Baladin Super


Non è detto che una “bottiglia fatale” debba necessariamente essere piena di vino, specialmente ora che la cultura del microbirrificio artigianale é ben radicata anche in Italia con notevoli esempi su tutto lo stivale.
Forse i prezzi tendono ad essere piuttosto elevati se rapportati al contesto, ma il rapporto soldi/goduria viaggia sempre su buoni livelli.

Uno dei microbirrifici più famosi (e “antichi”, visto che ormai vanta quasi 25 anni di storia) é il piemontese Baladin, che annovera svariati punti vendita sul territorio nazionale, oltre a quello di imminente apertura sulla 5th avenue a New York all’interno della nuova struttura di Eataly (grand opening on 31/08/2010). Continue reading “Baladin Super”

Annunci

I piaceri della carne @ Totò – Chiesa in Valmalenco (SO)


Questo locale di montagna con ormai mezzo secolo di storia alle spalle è famoso soprattutto per una cosa: la carne. Costate, costine, bistecche e fiorentine trovano qui una mirabile declinazione. Per quanto ormai il cambio generazionale sia già avvenuto da un po’, è sempre il fondatore (il Totò da cui il nome trae origine) ad occuparsi personalmente della scelta dei tagli che verranno poi serviti in semplici preparazioni alla brace.

Ubicato nel pieno centro storico di Chiesa in Valmalenco, il ristorante si distingue per quella sua aria vintage (potrei rispolverare il termine “sgrauso” :-)) e per le note di folklore locale, quali gli attempati signori intenti a giocare a briscola nei tavoli all’ingresso.
La sala principale si caratterizza per i tavoli ravvicinati, il tovagliato quadrettato (di tessuto) e apparecchiatura basic, con camerieri intenti a destreggiarsi negli stretti passaggi. Continue reading “I piaceri della carne @ Totò – Chiesa in Valmalenco (SO)”

Stronzate per gastrofanatici: il Kopi Luwak Coffee


Alla fine l’ho fatto. Trascinato dal pensiero “almeno una volta nella vita bisogna provare” mi sono fatto tentare dal famoso (o famigrato) Kopi Luwak Coffee… ossia il “caffè più caro del mondo”.

A qualcuno sarà capitato di vedere in qualche ristorante di grido questo particolare caffè nell’apposita carta a prezzi che si aggirano intorno ai 20-25 euro a tazzina: il motivo di tale esborso si ritrova nella limitatissima produzione annua che si attesta intorno al quintale.

Il metodo di produzione potrebbe anche strappare qualche sorriso. Questo caffè viene prodotto principalmente nell’isola di Sumatra dove le bacche più mature e succose vengono mangiate da un simpatico animaletto: lo zibetto delle palme comune (Paradoxurus hermaphroditus). Il passaggio attraverso il tubo digerente elimina la parte esterna della bacca di caffè mentre la parte interna non viene digerita: tuttavia gli enzimi digestivi dello zibetto eliminano alcune delle proteine che conferiscono il sapore amaro. Continue reading “Stronzate per gastrofanatici: il Kopi Luwak Coffee”