L’insostenibile leggerezza della sperimentazione @ Uliassi – Senigallia (AN)


Di recente qualcuno ha sostenuto, con la solita scrittura di invidiabile eleganza, nonostante si parlasse di un altro e non certo allegro argomento, che sia un’abitudine piuttosto diffusa nella critica (o presunta tale, specie se internettara) quella di elevare al rango di opera d’arte "tocchi di cibo contornati da macchie di salse colorate".

L’opinione attecchisce facilmente nel pubblico non-gourmet, decisamente poco propenso ad investimenti in "tripla cifra" e che tende a guardare con un certo compatimento noi appassionati che, per quanto non supportati da risorse economiche infinite, investiamo un notevole quantitativo di pecunia nel forse vano tentativo di trovare l’appagmento sensoriale.

Ammesso e non concesso che le presentazioni estetiche tendono a diventare sempre più essenziali, quasi a ribadire che la sovranità nel campo della cucina è appannaggio del senso del gusto, diventa quasi inutile ricordare come l’approssimarsi alla perfezione gustativa richieda tempo, sperimentazione, qualità nella materia prima e tante persone alle spalle (in sala così come in cucina). Continua a leggere “L’insostenibile leggerezza della sperimentazione @ Uliassi – Senigallia (AN)”