Sushi experience @ Iyo – Milano


Parlare di etnico è un po’ come parlare del nulla: si tende ad identificare tutta una cucina nazionale con i piatti più conosciuti all’estero, dimenticando l’importanza delle specialità regionali, che sono influenzate, oltre che dalla tradizione, dalla reperibilità delle materie prime.

Il sushi rappresenta per il Giappone quello che gli spaghetti al pomodoro sono per l’Italia: un piatto di identità nazionale. Le origini si perdono nella notte dei tempi, e si possono far risalire alla Cina del VII secolo (d.C.), quando il pesce veniva lasciato fermentare con il riso a fini di conservazione. L’introduzione in terra nipponica è probabilmente dovuta a monaci buddisti. Tuttavia la paternità del sushi come oggi lo conosciamo è attribuibile al cuoco Hanaya Yohei ed è databile verso la metà del XIX secolo. Si trattava in pratica di una forma di street food, in quanto il cibo poteva essere mangiato con le mani, e aveva tempi di preparazione molto brevi, poiché privo di fermentazione.

Arrivando ai giorni nostri, la moda del pesce crudo jappo-style si è diffusa in terra italica a cavallo del 2000, andando a soppiantare gli allora numerosi ristoranti dalle lanterne rosse, che molto spesso hanno millantato un cambio di nazionalità approfittando della similitudine dei tratti somatici.

Se mai decidessimo di cedere alla vertigine delle classifiche, e il topic della classifica fosse -ad esempio- "Sushi a Milano", non sarebbe affatto sorprendente incappare nel nome di Iyo. Continue reading “Sushi experience @ Iyo – Milano”

Errare è umano @ Lanterna Verde – Villa di Chiavenna (SO)


Forse complice la canicola, ma mi accorgo oggi di avere leggermente sottovalutato questo storicissimo locale chiavennasco nel mio precedente passaggio datato Agosto 2010… niente a cui una impeccabile cena di cinque portate, in una sera di inizio primavera, non possa porre rimedio ;).

Mi rendo d’altronde conto che è molto più semplice farsi impressionare da una ben eseguita cucina creativa, piuttosto che da una eccellente tradizionalità, apprezzabile sopratutto per la qualità delle materie prime e per le cotture. Dettagli che, se assenti, possono essere nascosti al palato inesperto da qualche fantasioso divertissement, magari financo molecolare.

Le tenebre nascondono i verdi castagneti, ma evidenziano l’insegna smeraldina che risplende in lontananza oltre il laghetto. Una discesa e una salita e ci si ritrova nella sala interna ampia e ariosa, dall’alto soffitto in legno chiaro e ben arredata… a parte gli orrendi murales naif a cui è possibile comodamente voltare le spalle :-P.

Lista estensiva anche nelle degustazioni, senza il vincolo “solo per l’intero tavolo”, che possono oltretutto essere modificate praticamente a piacere. Il fil rouge stavolta lo fornirà la degustazione “Profumi e sapori delle stagioni – Primavera” con una aggiunta. Continue reading “Errare è umano @ Lanterna Verde – Villa di Chiavenna (SO)”

Senza alternative @ Pesa Vegia – Bellano (LC)


Ore 11.30: abbandoniamo la SS36 alla volta di Bellano, ameno paesino lariano ben noto ai lettori di Andrea Vitali -che qui ambienta tutte le sue opere- godendo nel contempo della invidiabile vista sul Lago di Como offerta dalla strada che tortuosamente declina verso il litorale.

Ore 11.45: dopo un parcheggio alquanto fortunato non è da scartare l’idea di una visita all’orrido, oggigiorno quasi più famoso per i dinosauri in vetroresina piuttosto che per le bellezze naturali. L’insolita temperatura estiva rende quantomai gradita la frescura che si ritrova nella stretta forra, accessibile al prezzo di 4€ per cranio.

Ore 12.45: imprescindibile passeggiata sul lungolago alberato, fino a giungere al ristorante Pesa Vegia (dal nome della principale festività bellanese), rinnovato nella gestione ma non nell’intonaco del palazzo rosa, che fronteggia il lago.

Ore 13.00: ci accomodiamo nella sala interna vista Lario, visto che nell’antistante dehors, non baciato dal sole, la brezza primaverile provoca qualche brivido.

Ore 13.30: dopo un tempo lungo, ma tutto sommato perdonabile, anche la nostra comanda viaggia verso la cucina. Continue reading “Senza alternative @ Pesa Vegia – Bellano (LC)”

Un anno dopo @ Soltojo – Caiolo (SO)


Ne è scesa di acqua dall’adiacente cascata dall’apertura di questo meritevole ristorante nel Dicembre 2009. E nonostante le incertezze dovute alla fase di rodaggio, e all’inesperienza dei proprietari nel campo della ristorazione, il futuro si palesava promettente, con alla base una linea di cucina creativa ben eseguita e non ostica, spalleggiata da una imponente cantina e da un gradevole ambiente minimal chic.

La fine della collaborazione con il giovane chef Daniele Penati ha segnato negli ultimi mesi un deciso cambio di rotta per il Soltojo (pronunciasi Soltogio) che, dopo un paio di settimane di chiusura, si ripresenta al pubblico con una decisa semplificazione della linea di cucina, accompagnata da un progressivo restyling della cantina, tendente ad eliminare bottiglie importanti ma invendibili (quantomeno in Valtellina di Petrus se ne sbolognano ben pochi), per concentrarsi su produzioni di fascia più abbordabile.

Dietro i fornelli oggi l’ancor più giovane Junio Pini, ex secondo in comando nella bella cucina a vista, mentre la coppia David & Laura gestisce la sala dai vitrei pavimenti in maniera più smaliziata di un tempo. Continue reading “Un anno dopo @ Soltojo – Caiolo (SO)”