L’insostenibile leggerezza della sperimentazione @ Uliassi – Senigallia (AN)


Di recente qualcuno ha sostenuto, con la solita scrittura di invidiabile eleganza, nonostante si parlasse di un altro e non certo allegro argomento, che sia un’abitudine piuttosto diffusa nella critica (o presunta tale, specie se internettara) quella di elevare al rango di opera d’arte "tocchi di cibo contornati da macchie di salse colorate".

L’opinione attecchisce facilmente nel pubblico non-gourmet, decisamente poco propenso ad investimenti in "tripla cifra" e che tende a guardare con un certo compatimento noi appassionati che, per quanto non supportati da risorse economiche infinite, investiamo un notevole quantitativo di pecunia nel forse vano tentativo di trovare l’appagmento sensoriale.

Ammesso e non concesso che le presentazioni estetiche tendono a diventare sempre più essenziali, quasi a ribadire che la sovranità nel campo della cucina è appannaggio del senso del gusto, diventa quasi inutile ricordare come l’approssimarsi alla perfezione gustativa richieda tempo, sperimentazione, qualità nella materia prima e tante persone alle spalle (in sala così come in cucina). Continue reading “L’insostenibile leggerezza della sperimentazione @ Uliassi – Senigallia (AN)”

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10 anni dopo @ Da Mimmo – Busto Arsizio (VA)


Fino a circa 10 anni fa la pizza di Mimmo (al secolo Domenico Rossi, pluridecorato pizzaiolo, bresciano di nascita ma campano di origine) era il meglio che il mio palato, ancora piuttosto ingenuo, potesse concepire in questo campo.

Questa pizzeria a gestione in toto familiare, per non dire quasi patriarcale, opera ininterrottamente a Busto Arsizio -più precisamente nel quartiere di Sacconago- da più di 30 anni. Il crescente successo ha portato ad un sostanziale triplicamento della sala e del personale (rigorosamente familiare) impiegato.

Una napoletanità ruspante, ostentata quasi sfacciatamente, caratterizza questi locali (credo che sulle pareti manchi solo il poster di Maradona ;-))… cosa che diventa ancora più vera nelle serate infrasettimanali con intrattenimento musicale, dove il verace pizzaiolo gira per la sala in costume da Pulcinella. Continue reading “10 anni dopo @ Da Mimmo – Busto Arsizio (VA)”

L’ambiente non conta @ Due Cigni – Montecosaro (MC)


Iniziando a parlare di Marche non posso che iniziare da quello che, nelle poche settimane di peregrinazione gastronomica, è stato il locale più interessante… al netto dei grandi nomi, che mi sono ovviamente ripromesso di testare quanto prima.

Ed eccoci quindi al ristorante Due Cigni, di recente incoronato "Ristorante dell’anno 2011" dalla guida mangereccia di Bibenda, ubicato in una anomina strada di un’anonima zona della bella Montecosaro, che sviluppa il suo centro storico in mattoni rossi a quota decisamente più elevata.

L’interno del locale inviterebbe ad un repentino dietrofront: un grande salone da ricevimento in cui è isolata, tramite credenze e qualche gigantografia a tema gastronomico di discutibile valenza estetica, una piccola sezione con tovagliato lungo e sedie ricoperte.

Quello che invece vale il ritorno (ancora, ancora e ancora) è tutto il resto della proposta… a partire per esempio da una enciclopedica e ben pensata carta dei vini, che spazia da blasonati produttori a nomi meno noti, con grande profondità di annate e ricarichi estremamente corretti. Continue reading “L’ambiente non conta @ Due Cigni – Montecosaro (MC)”

Sul doppio turno @ Al Filò – Bormio (SO)


Che il posto sia popolare lo si può già capire telefonando per prenotare. Se arriverete all’ultimo istante troverete tutto inesorabilmente esaurito. Al penultimo istante vi verrà proposto un tavolo alle 19.30 con l’avvertenza di liberarlo tassativamente entro le 21. Chiamando invece per tempo avrete la possibilità di scegliere in quale dei due turni, su cui si svolge il servizio serale, pianificare la vostra visita… e tutto questo nonostante la copiosa quantità di coperti che troverete nella sala sotterranea dal bel soffitto a volta e dall’arredamento mediamente anonimo.

Il servizio gira veloce, vuoi per l’affinata esperienza del personale di sala e vuoi per il supporto telematico, che siamo più usi a vedere nella pizzeria all’angolo che non nel locale in odore di asterisco Michelin. D’altronde, riuscire a sfamare numerose bocche può considerarsi uno dei requisiti fondamentali per poter mantenere i prezzi a livelli di grande civiltà, nonostante la spiccata vocazione turistica della lochèscion.

Nel brusio generale (d’altronde il nome “filò” rimanda al chiacchericcio della corte di paese) diamo un’occhiata alla lista, che non regala divagazioni extra-territoriali, rimanendo incentrata su una cucina di terra, con l’eccezione della trota pescata nei torrenti della zona. Continue reading “Sul doppio turno @ Al Filò – Bormio (SO)”