Tradizione, territorio, ricerca e fantasia @ Lanterna Verde – Villa di Chiavenna (SO)


Non basta spingersi fino a Chiavenna. Bisogna proseguire in direzione del confine elvetico, lasciandosi alle spalle le belle cascate dell’ Acqua Fragia: una doccia naturale, ideale per sfuggire alla torrida afa di agosto. Una volta passato il lago artificiale formato dalle acque verdoline del fiume Mera, giunge il momento di abbandonare la strada principale e addentrarsi nella frazione San Barnaba fino a questo edificio color caffè, sede di uno dei più rinomati ristoranti della zona.

Che questa cucina sia particolarmente apprezzata oltre confine lo si capisce dalla quantità di auto a targa svizzera presenti nel parcheggio, soprattutto ora che il cambio CHF/EUR è particolarmente vantaggioso (per gli svizzeri ;-)).

Non ci addentriamo nemmeno nelle ampie sale interne, ma ci accomodiamo direttamente sotto l’accogliente pergolato circondato da gelsomini. L’apparecchiatura è fine e i tovagliati lunghi, ma forse da un posto di questa caratura ci si aspetterebbe qualche ricercatezza in più nell’arredo da esterni, rispetto ai classici tavoli e sedie da giardino in plastica bianca.

Il menù sopperisce a questi dettagli offrendo un’equa ripartizione fra tradizione e innovazione. Molta attenzione viene data alle trote (allevate in proprio) con tanto di menù tematico interamente dedicato (come scordare l’ormai celebre “trittico della trota”? ;-)). I percorsi degustazione sono ben quattro e, mancando ormai da diverso tempo, mi butto su quello più ampio, in carta a 68€.


Il capitolo “benvenuto dalla cucina” si apre con delle ben eseguite Chips di parmigiano, giustamente sapide e dalla delicata speziatura, per poi chiudersi mirabilmente con una sorprendente Bavarese al pomodoro con ricotta di capra, piatto di perfetto equilibrio valorizzato dalla delicatezza del formaggio.
La degustazione vera e propria parte con una scaloppa di fegato d’oca caramellato con pera confit nella birra. Non ho mai nascosto la mia innata passione per il foie gras, ma ormai è veramente difficile trovare qualcosa di originale con questo ingrediente. La versione dello chef Andrea Tonola è comunque ottimamente eseguita e non nega libidinose soddisfazioni.

Il meglio arriva però dalle noci di cappasanta con mela verde e olive e fumetto al pepe rosa, un piatto da standing ovation, dinamico e delicato, complesso senza risultare ostico e che si imprime indelebilmente al palato senza ricorrere agli eccessi di contrasti di temperature e/o sapori.




Il proseguio si attesta sempre su alti livelli: i cannoli ripieni di ricotta e spugnole con la loro salsa risultano un primo equilibrato, che valorizza la materia prima locale (in questo caso i funghi raccolti sul letto sabbioso del vicino torrente).

Chiusura quasi doverosa con un piatto di carne come un interessante petto d’anitra arrosto su stecco d’alloro in salsa alle ciliegie con scalogni al Balsamico e carote glassate, che riesce nell’impresa di non intaccare l’importanza del sapore, mantenendosi nel contempo leggero e appetibile anche nei mesi caldi.

In alternativa una altrettanto riuscita, anche se con ammiccamenti decisamente più classicheggianti, quaglia farcita di scarola in crosta di patate con melanzana fondente e salsa di senape in grani.

Gran finale con la zuppetta di pesche con amaretti, spuma allo yogurt mandorle tostate e gelato al croccantino, un dessert che coniuga mirabilmente la giusta dolcezza con la necessaria freschezza. Gradevole piccola pasticceria a chiudere, dove spiccano le interessanti “ciliegie croccanti”, ricoperte da una glassa di zucchero.

Da segnalare anche l’Alpwhisk, un interessante distillato di Castagne “made in Switzerland” offerto a fine pasto, indice di ulteriore attenzione per le produzioni limitrofe e di nicchia.

La passione si sente, e si sente ormai da parecchio tempo, e i risultati seguono a ruota. Siamo sicuramente di fronte ad una delle migliori tavole della provincia di Sondrio, caratterizzata da una cucina di alto livello sostenuta da un servizio efficiente e non pomposo.
Peccato per la limitata scelta di vini al calice, che costringe a barcamenarsi con le mezze bottiglie, da pescarsi da una abbondantemente esaustiva carta.
Esperienza imperdibile se passate da queste parti, ma vale decisamente la pena saltare in macchina e venirci apposta ;-).

Altre Foto

Prezzi (Agosto 2010)
Coperto: 3€
Antipasti: 12-20€
Primi: 12-15€
Secondi: 20-25€
Dessert:
Degustazioni: 40-46-56-68€

Links

Indice di gradimento

Lanterna Verde

Frazione San Barnaba, 7
23029 Villa di Chiavenna (SO)
Tel. 0343 38.58.8
www.lanternaverde.com

Chiuso il martedi sera e tutto il mercoledi
Nei mesi di luglio e agosto solo il mercoledi.

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