Valtellina low-cost @ Le Case dei Baff – Ardenno (SO)


Ho sempre considerato il prezzo un elemento fondamentale nella scelta di un ristorante. Non sono rari i posti dove si mangia bene o eccezionalmente bene a prezzi proporzionali alla felicità ottenuta, ma sono purtroppo molti meno i locali dove si ottiene una soddisfazione maggiore rispetto all’esborso.

Il motivo è semplice: ogni singolo aspetto di un ristorante (dalla cantina, al personale, al tovagliato, alla posateria) ha un costo di gestione che deve inevitabilmente ricadere sull’utente finale. Indi più alta è la qualità, più alte sono le spese… e di conseguenza più alto è il conto.
Una politica "low-cost", restando sempre e comunque ancorati ad un concetto di qualità, non può prescindere dal taglio delle spese alla fonte, quali il personale (gestendo tutto in famiglia) o le materie prime (producendo in proprio).

Questa è la filosofia che ha sposato l’agriturismo dei fratelli Cerasa in quel di Ardenno, all’imbocco della Valmasino, a metà strada esatta fra Sondrio e Morbegno, che offre un buono spaccato della tradizione della valle a prezzi decisamente abbordabili.

Di certo non si può contare molto sul turn-over del menù o sulla sua ampiezza: le scelte sono sempre quelle e presenti in numero ridotto, ma la qualità generale viaggia su pregevoli livelli. Continue reading “Valtellina low-cost @ Le Case dei Baff – Ardenno (SO)”

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Tutto il mondo è paese @ La Barrique – Torino


E rieccoci con i tovagliati lunghi (in questo caso lunghissimi, direi quasi fastidiosi), appetizer e pre-dessert, servizio cortese e un po’ ingessato e un ambiente stile bomboniera… l’ideale per compiacere gli ispettori della guida rubiconda dei cugini transalpini.

Non che la cosa mi dispiaccia, visto che il desiderata finale è solo quello di "stare bene", ma pungolato dal continuo starnazzare sul fatto che la ristorazione come la conosciamo è bella che morta e sepolta, che c’è crisi e che bisogna cambiare l’approccio alla clientela, prendo atto che, nonostante tutto, il modello in stile "asterisco Michelin" miete sempre molti consensi… almeno a giudicare dal pienone di un sabato a pranzo 😉

Capiamoci subito: è solo uno sfogo estemporaneo, perché alla Barrique si sta bene e si mangia altrettanto. E’ solo una effimera constatazione su quanto tutto il sistema ristorazione sia refrattario ai cambiamenti.

In questo bel locale torinese tutto scorre liscio, con una cucina di terra e mare, in giusto equilibrio fra tradizione e innovazione.
Volendo costruire il pranzo intorno ad una bottiglia di un rosso piemontese serio, la carta appare un po’ sbilanciata nelle proposte. La scelta sugli antipasti (escludendo il foie gras, che richiede quasi obbligatoriamente un passito) e sui primi si riduce ad un singolo piatto, mentre sui secondi le proposte di carne sovrastano decisamente quelle di pesce lasciando margini di scelta più ampi. Continue reading “Tutto il mondo è paese @ La Barrique – Torino”

Cocktail solidi: il risotto al Mojito


Troppo impegnato a raccontare di ristoranti sparsi per la Lombardia (e non solo), mi sono quasi reso dimentico del fatto che in questo blog ho pesino aggiunto una sezione "ricette" che al momento è popolata più o meno quanto il deserto dei Tartari di Buzzati ;-).

Dato che proprio l’altra sera, complice la recente passione per i drink miscelati, ho concepito un piatto "cocktail inspired", cogliamo la palla al balzo per arricchire la sopraccitata sezione.

Ingredienti per 4 persone:

  • 360g di riso carnaroli
  • 1 cipolla bianca
  • 1 bicchierino di rum Brugal
  • 1 litro di brodo vegetale
  • 2 lime
  • 10 rametti di menta piperita
  • 2 cucchiai di olio extra-vergine d’oliva
  • parmigiano reggiano (stagionato 30 mesi) q.b.
  • sale q.b.

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Location manzoniana @ Casa di Lucia – Lecco


Prendendo da Wikipedia, ma in stile fantozziano :-): dicesi "luogo manzoniano" un sito, edificio e/o quartiere, servito da ispirazione e citato da Alessandro Manzoni nel romanzo i Promessi Sposi. Per alcuni le citazioni sono precise, per altri la corrispondenza è determinata dalla tradizione, come nella presunta casa di Lucia, a volte con più di una assegnazione per lo stesso luogo.

Il rione Acquate di Lecco è inequivocabilmente servito come modello per il paese di Renzo e signora, e, a dimostrazione di ciò, ancora oggi i nomi delle vie pagano tributo ai personaggi del romanzo.

In una delle presunte case di Lucia trova sede questa osteria di tradizione, ormai attiva da diverso tempo.
La zona è tranquilla e caratteristica, oltre che ben lontana dal viavai del lungo lago, con il pergolato ad offrire una apprezzabile quiete nei mesi estivi… in alternativa le rustiche sale intonacate di bianco, pregne di foto d’epoca e utensileria di rame, si riveleranno un altrettanto comodo asilo.

La carta presenta una selezione limitata di piatti a turn-over abbastanza limitato, affiancate da qualche proposta stagionale fuori menù. Continue reading “Location manzoniana @ Casa di Lucia – Lecco”

Tradizione, territorio, ricerca e fantasia @ Lanterna Verde – Villa di Chiavenna (SO)


Non basta spingersi fino a Chiavenna. Bisogna proseguire in direzione del confine elvetico, lasciandosi alle spalle le belle cascate dell’ Acqua Fragia: una doccia naturale, ideale per sfuggire alla torrida afa di agosto. Una volta passato il lago artificiale formato dalle acque verdoline del fiume Mera, giunge il momento di abbandonare la strada principale e addentrarsi nella frazione San Barnaba fino a questo edificio color caffè, sede di uno dei più rinomati ristoranti della zona.

Che questa cucina sia particolarmente apprezzata oltre confine lo si capisce dalla quantità di auto a targa svizzera presenti nel parcheggio, soprattutto ora che il cambio CHF/EUR è particolarmente vantaggioso (per gli svizzeri ;-)).

Non ci addentriamo nemmeno nelle ampie sale interne, ma ci accomodiamo direttamente sotto l’accogliente pergolato circondato da gelsomini. L’apparecchiatura è fine e i tovagliati lunghi, ma forse da un posto di questa caratura ci si aspetterebbe qualche ricercatezza in più nell’arredo da esterni, rispetto ai classici tavoli e sedie da giardino in plastica bianca. Continue reading “Tradizione, territorio, ricerca e fantasia @ Lanterna Verde – Villa di Chiavenna (SO)”

Il prezzo della passione: piccola analisi sull’incremento del costo della ristorazione negli anni 2001-2010


Di urla e strepiti per il raddoppio generalizzato dei prezzi post-euro se ne sono sentiti a iosa, soprattutto nel settore del wine&food, con la maggioranza degli esercenti pronta a puntare il dito contro l’anello più basso della catena.

Premetto che la mia passione per la ristorazione di qualità è piuttosto recente (ed ad ogni modo successiva all’introduzione della nuova moneta), ma la mia convinzione è sempre stata che gli aumenti abbiano riguardato principalmente i locali di "fascia bassa" lasciando più o meno indenni i ristoranti di "fascia medio-alta". Convinzione fino ad oggi non confutata da alcun dato oggettivo.

Essendo finalmente riuscito a raccattare una guida pre-euro da affiancare a quelle già presenti nella mia libreria (stiamo parlando in questo caso di Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso), ecco quindi l’idea di una veloce analisi, senza nessuna velleità denigratoria, su come sono variati i prezzi della ristorazione nell’ultimo quasi-decennio. Continue reading “Il prezzo della passione: piccola analisi sull’incremento del costo della ristorazione negli anni 2001-2010”