Bonaccia @ Villa Crespi – Orta San Giulio (NO)


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E’ innegabile che la popolarità di Antonino Cannavacciuolo sia esponenzialmente cresciuta negli ultimi anni, al pari della clientela del suo ristorante principale di Orta San Giulio, che ormai può vantare una lista di attesa di un paio di mesi per qualsiasi giorno della settimana. Diretta conseguenza anche l’apertura del bistrot novarese (di cui già parlammo qui) e l’ormai imminente gemello a Torino.

L’esposizione mediatica tende però ad attirare una tipologia di avventore decisamente meno esigente (se così possiamo dire) e il legittimo dubbio dell’estimatore della prima ora, come già ci chiedemmo per Carlo Cracco qualche tempo fa, è se l’eccesso di successo (e mi si scusi la rima) possa in qualche modo aver influito sulla qualità.

Di certo l’amenità dell’ambiente non ne ha risentito: siamo sempre nella meravigliosa villa in stile moresco sulle sponde del lago d’Orta, alle cui barocche sale fanno da contraltare tovagliati lunghi e posateria d’argento, senza nessuna concessione alle mode minimaliste nordiche. Forse più in affanno il servizio, anche se testato a fine stagione quando la stanchezza del personale di sala si fa ormai palpabile. Continua a leggere “Bonaccia @ Villa Crespi – Orta San Giulio (NO)”

Cucina da incubo? @ Cannavacciuolo Cafè & Bistrot


Cinque anni fa, data in cui ne scrissi per l’ultima volta, il nome di Antonino Cannavacciuolo era noto solo all’interno della cerchia di appassionati gourmet. A fine 2015 lo cheffone partenopeo è entrato nell’immaginario collettivo come colui che, a suon di pacche sulle spalle, raddrizza le sorti di improbabili ristoranti, fino alla definitiva consacrazione come quarto giudice di Master Chef.

Sulla veridicità delle trasmissioni ci sarebbe da spendere più di una parola, così come sulle sorti dei ristoranti "raddrizzati" (consiglio solo la lettura di questo vecchio post del vate Visintin per avere una idea verosimile), ma si sa che noi appassionati della prima ora siamo sempre alla ricerca dell’arrosto, più che del fumo che staziona intorno.

La recente apertura del bistrot del cuocone partenopeo trapiantato in Piemonte si è rivelata un’occasione interessante per verificare se la filosofia generosamente elargita nella versione nostrana di Kitchen Nightmares trova effettivo riscontro in un locale senza presidio diretto. Continua a leggere “Cucina da incubo? @ Cannavacciuolo Cafè & Bistrot”

Dopo Master Chef… @ Cracco – Milano


A gennaio 2011, data dell’ultima volta di cui ne scrissi, Carlo Cracco era una figura conosciuta sostanzialmente all’interno del circuito gourmet. Allora non avrei mai immaginato che, complice la partecipazione a Master Chef e Hell’s Kitchen Italia, sarebbe addirittura riuscito a soppiantare Gianfranco Vissani nel ruolo di "chef più mediatico d’Italia", assurgendo nel contempo ad icona sexy.

Un eccesso di impegni extra-cucina potrebbe magari nuocere all’attenzione riversata nel proprio ristorante, anche potendo contare su un fidato vice come Matteo Baronetto, collaboratore quasi ventennale. Peccato che circa un anno fa il suddetto Baronetto (e mi si scusi la rima) abbia intrapreso la carriera solista, andando a gestire le cucine dello storico ristorante "Al Cambio" di Torino.

Sembra che la cosa non abbia turbato particolarmente il "bel carlo", che ha anzi riversato ancora maggiori attenzioni nella sua originaria creatura, riuscendo ad essere piuttosto presente nelle cucine del suo ristorante (cosa che potrete personalmente verificare riuscendo a desinare nell’ambito table du chef) affidando nel contempo il ruolo di secondo in comando a Luca Sacchi, da quasi un decennio chef pasticcere nel bunker milanese. Continua a leggere “Dopo Master Chef… @ Cracco – Milano”