Sulle soglie dell’emozione @ Trussardi alla Scala – Milano


Milano è notoriamente uno dei poli mondiali della moda, con la diffusa tendenza, da parte delle grosse maison, di buttarsi nel campo della ristorazione, quasi a voler imprimere il proprio marchio in un settore dove le primedonne già non scarseggiano. Da qui la corsa degli stilisti ad accaparrarsi la superstar della cucina di turno, per tenere alto il buon nome del proprio stemma 😉

E così fra le mangiatoie cittadine ritroviamo il jappo-fusion di Nobu (ospitato da re Giorgio Armani nel suo stabile di via Manzoni), il concept aureo della ex-coppia Dolce&Gabbana con il loro Gold, il lusso ostentato di Bulgari, il sushi italico di Moreno Cedroni all’interno della Maison Moschino e, naturalmente, il Trussardi alla Scala.

Se il campionato di riferimento fosse quello dei "ristoranti griffati" sono pochi i dubbi che Trussardi ne uscirebbe vincitore a mani basse. La casa del levriero ha investito consistentemente nella ristorazione dedicandole ampio spazio nel proprio palazzo a fianco del mitologico teatro meneghino: un’area più informale al piano terra (Caffè Trussardi) e un ristorante ad alto tasso di figosità al piano superiore (Trussardi alla Scala, appunto).

Piuttosto che puntare, come buona parte della concorrenza, su ambiente e servizio, la scelta vincente è stata quella di affidare la direzione di entrambi i locali all’ennesimo allievo del Gualtiero nazionale: Andrea Berton ha infatti guadagnato, a tempo di record, i favori di tutta la critica, potendosi fregiare anche del doppio asterisco pneumatico. Continue reading “Sulle soglie dell’emozione @ Trussardi alla Scala – Milano”

Parmigianamente @ Milla – Sala Baganza (PR)


Dice il saggio che, in cucina, la tradizione è una sperimentazione ben riuscita. Quasi sempre la tradizione stessa assurge poi a base di partenza per la sperimentazione, così da non essere mai fissa, ma in costante evoluzione.

Ma oltre a base di partenza questa può anche essere il fine ultimo, con scopo di conservazione e perpetuazione: due facce della stessa medaglia che convivono ma che troppo spesso, danno origine a "guerre sante" fomentate dall’estremista di turno, che tendenzialmente corrisponde con il tradizionalista intransigente.

Per quanto riguarda l’Emilia, e nello specifico i limitrofi di Parma, la trattoria Milla è una interessante realtà prettamente territoriale. Di certo vedendo quell’insegna luminosa che promette "cucina del territorio" e "torta fritta" verrebbe d’istinto girare i tacchi, pensando tutt’al più ad un locale adatto a conducenti di autoarticolati.

L’interno, con quell’illuminazione mista neon/incandescenza, però ben dispone: qualche particolare -in primis sedie e bancone- potrebbe persino definirsi vetusto, ma il tutto viene nobilitato da qualche intelligente dettaglio, come quella bella collezione di distillati messa in bella vista, che fa tanto attenzione e cura della proposta. Continue reading “Parmigianamente @ Milla – Sala Baganza (PR)”

Fatto per la stella @ Parizzi – Parma


Un ristorante non è solo la sua cucina. Ok, quella è indubbiamente la parte fondamentale, ma mangiare bene in un posto dove non ci si sente benvenuti (e capita) può fare andare il boccone di traverso. La sottile alchimia di ambiente e servizio risulta alla fine un fondamentale condimento, specialmente quando l’importo del conto tende ad essere importante.

In tempi affatto non lontani ho scagliato qualche strale verso qualche locale (qui e qui) che tende a staccare ricevute in zona 100€ con un po’ troppa leggerezza rispetto alla piacevolezza del desinare, ma, nonostante non sia questo il caso, qualche incertezza ancora staziona.

Il tarlo che rode in testa è indefinito, anche se non è certo il rimpianto per la banconota verde spesa a questa tavola, nel pieno centro di Parma, in cambio di una degustazione di sei portate ittiche annaffiate da champagne.

Cercando di mettere ordine al turbinio di pensieri ripenso ad un locale di disegno minimale e eleganza aggraziata, diviso in una sala più ampia e due più raccolte. Lo chef accoglie personalmente gli ospiti all’ingresso (ma non dovrebbe essere in cucina? ;-)) e il servizio si mantiene efficiente e di tono. Continue reading “Fatto per la stella @ Parizzi – Parma”

La strana coppia @ Ilario Vinciguerra Restaurant – Gallarate (VA)


Nel bene o nel male sono sempre i migliori che ti danno qualcosa di cui parlare, e Ilario Vinciguerra non fa eccezione. Da circa sei mesi, con grandi levate di calici e qualche strascico polemico, il locale dello cuoco partenopeo ha trasferito la sua sede nel pieno centro di Gallarate, in una squadrata villa liberty con tanto di parco annesso, abbandonando i piccoli locali di Galliate Lombardo dove già operava sotto l’insegna di "Antica Trattoria Monte Costone".

D’altronde i consensi erano -e sono tutt’oggi- in costante impennata, e il piccolo paese lacustre cominciava ad essere un po’ stretto per le ambizioni di un giovane chef in ascesa: a quanto pare sarò uno dei pochi a rimpiangere, ahimè, la piccola e accogliente saletta di Galliate e, soprattutto, la bella terrazza vista lago.

La villa gallaratese ha comunque un buon coefficiente di amenità, regalando spazi decisamente più ampi (sia per le sale che per la cucina) per quanto asettici, e ha conquistato molto velocemente i favori della clientela della cittadina industriale.

Il passaggio non è comunque indolore: dopo sei mesi il servizio non è immune da affanno, tempi di attesa dilatati, e svarioni vari, come fanno del resto presagire le giacche decisamente oversize del personale di sala. Siamo insomma ancora lontani dalla cortese efficienza di Villa Crespi dell’altrettanto campano Antonino Cannavacciuolo, nella cui ombra i maligni hanno sempre piazzato il buon Vinciguerra. Continue reading “La strana coppia @ Ilario Vinciguerra Restaurant – Gallarate (VA)”