10 anni dopo @ Da Mimmo – Busto Arsizio (VA)


Fino a circa 10 anni fa la pizza di Mimmo (al secolo Domenico Rossi, pluridecorato pizzaiolo, bresciano di nascita ma campano di origine) era il meglio che il mio palato, ancora piuttosto ingenuo, potesse concepire in questo campo.

Questa pizzeria a gestione in toto familiare, per non dire quasi patriarcale, opera ininterrottamente a Busto Arsizio -più precisamente nel quartiere di Sacconago- da più di 30 anni. Il crescente successo ha portato ad un sostanziale triplicamento della sala e del personale (rigorosamente familiare) impiegato.

Una napoletanità ruspante, ostentata quasi sfacciatamente, caratterizza questi locali (credo che sulle pareti manchi solo il poster di Maradona ;-))… cosa che diventa ancora più vera nelle serate infrasettimanali con intrattenimento musicale, dove il verace pizzaiolo gira per la sala in costume da Pulcinella.





Vista l’alta affluenza l’andazzo è piuttosto sbrigativo, d’altronde c’è da gestire il doppio turno e l’asporto, quindi, dopo un colloquiale "siete voi prenotato?", si viene accomodati ad un tavolino dalle dimensioni risicate.

La carta è quantomeno sconfinata, con almeno 200 varianti di pizza, tanto che la pazienza scappa intorno al numero 46 e ci si rassegna ad una scelta semicasuale fra le prime.

Il solerte cameriere è lesto nel prendere le comande e nel suggerire un antipastino nell’attesa, da sempre costituito da bruschette al pomodoro e mozzarella di bufala, entrambi caratterizzati da quella netta sapidità che suggerisce quasi di ordinare una birra in più.

Le pizze sono disponibili in due versioni: napoletana verace e "schiacciata", servita su tagliere di legno, ma il risultato è immutato in entrambi i casi: la pasta appare un tantino sottolievitata e non adeguatamente cotta, tanto da trovare alcune zone del cornicione praticamente crude. Anche la materia prima risulta piuttosto ordinaria e tende a creare, con il raffreddamento, un mattone la cui digestione richiederà qualche ausilio chimico effervescente.

Lo sventurato che poi si ritroverà acciughe sulla pizza farà meglio a tenere una bottiglia d’acqua a portata di mano per il resto della nottata.

Il confronto con il ricordo di non-sospetti periodi pre-gourmet appare abbastanza impietoso. La trascuratezza nella preparazione e nella concezione è palese, complice l’elevato numero di coperti, nonostante il supporto del doppio forno che produce a ciclo continuo. La cosa non scoraggia minimamente l’elevato numero di avventori che oggi come ieri affollano lo storico locale bustocco.

Nonostante tutto non credo che la pizza sia peggiorata in questi 10 anni di assenza, ma nel raggio di pochi kilometri sono certamente comparse alternative decisamente più appaganti… e le pretese del sottoscritto amanuense telematico sono senz’altro aumentate. Good bye Mimmo!

Altre foto

Prezzi (Maggio 2011)

Prezzo per antipastino + pizza + birra intorno ai 17€, con limoncello chimico offerto

Indice di gradimento

Da Mimmo

via Padre Reginaldo Giuliani, 13
21052 Busto Arsizio (VA)
Tel. 0331 63.03.08
www.ristorantepizzeriamimmo.com

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