Riposizionamento @ La Cucina di Roberto – Felino (PR)


La Cantinetta è stato per anni un punto di riferimento alquanto atipico nel panorama della ristorazione in provincia di Parma: un locale circondato da salumifici e caseifici, dove la principale attrattiva è sempre stata il pesce di mare.

Non è certo stato un cammino avaro di successi per lo chef Roberto Pongolini, che ha potuto annoverare fra i suoi riconoscimenti anche l’asterisco gallico, prontamente barattato con un "Bib Gourmand" (il riconoscimento della guida pneumatica per il qualità/prezzo), dopo il radicale stravolgimento del locale.

E’ infatti da poco più di un anno che, a partire dal nome, le cose non sono più le stesse. Con il riproporsi della crisi finanziaria/economica anche il riposizionamento verso il basso di alcuni locali di fascia alta o medio-alta torna prepotentemente alla ribalta… per lo meno nelle discussioni, perché, all’atto pratico, mi tocca sottolineare nuovamente come suddetti locali siano in effetti delle mosche bianche. I ristoratori tendono a fare proprio il concetto secondo cui "il lusso non va mai in crisi", per poi ritrovarsi con i tavoli vuoti o semi-vuoti, nonostante patacche e bollini guidaroli appiccicati alla porta. Continue reading “Riposizionamento @ La Cucina di Roberto – Felino (PR)”

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Manica stretta @ La Luma – Montecosaro (MC)


Il mattone rosso, per storica facilità di reperimento, spopola nei centri storici delle colline intorno a Macerata, tutti alquanto pittoreschi ma egualmente soggetti a quella leggera sensazione di déjà-vu.
E anche nella sala de La Luma fa capolino, vista l’ubicazione nel pieno centro storico di Montecosaro Alto, nei locali che una volta ospitavano un vecchio convento agostiniano.

Un’eleganza d’altri tempi negli ampi spazi dai pavimenti di cotto, lampade in ferro battuto, tovaglie che non lesinano in lunghezza e profusione di fiori freschi.
Ambiente classico ma non polveroso, con una sottile emanazione di signorilità, apprezzabile anche a sala semivuota.

La cucina sembra quasi cucita addosso all’ambiente: niente pesce (con la sola eccezione di quelli a lunga conservazione), e rielaborazioni ponderate, quasi timide, della tradizione locale.

La grande critica segnala, ma non è certo di manica larga nei giudizi… ed è un peccato visto che i piatti fanno emergere quella ponderazione che può solo derivare da esperienza e passione. Continue reading “Manica stretta @ La Luma – Montecosaro (MC)”

Di acqua e ristoranti (piccolo sfogo estemporaneo)


Per definizione il gourmet non trova scandalosa una degustazione prezzata a 100€ e più. Egli conosce perfettamente le complessità di preparazione di certi piatti, il numero di persone necessarie in cucina per garantirne la perfetta riuscita, il costo della materia prima di qualità e magari persino la notorietà dello chef.

Il gourmet non trova scandalosi i ricarichi del 200% sul vino. Egli conosce perfettamente le problematiche di gestione della cantina, il rischio che il ristoratore si assume sulle bottiglie avariate e il fatto che una carta con molte referenze e profondità di annate faccia lievitare i costi di stoccaggio.

Il gourmet ultimamente si scandalizza per il balzello del "coperto" ma decisamente molto meno per il prezzo dell’acqua, tema che potrebbe essere quantomai attuale vista la grande attenzione riservata in tempi pre-referendari al tema della privatizzazione della res idrica. Continue reading “Di acqua e ristoranti (piccolo sfogo estemporaneo)”

Dove non c’è folla @ Tobago – Parma


Il nome rimanda a mari tropicali, possibilmente non flagellati da qualche uragano atlantico ribattezzato al femminile. Il nesso è tuttavia misterioso, considerando che né l’ambiente, né le vivande, né tantomeno le bevande rivelano dettagli caraibici.

Nato come "fratello minore" del più famoso ristorante Parizzi, questo simpatico locale di wine&food –nella concezione temporalmente più ampia del termine- è oggi gestito da una allegra e giovane coppia di ragazze.

Siamo nel pieno centro di Parma, in zona pedonale (ma solo prima delle 20.30), a due passi, ma tuttavia abbastanza decentrati, dalla movida locale che vede il suo fulcro nella vicina strada Farini.

Due salette in stile minimal-seventies accolgono l’avventore, oltre a pochi tavolini sul marciapiede esterno. Continue reading “Dove non c’è folla @ Tobago – Parma”

Contrasti @ Andreina – Loreto (AN)


Secondo la tradizione cattolica la casa della Madonna, oggi custodita all’interno della Basilica della Santa Casa di Loreto, sarebbe stata portata in volo dagli angeli direttamente da Nazaret (il che spiega anche perché la Vergine Lauretana sia patrona degli aviatori).

Secondo una tradizione decisamente meno nobile lo storico ristorante Andreina, sito ad un tiro di schioppo dalla basilica di cui sopra, sarebbe una delle punte di eccellenza della cucina della zona.

La realtà storica ci può invece dire che fu la famiglia Angeli Comneno a portare in questi luoghi la reliquia di cui sopra, senza volare, ma semplicemente via nave. Cercando invece conferma sulle più terrene voci mangerecce la situazione risulta comunque ostica, dovendosi basare su passaggi dai risultati decisamente in contrasto.

In questa casa tradizionale in mattoni rossi si celebra da oltre mezzo secolo il vizio capitale della gola, così in contrasto con i rigidi precetti generalmente praticati poco sopra 🙂 Continue reading “Contrasti @ Andreina – Loreto (AN)”