Segni di stanchezza @ Trippi Grumello – Montagna in Valtellina (SO)


A partire dal mese di Ottobre 2013 il ristorante Trippi Grumello ha cambiato gestione. Il locale si chiama ora semplicemente “Trippi” e il nuovo numero di telefono è 0342 61.55.84. Doveroso sottolineare che il post che segue si riferisce alla vecchia gestione… Il racconto aggiornato a Febbraio 2017 lo trovate QUA.

Leggendo qua e là, su guide e su blog, non è raro trovare l’aggettivo “stanco” nelle recensioni di qualche ristorante. Questo concetto di affaticamento associato alla cucina mi è sempre risultato estraneo, prediligendo riscontri più oggettivi sulle preparazioni dei piatti.

Dopo le ultime visite in questo storicissimo ristorante alla periferia di Sondrio devo però dire che il termine “cucina stanca” calza a pennello. Non sono certo carenti le attenzioni verso il cliente, ma è piuttosto l’infelice combinazione di una cucina che non riesce a rinnovarsi con un ambiente ormai più datato che storico.

E’ una sindrome che colpisce quei ristoranti con diversi chilometri sulle spalle che, memori dei fasti della cucina di un tempo, si ritrovano in quel limbo “senza infamia e senza lode”. Si ottiene quindi un risultato più che accettabile, penalizzato in alcuni casi da segni di trascuratezza e/o scarsa attenzione alle preparazioni.

Quest’idea non nasce certo dagli antipasti: gli inizi classici infatti non deludono Continue reading “Segni di stanchezza @ Trippi Grumello – Montagna in Valtellina (SO)”

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Sunset Boulevard? @ Cracco – Milano


Di Carlo Cracco si è parlato spesso negli ultimi mesi… e la stragrande maggioranza delle volte non per la sua cucina. Il 99% delle discussioni lo ha visto associato al nome di "Vito Frolla", ossia il protagonista del libro "Lo chef è un dio" di Ilaria Bellantoni: sembra infatti che l’autrice, che però smentisce la cosa in tutte le sedi possibili, si sia ispirata allo chef milanese per la sua versione in salsa tricolore di "Kitchen Confidential" di Anthony Bourdain.
Premettendo che non ho letto (né ho intenzione di leggere) il sopraccitato libro, la parte che più mi preme è piuttosto parlare di cosa esce dalla cucina di via Victor Hugo.

Concentrandosi sull’opera, piuttosto che sul chiacchericcio che gira intorno alla persona, bisogna comunque dire che il biennio 2009/2010 non è stato favorevolissimo a Cracco sotto il profilo della critica: prima la perdita delle 3 forchette sulla guida del Gambero Rosso (o ciò che ne rimane) con giudizi in discesa anche per il 2011, e l’uscita dalla (discussa) classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo by San Pellegrino.

E’ l’imbocco del viale del tramonto o semplicemente il pegno da pagare per il fatto di essere un personaggio piuttosto schivo e scevro da associazionismo culinario? Continue reading “Sunset Boulevard? @ Cracco – Milano”

Locali sottovalutati @ Acquerello – Fagnano Olona (VA)


Iniziamo l’anno all’insegna della filiera corta: non tanto perché il ristorante di cui mi accingo a parlare offre una cucina prettamente territoriale, ma perché si trova letteralmente ad un tiro di schioppo da casa mia ;-).

D’altronde la provincia varesotta si fa notare per la sua operosità e la tradizione manifatturiera, non certo per delle radicate tradizione culinarie, che sono largamente contaminate dalla ingombrante influenza meneghina.

In questa "terra di nessuno" della gastronomia italiana, opera lo chef Silvio Salmoiraghi, ennesimo allievo del Gualtiero nazionale (come anche Carlo Cracco, Enrico Crippa e Riccardo Camanini… giusto per citarne alcuni), poco coccolato dalla "grande" critica, ma che comincia a trovare i suoi estimatori.

La sua cucina va in scena in una corte della sonnacchiosa (quantomeno a vederla d’inverno con la nebbia 😉 ) cittadina lombarda, nei locali una volta appartenuti ad una scuola di ballo. Affreschi dai colori tenui alle pareti e il pavimento ligneo originale fanno da cornice a tavoli quadrati di generose dimensioni e debitamente distanziati. Continue reading “Locali sottovalutati @ Acquerello – Fagnano Olona (VA)”