L’ambiente non basta @ 1862 Ristorante della Posta – Sondrio


Se per caso siete capitati su questa pagina è doveroso segnalare il netto miglioramento del 1862 Ristorante della Posta, di cui trovate il nuovo racconto aggiornato al 24/02/2015 qui. Quanto segue è da considerarsi ormai obsoleto.

Di certo la location è la più prestigiosa di Sondrio: un antico palazzo nel pieno centro, da poco ristrutturato per diventare albergo di gusto e charme. E con tante aspettative che viaggiano fra i pavimenti di marmo e le belle volte affrescante è impensabile, in questi tempi di foodie, non affiancare anche il ristorante gourmet d’ordinanza.

Svariate sale, grandi e piccole, moderne e classiche, ma tutte arredate con intelligente sobrietà, fanno da contorno alla cucina del Ristorante della Posta (1862)… perché è risaputo che un ristorante non è fatto solamente da quello che ci si ritrova nel piatto.

Tralasciando -per un attimo- la cucina, potremmo parlare allora della carta dei vini, decisamente poco estesa (e con qualche bottiglia sempre in riassortimento), ma tuttavia in grado di coprire le esigenze di abbinamento del gourmet non troppo smaliziato.

Oppure potremmo anche soffermarci sul servizio, che vuole decisamente puntare in alto, alleggerendo (ad esempio) il cliente dalla responsabilità della mescita delle bevande, ma che si rivela un po’ ingenuo e qualche volta in affanno… pur non mancando della doverosa cortesia.

Si potrebbe persino far notare una generale carenza di attenzione, specialmente quando viene servito il pane bianco tagliato diverse ore prima.

Ma sono davvero dettagli su cui si può passare sopra in un ristorante che ha anche in carta portate da 30€? Continua a leggere “L’ambiente non basta @ 1862 Ristorante della Posta – Sondrio”

Fra una valle e l’altra @ Osteria del Crotto – Morbegno (SO)


Se volete venire in Valtellina senza inerpicarvi per qualche valico montano, l’unica soluzione è risalire fino alla cima uno qualsiasi dei due rami del Lago di Como e, giunti a Colico, eseguire una sterzata a 90° fra le montagne. Addentrandosi poi lungo il bacino idrografico dell’Adda, il primo centro abitato di una certa rilevanza che si palesa sulla strada è Morbegno.

Per molti aspetti più rappresentativa del capoluogo di provincia, la città lega il suo nome a due delle più importanti manifestazioni gastronomiche della valle: le "cantine aperte" la "Fiera del Bitto".

Sopratutto quest’ultima ha un’identità territoriale molto spiccata, e non solo perché il famoso formaggio prende il nome dal torrente che attraversa il centro abitato, ma anche perché la zona di produzione più vocata si trova negli alpeggi orobici nei pressi della cittadina (le cosidette "valli del Bitto").

Una delle osterie più attive nella valorizzazione del prodotto principe della zona è questa interessante "Osteria del Crotto", ubicata a mezzacosta non lontano dal centro, che dalle ampie vetrate della sala (o direttamente dal terrazzo nella bella stagione) offrirà una piacevole vista sulla zona circostante e sul bel campanile di San Martino, che si staglia austero e imperioso a tagliare l’orizzonte. Continua a leggere “Fra una valle e l’altra @ Osteria del Crotto – Morbegno (SO)”

L’ultima stella @ Il Cantinone – Madesimo (SO)


Per gli over 35 come il sottoscritto parlare di Valle Spluga potrebbe principalmente riportare alla mente il galletto dallo scudetto rosso, protagonista di innumerevoli spot pubblicitari degli anni ’80 (più o meno cantati) e del famoso contenzioso legale con la Amadori che costrinse l’azienda chiavennasca a privare il suo prodotto dell’aggettivo “amburghese”.

Proseguio fisico e logico della Valchiavenna, la valle si spinge fino all’omonimo passo: ma la meta, per quel che riguarda i pellegrini gourmet che si spingono a queste altitudini, si trova qualche kilometro prima, nella località sciistica di Madesimo, famosa per il mitico “Canalone” tanto apprezzato anche da Dino Buzzati, ad oggi considerata una delle più belle e impegnative piste sciistiche delle alpi.

In questo eremo, molto gradito ai Milanesi che ne mantengono alto il valore degli immobili ;-), va in scena la cucina di Stefano Masanti, che da anni rifugge la strada facile del pizzocchero preferendo una sapiente creatività dove grandissimo spazio viene data a produzioni e ingredienti prettamente locali.

Il Cantinone è all’interno dell’hotel Sport Alpina, in un’accogliente sala dai legni chiari e pavimento piastrellato che avrebbe forse bisogno di un minimo di svecchiamento, a diffrenza della cucina che si presenta estremamente attuale nelle tecniche e nelle preparazioni. Continua a leggere “L’ultima stella @ Il Cantinone – Madesimo (SO)”

Segni di stanchezza @ Trippi Grumello – Montagna in Valtellina (SO)


A partire dal mese di Ottobre 2013 il ristorante Trippi Grumello ha cambiato gestione. Il locale si chiama ora semplicemente “Trippi” e il nuovo numero di telefono è 0342 61.55.84. Doveroso sottolineare che il post che segue si riferisce alla vecchia gestione… Il racconto aggiornato a Febbraio 2017 lo trovate QUA.

Leggendo qua e là, su guide e su blog, non è raro trovare l’aggettivo “stanco” nelle recensioni di qualche ristorante. Questo concetto di affaticamento associato alla cucina mi è sempre risultato estraneo, prediligendo riscontri più oggettivi sulle preparazioni dei piatti.

Dopo le ultime visite in questo storicissimo ristorante alla periferia di Sondrio devo però dire che il termine “cucina stanca” calza a pennello. Non sono certo carenti le attenzioni verso il cliente, ma è piuttosto l’infelice combinazione di una cucina che non riesce a rinnovarsi con un ambiente ormai più datato che storico.

E’ una sindrome che colpisce quei ristoranti con diversi chilometri sulle spalle che, memori dei fasti della cucina di un tempo, si ritrovano in quel limbo “senza infamia e senza lode”. Si ottiene quindi un risultato più che accettabile, penalizzato in alcuni casi da segni di trascuratezza e/o scarsa attenzione alle preparazioni.

Quest’idea non nasce certo dagli antipasti: gli inizi classici infatti non deludono Continua a leggere “Segni di stanchezza @ Trippi Grumello – Montagna in Valtellina (SO)”

Cattedrale nel deserto? @ Gimmy’s Restaurant – Aprica (SO)


N.B.: Dal dicembre 2013 lo chef Antonio Borruso si è trasferito presso l’Umami Restaurant di Bormio (SO) di cui trovate il resoconto qui.

Possiamo tranquillamente archiviare -come tutti gli anni del resto- la Guida Rossa Michelin 2011, che dipinge per l’Italia una situazione della ristorazione oltremodo statica, trascinandosi dietro le solite vecchie polemiche: numero dei tristellati italiani ridicolmente inferiore a quello francese (e non solo), più discussione sulle stelle tolte che sulle stelle date, format risalente al giurassico, e via dicendo…

L’asterisco della Rossa rimane comunque l’unico riconoscimento in grado di smuovere la clientela… anche estera, vista l’internazionalità della guida gallica. Una delle poche novità, anche se non sottoforma di stella ma di "promessa" per l’edizione 2012, è venuta a capitare proprio nella gastronomicamente inamovibile Valtellina.

Già voci erano giunte alle mie orecchie sul talento di uno chef partenopeo installatosi al passo dell’Aprica, indi un paio di passaggi sono risultati imprescindibili ;-).

Non essendo una località sciistica particolarmente "trendy", mi ritrovo stupito dall’eleganza della location e dall’investimento alle spalle: il Gimmy’s Restaurant si trova letteralmente incastonato all’interno dell’hotel Arisch, in una sala dal pavimento di serpentino scuro e dalle pareti in legno grezzo, il cui profumo vi accoglierà non appena varcato l’ingresso. Continua a leggere “Cattedrale nel deserto? @ Gimmy’s Restaurant – Aprica (SO)”

Grigis Reloaded @ Sale e Pepe – Sondrio


Bene o male tutti ne hanno avuto fin sopra i capelli di discorsi sulla crisi. É anche vero però, che nel settore della ristorazione, visti gli strepiti e le chiusure diffuse anche ad alto livello il tema continua ad essere attuale. E via poi con tutti i discorsi sul fatto che la ristorazione come la conosciamo è bella che morta, che il cambiamento nasce nei periodi di magra, e via dicendo…

La realtà tuttavia non offre nulla più che calma piatta, quantomeno nei format proposti. É piuttosto particolare quindi che una delle innovazioni più radicali avvenga in una landa per sua natura piuttosto refrattaria alla ristorazione creativa.

Nell’ultimo anno il locale dello chef Luca Grigis ha letteralmente cambiato volto: prima con l’apertura di una zona bar incentrata sul target pausa pranzo/aperitivi con una selezione di piatti più semplice rispetto al ristorante, e infine con l’unificazione della proposta in un’unica ed esaustiva carta… il tutto accompagnato da un restyling della sala principale e una revisione dei prezzi al ribasso.

Una filosofia all’insegna della semplificazione, anche nella concezione dei piatti stessi. La svolta sposa la soddisfazione del cliente finale piuttosto che la caccia al riconoscimento della critica: un concetto oggigiorno troppo sottovalutato. Continua a leggere “Grigis Reloaded @ Sale e Pepe – Sondrio”

Si può osare di più? @ La Volta – Chiesa in Valmalenco (SO)


Una cosa bisogna dirla subito: il locale è veramente grazioso e arredato con gusto. E l’imminente stagione invernale renderà questa sala, con tanto di stufa in ceramica e i soffitti in legno chiaro intarsiato, ancora più calda e accogliente.

Siamo nel pieno centro di Chiesa in Valmalenco, sul limitare della zona semi-pedonale, ovverosia in un posto dove l’alta cucina non attecchisce, e dove quindi la proposta media viaggia sulle note di pizza & pizzoccheri.
Il ristorante giusto per poter mangiare qualcosa di diverso (anche se ovviamente il pizzocchero non manca), magari puntando anche su qualche proposta marina, è proprio questo… sempre che riusciate a districarvi fra i giorni di apertura e chiusura ;-).

Della sala abbiamo già detto, e la cosa viene apprezzata anche dagli autoctoni: non sarà raro trovare un gruppo intento a giocare a carte nel tavolo all’angolo (magari tirando anche qualche santo :-P). La cucina si mantiene su poche proposte di collaudata semplicità, con variazioni giornaliere mascherate in menù dalla voce "della casa". Continua a leggere “Si può osare di più? @ La Volta – Chiesa in Valmalenco (SO)”