Aspettative @ Le Bernardin – New York (USA)


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Posso tranquillamente dire che mi aspettavo qualcos’altro, ma badate bene di non dare alcuna accezzione positiva o negativa alla mia affermazione.

Sarà la presenza alla posizione 25 della solita World’s 50 Best Restaurants, solitamente propensa a favorire le avanguardie gastronomiche, sarà per la dichiarata fede buddista dello chef Eric Ripert e la sua stima per la monaca Jeong Kwan (vedi Chef’s Table – s04 ep01), sarà per la leggerezza delle cotture che traspare dalla lettura del menù, ma mai avrei pensato di trovare una cucina classica di stampo marcatamente francese.

A posteriori tuttavia la cosa appare persino logica: siamo in una delle istituzioni della ristorazione newyorkese, uno dei pochi a potersi fregiare dei tre asterischi pneumatici (peraltro nemmeno esposti), dove vige ancora l’obbligo di giacca per i gentiluomini. Continua a leggere “Aspettative @ Le Bernardin – New York (USA)”

Retrospettiva @ Osteria Francescana – Modena


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Mi risulta difficile spendere ulteriori parole su quello che da sempre considero IL ristorante. Tra l’altro, adesso che se ne é accorto tutto il mondo, lo stagno in cui gettare il mio sassolino è diventato grande come il Lago di Garda ;-).

Il mio colpo di fulmine con la Francescana risale ai primi mesi del 2007, in quello che per molti versi era ancora il periodo "migliore" di questo ristorante. Forse i modenesi storcevano ancora un po’ il naso per via dei famosi 4 tortellini che galleggiano sul brodo -d’altronde nessuno è profeta in patria- ma i tempi bui erano ormai alle spalle (per i dettagli consiglio la visione su Netflix di Chef’s Table – Stagione 1 Puntata 1). Due stelle Michelin e consensi in crescita, ma già dopo la prima volta per me Massimo Bottura era il numero uno. Continua a leggere “Retrospettiva @ Osteria Francescana – Modena”

Una volta nella vita @ Da Vittorio – Brusaporto (BG)


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Non ci sono forchette e cappelli che tengano: da sempre le tre stelle Michelin sono il riconoscimento più ambito da qualsiasi ristoratore. Negli ultimi anni solo la World’s 50 Best Restaurant ha assunto un prestigio comparabile nonostante -a conti fatti- si tratti solo di una colossale operazione di marketing dove chef e critici di settore, alzando i calici sotto lo stesso tetto, ci fanno capire quali sono le tendenze più attuali nel mondo della ristorazione.

Presente in Italia dal 1957 la guida rossa è quella che ad oggi mantiene i criteri deontologici più rigorosi: anonimato degli ispettori, nessun roadshow/manifestazione né altre interazioni con i ristoratori (anche se è opportuno segnalare la parentesi commerciale dei “Michelin Days”). Aspetti più discutibili possono invece comprendere l’assenza di un organico sufficiente a garantire una copertura capillare e la netta impronta filo-francese, che si rispecchia poi nel numero di stelle assegnate (27 “tristellati” in Francia contro gli 8 in casa nostra).

Con la sola eccezione di qualche ristorante giapponese è indubbio che per ambire al massimo riconoscimento (ufficialmente assegnato solo in base alla cucina), un ristorante debba disporre di un comparto ambiente/servizio/cantina di massimo livello, cosa che ovviamente avviene anche Da Vittorio a Brusaporto (BG), in attività da 50 anni e che si fregia dei tre asterischi dal 2010. Continua a leggere “Una volta nella vita @ Da Vittorio – Brusaporto (BG)”