Senza concorrenza @ Eden – Cosio Valtellino (SO)


La Valtellina potrebbe essere un caso di studio interessante su come le mode gastronomiche attecchiscano qui con notevole ritardo: da un paio d’anni stanno facendo capolino i primi sushi all-you-can-eat mentre hamburgerie e pizzerie cosiddette "gourmet" sono ancora mosche bianche.

Da considerare comunque che l’abuso del sopraccitato termine "gourmet", utilizzato sempre più spesso a mo’ di specchietto per le allodole, comincia ad indispormi palesemente, specie se associato a preparazioni di conclamata semplicità. Chi lo ostenta con malcelato orgoglio si lancia di solito in improbabili funambolismi gastronomici, tralasciando magari i concetti base.

Concentrandosi sul tema "pizza" il livello in provincia di Sondrio si attesta tuttalpiù sulla decenza, con l’unica eccezione riscontrata (fino ad ora) di questo ristorante/pizzeria Eden, imboscato in un edificio dall’improbabile color rosa antico nelle viuzze di Cosio Valtellino, ridente borgo a ridosso di Morbegno. Continue reading “Senza concorrenza @ Eden – Cosio Valtellino (SO)”

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Di pizze e prezzi @ Dry – Milano


Si avvia al traguardo dei due anni di vita, e ci sono stato con una certa regolarità. Del perché non ci ho scritto mai sopra qualche riga rimane ancora un mistero insondabile, ma sono abbastanza sicuro che la causa sia attribuibile al solito fattore P (Pigrizia) e l’altrettanto immancabile fattore L (Lavoro).

Andando a rivedere i post strombazzanti usciti a cavallo dell’innagurazione i termini più ricorrenti sono stati "Berton" e"prezzi leggeri". Questo locale milanese dal look in jeans (nel logo e nei grembiuli del personale di sala) è infatti un’altra delle consulenze dello chef friulano taglia XXL (gli altri sono l’ottimo Pisacco e il non ancora pervenuto Turbigo), prima di dedicarsi con regolarità alla propria omonima (e non pienamente convincente) creatura nel nuovo quartiere delle Varesine.

Sui prezzi leggeri poi, anche considerando l’influenza al rialzo della metropoli lombarda, ci sarebbe da discutere: rapportato alla quantità di companatico necessario per provare un senso di sazietà accettabile (considerate le dimensioni delle pizze, inversamente proporzionali al sopraccitato prezzo), accompagnato da dolce e birretta di ordinanza, la spesa si attesta comunque intorno ai 30€… ossia abbondantemente sopra la media cittadina di una percentuale in doppia cifra. Continue reading “Di pizze e prezzi @ Dry – Milano”

Novità dal forno @ Basilico Bianco – Gallarate (VA)


Sarà il repentino peggioramento della qualità della pizza a Gallarate città (di cui cercherò di rendere conto in uno dei prossimi post), ma l’apertura di questa nuova pizzeria è stata un po’ come una manna dal cielo.

Appena fuori dalla zona pedonale, in posizione defilata ma non troppo, con giusto coefficiente di parcheggiabilità, si trova questo piccolo locale di relativamente recente apertura.

Dalle ampie vetrate si può scorgere, ancora prima di varcare la soglia, che il bianco evocato dal nome è ampiamente distribuito sull’arredamento ligneo e nel tovagliato, così come sulle pareti. Un’atmosfera algida puntinata dalle note di colore della cristalleria.

Come molte delle pizzerie "new generation" l’offerta si centra su un quantitativo non esorbitante di pizze, alcune a ricambio settimanale, accompagnate da una piccola selezione di etichette e birre artigianali a profusione, in cui il microbirrificio trevigiano "32 via dei birrai" fa la parte del leone.

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La pizza del vicino @ Elisir – Castiglione Olona (VA)


Il sacro fuoco della passione può portare il presunto gourmet (e cito a caso ;-)) a prendere un volo, con rigoroso rientro in giornata, per sedersi alla tavola di un qualche affermato chef iberico, per poi ignorare incredibilmente realtà alquanto interessanti appena fuori dal portone di casa.

E sì che questo Elisir ha aperto i battenti da ormai tre lustri, e penso alle innumerevoli volte che vi sono sfrecciato davanti in macchina snobbando, quasi sdegnato, l’insegna, che ero fermamente convinto appartenesse alla solita mediocre pizzeria.

C’è voluta la segnalazione di un amico dal palato fidato per accendere l’attenzione sul locale del maestro pizzaiolo Giuseppe Falzone, assiduo frequentatore di concorsi e manifestazioni, fra cui un "campionato mondiale di pizza senza glutine" (primo classificato), ma sostanzialmente ignorato dalla "solita" critica. Continue reading “La pizza del vicino @ Elisir – Castiglione Olona (VA)”

Sventurato epilogo @ Pizzarium – Roma


Non si può certo negare a Gabriele Bonci il ruolo di colui che ha elevato la pizza al taglio a livello di esperienza gourmet. La capillare esposizione mediatica ha certo ampiamente contribuito a questa consacrazione, ma non bisogna assolutamente tralasciare la grande maestria nei panificazionismi (cit.), conseguita a furia di sperimentazioni su lieviti madre, farine biologiche e prodotti bio o di alta qualità in genere.

E così il Pizzarium, nonostante sia poco più di un bugigattolo in un’anonima traversa ad un tiro di schioppo dalle mura vaticane, è diventato meta di pellegrinaggio gastronomico alla stregua (e forse anche più) di un ristorantone pluri-sgommato.

Pressati fra i sacchi di farina in esposizione, le vetrinette con profusione di birre artigianali e (soprattutto) i numerosi avventori, che porteranno il tempo di attesa ad una mezz’ora abbondante, viene quasi naturale chiedersi se il gioco valga la candela.

Che i prezzi siano sopra la media lo dicono tutte le recensioni che si trovano in rete, ma d’altronde spero nessuno si illuda di sbafarsi una pizza condita con profusione di Pata Negra (o altro ingrediente pregiato a piacere) al prezzo di una margherita surgelata, tuttavia è innegabile che anche lo stress da coda vada ad influire sul rapporto soldi/goduria, andando ad erodere il valore del secondo fattore. Continue reading “Sventurato epilogo @ Pizzarium – Roma”

Discretamente @ Anema e Cozze – Milano


"Anema e cozze" ha una mission nascosta dietro al fallace umorismo della famosa espressione napoletana storpiata: la diffusione della cultura gastronomica partenopea in Italia… quantomeno nell’accezione più divulgativa di pizza e PESH.

Lo scopo è ambizioso ma i mezzi certo non mancano visto che questa catena di pizzerie si può considerare uno spin-off del più famoso marchio "Rossopomodoro", che può vantare fra i soci di capitale alcuni calciatori del massimo campionato, notoriamente carenti di cultura gastronomica ma di certo non di risorse finanziarie.

Quattro sono i locali milanesi, a gestione più autonoma che in franchise, fra cui questo di Corso Sempione: una quarantina di coperti disposti in una sala ad L arredata con profusione di maioliche e reti da pesca, con tanto di finto banco del pesce con riproduzioni ceramicate, di stile più nipponico che mediterraneo. Continue reading “Discretamente @ Anema e Cozze – Milano”

Abbattimento @ Fabbrica Pizza – Gallarate (VA)


Ripensandoci a posteriori posso tranquillamente affermare che mai nome fu più azzeccato. Fabbrica Pizza è una piccola catena di pizzerie sparse per il varesotto (con la sola eccezione della sede legnanese che sconfina in provincia di Milano), riconducibili alla stessa proprietà dell’ottima Compagnia delle Cozze.

Tutti i locali sono clonati per quanto riguarda arredamento, posateria e -manco a dirlo- per la pizza stessa: penso sia infatti importante sottolineare fin dal principio che tutta la pasta è prodotta centralmente. I panetti vengono dopodiché surgelati e spediti nelle varie filiali, dove verranno poi processati per la trasformazione finale.

Veramente poche le differenze fra le varie pizzerie della catena, inerenti soprattutto la disposizione dei tavoli e degli spazi. Ci riferiamo in questo specifico caso al locale di Gallarate, ma tutte le considerazioni fatte in seguito si possono applicare senza problemi a tutte le altre sedi del brand. Continue reading “Abbattimento @ Fabbrica Pizza – Gallarate (VA)”