Acqua e fuoco @ Piccolo Lago – Verbania


Il lago evocato dal nome è il lago di Mergozzo, sulle cui rive si trova dal 1974 il ristorante/albergo gestito dalla famiglia Sacco. Il piccolo specchio d’acqua era -in ere geologiche precedenti- parte integrante del vicino lago Maggiore, lontano non più di un paio di chilometri in linea d’aria, ma il lavoro di sedimentazione del fiume Toce gli ha poi dato dignità propria.

Quarant’anni di storia alle spalle, ma tuttavia è solo dai primi anni 2000 che, sotto la guida di Marco Sacco, il locale ha iniziato ad imporsi come meta gourmet, arrivando a potersi fregiare di due asterischi pneumatici dal 2007 ad oggi.

La principale attrattiva è senza dubbio la veranda, che -nonostante l’arredamento quasi minimale- non fatico a definire una delle più belle sale da pranzo del nord Italia: una palafitta sospesa sulle acque da dove lo sguardo può spaziare sulle vicine montagne attraverso le ampie vetrate. Continue reading “Acqua e fuoco @ Piccolo Lago – Verbania”

Circo @ Tickets – Barcellona (Spagna)


Il piatto che ha rivoluzionato l’alta cucina negli anni duemila è una singola oliva. Non un’oliva qualsiasi ovviamente, ma una versione liquida, ottenuta sottoponendo del succo di olive raccolte a mano ad un processo di “sferificazione”, attraverso il quale ricostruirne l’aspetto originale regalando però una sensazione gustativa del tutto inedita. L’ideatore è ovviamente Ferran Adrià, solitamente associato al movimento della cucina molecolare, anche se lui stesso ha sempre preferito definirsi un “decostruttivista”.

Nelle cucine del suo ristorante “El Bulli” di Roses, per anni considerato il migliore del mondo e fucina di innumerevoli chef della nuova generazione, sono state sviluppate tecniche innovative (oggi ampiamente diffuse) fra cui l’utilizzo dei sifoni, le schiume a base di lecitina di soia, la sopraccitata sferificazione e molto altro ancora. Nota infausta è il fatto che in Italia lo chef catalano sia più che altro conosciuto dai non addetti ai lavori per una alquanto dozzinale inchiesta di Striscia la Notizia, oggi fortunatamente finita nel dimenticatoio.

Il ristorante del bulldog ha chiuso i battenti nell’anno 2011 all’apice del successo (8000 coperti serviti in una stagione a fronte di più di un milione di richieste), riaprendo poi nel 2014 come fondazione e centro creativo, ma la sua eredità viene oggi raccolta da svariati locali aperti negli anni in un singolo quartiere di Barcellona dai fratelli Adrià, di cui il più rappresentativo è indubbiamente il tapas bar Tickets, non solo per l’asterisco Michelin e la posizione numero 25 nella solita World’s 50 Best Restaurants. Continue reading “Circo @ Tickets – Barcellona (Spagna)”

Big in Milan @ Le Api Osteria – Milano


Le Api Osteria Milano

C’è sicuramente qualcosa di bizzarro in uno chef giapponese che sceglie di cimentarsi con una cucina italiana di matrice prettamente classica, resistendo alla tentazione di contaminarla con tecniche e sapori del sol levante. Questo chef esiste e il suo nome è Hide Matsumoto, per anni al fianco di Davide Oldani, e da pochi mesi al timone di questo localino vicino a piazza Cinque Giornate.

La matrice “pop” è stata sicuramente preservata in questa che, a tutti gli effetti, è un’osteria moderna, caratterizzata da pochi ravvicinati coperti, divanetti a parete in stile niuiorchese, cucina a vista (e incorniciata), tovagliato cartaceo (a tema alveare) e prezzi piuttosto civili, se comparati alla media meneghina. L’ispirazione dei piatti è dunque nostrana, con una netta propensione per il sud Italia, ma il rigore nelle preparazioni -quello sì- è squisitamente nipponico. Continue reading “Big in Milan @ Le Api Osteria – Milano”

Il primo consiglio @ Trippi – Montagna in Valtellina (SO)


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Rientrando nella categoria dei “gastronomicamente curiosi”, giusto per non abusare della terminologia solitamente in uso nel mondo del food, è difficile stabilire legami di affezione con un qualsiasi ristorante: la voglia di sperimentazione annichilisce nove volte su dieci la sicurezza che possono dare locali già collaudati.

Tuttavia, vivendo un esilio lavorativo prolungato in una nota regione montuosa lombarda corrispondente grossomodo al bacino idrografico del fiume Adda, proprio lì dove le scelte in ambito ristorazione non sono certo numerose, non è per me così insolito vestire i panni cliente abituale.

Il ristorante Trippi -diventato da diverso tempo il mio refugium peccatorum- non è certo nuovo a queste pagine, da una prima decadente versione testata nel 2011 a cui è subentrata la nuova gestione firmata Gianluca Bassola verso fine 2013, di cui scrissi pochi mesi dopo in un contesto sicuramente acerbo. Non ci è voluto comunque molto perché questo interessante locale appena fuori Sondrio trovasse la sua dimensione. Continue reading “Il primo consiglio @ Trippi – Montagna in Valtellina (SO)”

Stella low cost @ Sarri – Imperia


Sarri Imperia

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Credo di aver perso il conto delle classifiche dei “ristoranti stellati Michelin più economici” che vengono puntualmente rispolverate ad ogni presentazione della guida rossa, soprattutto perché, almeno per quanto concerne l’Italia, molte segnalazioni riguardano ristoranti dai prezzi assolutamente in linea ad altri locali parimenti premiati che però integrano la loro offerta con un business lunch a prezzo ridotto, la cui composizione poco o nulla ha a che vedere con quanto è proposto a prezzo pieno.

Assai strano il fatto che nessuna delle sopraccitate classifiche riporti questo ristorante di Imperia dove, sia a pranzo sia a cena, è a disposizione dei clienti un menù degustazione a mano libera, i cui piatti sono anche presenti nella scelta a-la-carte, al concorrenziale prezzo di 38€.

Andrea Sarri è una vecchia conoscenza della rossa sgommata, in quanto ex patron del ristorante Agrodolce di Imperia-Oneglia, dove si era già guadagnato il tanto ambito asterisco. Il cambio di locazione ha coinciso anche con la conversione a chef/coltivatore diretto: corrente di pensiero che vede Enrico Crippa come suo esponente massimo. La voce “ortaggi del nostro orto” fa infatti più volte capolino nella minuta delle vivande Continue reading “Stella low cost @ Sarri – Imperia”

Bonaccia @ Villa Crespi – Orta San Giulio (NO)


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E’ innegabile che la popolarità di Antonino Cannavacciuolo sia esponenzialmente cresciuta negli ultimi anni, al pari della clientela del suo ristorante principale di Orta San Giulio, che ormai può vantare una lista di attesa di un paio di mesi per qualsiasi giorno della settimana. Diretta conseguenza anche l’apertura del bistrot novarese (di cui già parlammo qui) e l’ormai imminente gemello a Torino.

L’esposizione mediatica tende però ad attirare una tipologia di avventore decisamente meno esigente (se così possiamo dire) e il legittimo dubbio dell’estimatore della prima ora, come già ci chiedemmo per Carlo Cracco qualche tempo fa, è se l’eccesso di successo (e mi si scusi la rima) possa in qualche modo aver influito sulla qualità.

Di certo l’amenità dell’ambiente non ne ha risentito: siamo sempre nella meravigliosa villa in stile moresco sulle sponde del lago d’Orta, alle cui barocche sale fanno da contraltare tovagliati lunghi e posateria d’argento, senza nessuna concessione alle mode minimaliste nordiche. Forse più in affanno il servizio, anche se testato a fine stagione quando la stanchezza del personale di sala si fa ormai palpabile. Continue reading “Bonaccia @ Villa Crespi – Orta San Giulio (NO)”

Diffusione @ Gastromé – Århus (Danimarca)


Quando nel 2008 il Noma di Copenaghen salì al terzo posto della World’s 50 Best Restaurants il commento medio aveva un tenore del tipo "è salito così tanto perché René Redzepi è una persona simpatica e disponibile, non per il valore della sua cucina". Qualcuno però capì che sulle coste della Sealandia stava succedendo qualcosa di nuovo, qualcosa che avrebbe rivoluzionato la cucina a livello mondiale.

Oggi non è azzardato affermare che esiste una cucina danese prima di Redzepi e una dopo, il cui livello qualitativo è esponenzialmente cresciuto negli ultimi anni, anche lontano dalla capitale.

Århus è la seconda città della Danimarca come dimensioni e popolazione, nonché il più importante centro economico e culturale dello Jutland, nonché capitale europea della cultura per il 2017: terreno fertile per qualsiasi tipo di movimento d’avanguardia. Continue reading “Diffusione @ Gastromé – Århus (Danimarca)”