Vorrei e posso @ Orterie – Villa di Tirano (SO)


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Nell’immaginario collettivo onnivoro il vegetariano, e ancora di più il cugino vegano, non gode generalmente di buona reputazione. È un facile esercizio risalire alla motivazione: l’atteggiamento spocchioso di una certa minoranza, ormai assunto a cliché, che sbandiera con disprezzo la presunta eticità delle proprie scelte alimentari. L’irritazione derivante fa purtroppo scivolare in secondo piano le reali problematiche provocate dall’eccessivo consumo di carne, quali -ad esempio- il disastroso impatto ambientale degli allevamenti intensivi, l’abuso di antibiotici e i costi di produzione.

Distaccandosi dai massimi sistemi è comunque indubbio che la dieta veg stia riscuotendo crescente successo, come dimostra l’apertura diffusa di ristoranti a tema, con esiti sovente deludenti. La cucina vegetale incarna in sé una forte contraddizione in quanto, mentre proclama di volersi staccare dal modello carnivoro, continua ad imitarlo, confermandolo intrinsecamente vincente. E ne sono la riprova i continui riferimenti ai prodotti “proibiti” (cotolette di soia, salumi di soia, hamburger di lenticchie, latte di riso, ecc.): una vera e propria sindrome del “vorrei ma non posso”, che si rispecchia poi per confronto nella mediocrità delle preparazioni. Continua a leggere “Vorrei e posso @ Orterie – Villa di Tirano (SO)”

Senza concorrenza @ Eden – Cosio Valtellino (SO)


La Valtellina potrebbe essere un caso di studio interessante su come le mode gastronomiche attecchiscano qui con notevole ritardo: da un paio d’anni stanno facendo capolino i primi sushi all-you-can-eat mentre hamburgerie e pizzerie cosiddette "gourmet" sono ancora mosche bianche.

Da considerare comunque che l’abuso del sopraccitato termine "gourmet", utilizzato sempre più spesso a mo’ di specchietto per le allodole, comincia ad indispormi palesemente, specie se associato a preparazioni di conclamata semplicità. Chi lo ostenta con malcelato orgoglio si lancia di solito in improbabili funambolismi gastronomici, tralasciando magari i concetti base.

Concentrandosi sul tema "pizza" il livello in provincia di Sondrio si attesta tuttalpiù sulla decenza, con l’unica eccezione riscontrata (fino ad ora) di questo ristorante/pizzeria Eden, imboscato in un edificio dall’improbabile color rosa antico nelle viuzze di Cosio Valtellino, ridente borgo a ridosso di Morbegno. Continua a leggere “Senza concorrenza @ Eden – Cosio Valtellino (SO)”

Il primo consiglio @ Trippi – Montagna in Valtellina (SO)


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Rientrando nella categoria dei “gastronomicamente curiosi”, giusto per non abusare della terminologia solitamente in uso nel mondo del food, è difficile stabilire legami di affezione con un qualsiasi ristorante: la voglia di sperimentazione annichilisce nove volte su dieci la sicurezza che possono dare locali già collaudati.

Tuttavia, vivendo un esilio lavorativo prolungato in una nota regione montuosa lombarda corrispondente grossomodo al bacino idrografico del fiume Adda, proprio lì dove le scelte in ambito ristorazione non sono certo numerose, non è per me così insolito vestire i panni cliente abituale.

Il ristorante Trippi -diventato da diverso tempo il mio refugium peccatorum- non è certo nuovo a queste pagine, da una prima decadente versione testata nel 2011 a cui è subentrata la nuova gestione firmata Gianluca Bassola verso fine 2013, di cui scrissi pochi mesi dopo in un contesto sicuramente acerbo. Non ci è voluto comunque molto perché questo interessante locale appena fuori Sondrio trovasse la sua dimensione. Continua a leggere “Il primo consiglio @ Trippi – Montagna in Valtellina (SO)”

L’ultimo baluardo @ Il Tabernario Enoteca delle Alpi – Sondrio


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Tendenzialmente ignorato dalla "grande" critica, a parte una fugace apparizione sul Corriere della Sera in una classifica di enoteche lombarde, il Tabernario (sottotitolato "Enoteca delle Alpi" ) è una delle poche realtà interessanti a Sondrio città (azzarderei persino l’unica), la cui offerta nel settore ristorazione non ha certo brillato negli ultimi anni.

Aperto verso fine 2011, il locale non ha da subito trovato una propria identità: la formula è da sempre polivalente e va a coprire pranzo-aperitivo-cena-dopocena, ma è solo con l’avvento tra i fornelli di Daniele Pennati, che avevamo già avuto modo di apprezzare nella prima versione del Soltojo di Caiolo e nella fugace avventura alla Compagnia delle Osterie di Morbegno, che la proposta gastronomica ha assunto una direzione ben precisa, allontanandosi dalle preparazioni più semplici della prima ora.

La cucina del giovane chef è sempre stata caratterizzata da una forte e originale personalità, persino ostica per la coriacea clientela locale, ma la collocazione in un ambiente più informale rispetto alle precedenti esperienze sembra oggi far quadrare il cerchio. Continua a leggere “L’ultimo baluardo @ Il Tabernario Enoteca delle Alpi – Sondrio”

Km0 @ La Presef – Mantello (SO)


No, non ho sbagliato foto. Il croccante di foie gras, piatto storico di Massimo Bottura, esce dalle mura dell’Osteria Francescana e compare fra le Alpi Retiche e Orobie. Ma non è l’unica citazione che lo chef Gianni Tarabini si concede: la palese ammirazione per lo chef Modenese lo porta anche a reinterpretare le "cinque consistenze e stagionature di Parmigiano Reggiano" in versione tellina, sostituendo il formaggio emiliano con il nostrano Casera.

Il kilometro zero è infatti un tema a cui sono molto attaccati alla Presef (pronunciasi "Presif"), angolo gourmet dell’agriturismo La Fiorida, top del genere in Valtellina, quantomeno come varietà dell’offerta e dimensioni. Le carni e i latticini sono di rigorosa produzione interna, mentre il resto è reperito da fidati fornitori che non sconfinano mai dalla valle o -tutt’al più- dal vicino lago di Como.

Non così curioso il caso che abbia ignorato questa amena stube, incastonata nel maxi edificio come una cabina armadio, fino a quando l’asterisco sgommato non è improvvisamente comparso sulla porta, condizione necessaria e sufficiente al presunto gourmet per programmare una visita di confutazione. Continua a leggere “Km0 @ La Presef – Mantello (SO)”

Miglioramenti @ 1862 Ristorante della Posta – Sondrio


"Contrazione" è stato un po’ il tema di questi ultimi anni, che sia il PIL tanto quanto -per diretta emanazione- il numero di ristoranti, attività commerciali come qualsiasi altra e che risentono quindi della sfavorevole condizione economica ormai ristagnante. La ristorazione nei tempi della crisi trova sempre meno spazio per fuochi d’artificio e funambolismi, e si concentra su una rassicurante concretezza, prediligendo le novità nel format dei locali, per cui il rapporto soldi/goduria diventa quasi un mantra.

Parlare quindi di miglioramenti (anche notevoli a dire il vero), suona quasi in controtendenza, considerando la realtà sempre più desolata di Sondrio città, più avvezza a locali da pausa pranzo e da aperitivo.

E’ già passato un po’ di tempo da quando lanciai i miei strali sull’allora deludente "1862 Ristorante della Posta": location al top con un comparto ristorativo quantomeno discutibile sotto praticamente tutti gli aspetti. Ma oggi -sicuramente complice il cambio di gestione- la situazione appare sotto un’altra, e più benigna, luce. Continua a leggere “Miglioramenti @ 1862 Ristorante della Posta – Sondrio”

Trasferimenti @ Umami – Bormio (SO)


L’ha potuto fare perché non è valtellinese. Solo per questo lo chef Antonio Borruso, napoletano classe 1977, ha reinterpretato il pizzocchero senza trovarsi orde di valligiani inferociti, armati di torce e forconi, alle porte del suo ristorante ;-).

Il pizzocchero sferico non è certo una novità. Già nell’anno di grazia 2010, nella precedente location del Gimmy’s all’aprica, ora orfano del cuciniere che era riuscito nell’impresa di guadagnarsi l’asterisco pneumatico, veniva proposta questa più che interessante variazione dell’arancino in salsa tellina.

Ai tempi lo scrissi: la località orobica impone un approccio di resistenza umana, e il target che si andava a mirare era un po’ troppo elevato. I più (me compreso) avevano sperato in un trasferimento del Borruso al Grand Hotel della Posta di Sondrio che, a fronte del prestigio dell’albergo, ha decisamente bisogno di dare una svolta al suo comparto ristorativo. Continua a leggere “Trasferimenti @ Umami – Bormio (SO)”

Nuovo corso @ Trippi – Montagna in Valtellina (SO)


Il cambiamento, con tutti i rischi che comporta, è la legge dell’esistenza. In questo caso i rischi erano assai pochi, considerando i fin troppo evidenti segnali di decadenza della precedente gestione di questo storicissimo locale sondriese.

Infatti a partire da ottobre 2013, si respira aria nuova in questa baita nella prima periferia del capoluogo tellino (anche se formalmente siamo nel territorio comunale di Montagna): accorciamento del nome (via il Grumello), una ritinteggiata alle sale (sostanzialmente invariate) e una profonda rivisitazione del menù.

La cosa sembra quasi raccogliere i velati suggerimenti del mio precedente post, con una significativa riduzione del numero di portate ed una maggiore attenzione alla qualità degli ingredienti. Il restyling dello chef Gianluca Bassola e della compagna (moglie?) Elena, equamente ripartiti fra sala e cucina, parte insomma con le giuste premesse. Continua a leggere “Nuovo corso @ Trippi – Montagna in Valtellina (SO)”

Al termine dell’universo @ Chalet Mattias – Livigno (SO)


Al termine dell’universo c’è sempre un ristorante. Lo scriveva Douglas Adams nel 1978, ma la cosa può essere verificata recandosi -ad esempio- a Livigno… che è un po’ il termine dell’universo de noartri.

In una conca, a pressoché 50km da qualsiasi altro essere vivente che non sia un bovino o una marmotta, alcune cose potrebbero apparire surreali, come ad esempio trovare la miglior materia prima marina della provincia di Sondrio (che, già di per sé, è una contraddizione in termini). Bisogna forse di ringraziare i denarosi frequentatori della (relativamente) vicina St. Moritz, evidentemente avvezzi a mangiare ostriche e aragoste a 2000m di quota.

Sta di fatto che la collezione estiva (così è scritto sul menù) dello chef Mattias Peri punta fortemente sul pescato di acqua salata, complice una temperatura che, nonostante l’altitudine, tende a sconsigliare l’abuso dei tradizionali pizzoccheri. Continua a leggere “Al termine dell’universo @ Chalet Mattias – Livigno (SO)”

L’originalità ritrovata @ Compagnia delle Osterie – Morbegno (SO)


È la personalità che fa la differenza, e negli ultimi tempi in Valtellina si è decisamente sentita la mancanza di cucine che ne sono dotate. La perdita di alcuni dei cuochi più originali (vuoi per trasferimenti fuori valle, vuoi per altri motivi) ha ulteriormente accentuato il già radicato tradizionalismo gastronomico della zona.

Una delle figure che ho sempre ritenuto più interessanti è stato Daniele Pennati, inizialmente dietro i fornelli del ristorante Soltojo di Caiolo, di cui avevo perso le tracce dopo il divorzio con l’allora proprietà… fino alla subitanea ricomparsa in questo nuovo locale morbegnese.

Il tempo certo ha portato consiglio: qualche colpo di testa in meno e un po’ più di concretezza hanno giovato alla cucina del giovane chef, sempre pregna di citazioni a più illustri colleghi (il tuorlo d’uovo marinato di Carlo Cracco, o il finto sigaro dei fratelli Roca, giusto per citarne alcuni). Continua a leggere “L’originalità ritrovata @ Compagnia delle Osterie – Morbegno (SO)”