dove l’alta cucina non attecchisce, e dove quindi la proposta media viaggia sulle note di pizza & pizzoccheri.
Il ristorante giusto per poter mangiare qualcosa di diverso (anche se ovviamente il pizzocchero non manca), magari puntando anche su qualche proposta marina, è proprio questo… sempre che riusciate a districarvi fra i giorni di apertura e chiusura ;-).

Della sala abbiamo già detto, e la cosa viene apprezzata anche dagli autoctoni: non sarà raro trovare un gruppo intento a giocare a carte nel tavolo all’angolo (magari tirando anche qualche santo :-P). La cucina si mantiene su poche proposte di collaudata semplicità, con variazioni giornaliere mascherate in menù dalla voce "della casa". Continue reading “Si può osare di più? @ La Volta – Chiesa in Valmalenco (SO)”

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Il ritorno della citro-ostrica @ Ristorante Luce – Varese


Che fine ha fatto Matteo Pisciotta? Scomparso ormai da un paio d’anni dall’Osteria del Sass di Besozzo (VA), si vociferava dell’apertura imminente di un suo nuovo locale a Milano.
E invece eccolo ricomparire nel centro di Varese in questo ristorante situato all’interno di Villa Panza, una delle residenze storiche tutelate dal Fondo Ambiente Italiano.

É una cucina scoppiettante quella (ri)proposta in questi ameni spazi, che mantiene una spiccata nota di originalità anche nelle preparazioni più semplici. Appare chiaro il continuum con quanto lo chef aveva già proposto nella precedente location, con in aggiunta una ulteriore attenzione per le materie prime, molte delle quali vengono coltivate in proprio nei giardini della villa.

Pochi i coperti, distribuiti su due sale dall’arredamento lineare, caratterizzati da tovagliato lungo e dalla originale ricercatezza della posateria e della cristalleria.
La carta delle vivande si dimostra da subito non convenzionale, con una particolare divisione per fasce di prezzo, dove i piatti più creativi sono anche contraddistinti da apposito logo. La scelta è ampia, con 22 proposte à la carte (+ dessert) e 4 menù degustazione, dimostrandosi in grado di accontentare tutti i palati e (quasi) tutte le tasche. Continue reading “Il ritorno della citro-ostrica @ Ristorante Luce – Varese”

Il Texas è lontano @ Mexicali – Talamona (SO)


Complici la posizione un po’ isolata e una tradizione gastronomica monolitica e molto radicata, è piuttosto arduo trovare dei locali etnici lungo il bacino idrografico del fiume Adda. Certo alcuni chef più creativi presentano dei piatti "fusion" dalla spiccata impronta esterofila, ma i locali di cucina totalmente straniera latitano. L’unico ristorante giapponese di cui avevo notizia ha chiuso ormai da qualche mese, e di conseguenza la bandiera dell’estremo oriente rimane un ristorante cinese nel capoluogo… probabilmente uno dei pochi in tutta Italia a essere sopravvissuto alla nipponizzazione massiva :-).

Per quanto riguarda il filone Tex-Mex si possono segnalare un paio di alternative -tra l’altro a distanza molto ravvicinata- fra cui questo locale di recente apertura, sito sulla principale direttrice del traffico Valtellinese.

Mexicali è una catena di origini lecchesi, che vanta ormai 7 ristoranti sparsi fra lombardia e veneto. Il locale di Talamona si ubica in uno stabile industriale adattato con gusto, caratterizzato da ampie vetrate, pareti dai colori caldi e abbondante uso di elementi in ferro, fra cui un bel soppalco. Continue reading “Il Texas è lontano @ Mexicali – Talamona (SO)”

Ora dell’aperitivo: l’ALF


Ecco un’altra creazione recente, che rientra nel campo delle polibibite (pittoresco termine futurista per indicare i cocktail). Si tratta in questo caso di uno straight-up da consumarsi come pre-dinner… ossia un aperitivo da mixarsi con ghiaccio e da servire filtrato 😉
Per il nome potrei millantare un riferimeno all’alieno Alf, ma non sarebbe la verità… diciamo quindi che è l’acronimo della persona che mi ha aiutato a rifinire la ricetta 🙂
Per chi non ha dimestichezza con le misure da bartending specifichiamo che “1 parte” corrisponde al contenuto del tappo di uno shaker, equivalente a circa 4ml.

Ingredienti:

  • Ghiaccio
  • 1 parte Martini Rosso
  • 1 parte Martini Extra Dry
  • 1/2 parte Vodka Absolut
  • 1 parte acqua minerale frizzante
  • Scorza d’arancia

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L’indice di gradimento


L’idea di parlare di ristoranti all’interno di un blog (l’ennesimo) è nata innanzitutto per memoria storica personale. Molti dettagli di pranzi e cene memorabili sono ormai andati inesorabilmente perduti nel tempo come lacrime nella pioggia 😦 (cit).

Di certo avrei potuto tenere per me foto e impressioni, ma, la sola idea di avere qualcuno che viene a leggere quello che scrivo, funge da stimolo per dare a tutto il materiale una forma più ordinata.

Si dibatte da tempo ormai sul tema voto si/no: personalmente ho sempre preferito affidarmi a guide che abbiano un parametro di sintesi estrema come il voto (sia esso espresso in ventesimi, centesimi, stelle, cappelli o forchette), piuttosto che alle poche meramente descrittive dove un giudizio oggettivo -se può esistere davvero un’oggettività assoluta- può essere ricavato solo dal raffronto dei ristoranti nelle varie fasce di prezzo.

Per quanto mi fossi proposto di evitare, il supremo elemento di sintesi alla fine giunge anche qua, per quanto mascherato dal nome “indice di gradimento”. Continue reading “L’indice di gradimento”

Vecchia Milano @ Osteria Grand Hotel – Milano


Di acqua ne è passata sotto i ponti del vicino Naviglio Pavese dall’apertura di questo ristorante, in periodi ancora precedenti ai fasti della "Milano da bere"… e un’occhiata alle porte d’ingresso e all’arredamento ne darà prova tangibile.
Ma ci si potrebbe spingere ancora più indietro nel tempo quando, con il nome di "El Gandin", in queste sale si esibivano i più noti musicisti e cabaretttisti della scena dei navigli.

Ci si sposta di poco dalla nightlife di una delle zone più movimentate di Milano, per ritrovarsi alfine in un’oasi di quiete che fa dimenticare velocemente la frenesia della metropoli, circondati da caratteristiche case di ringhiera e campi da bocce. Nel periodo estivo infatti si cena nel piacevole dehors, coperto dai glicini e affiancato alla bocciofila, mentre la caratteristica sala interna offrirà adeguato conforto nei mesi invernali.

La carta rifugge proposte ittiche di qualsiasi sorta, e pesca a piene mani da una schietta cucina di terra con parecchi richiami alla tradizione meneghina (risotto a parte ;-)), a prezzi di grande correttezza, sopratutto considerando lo scenario milanese. Continue reading “Vecchia Milano @ Osteria Grand Hotel – Milano”