Una volta nella vita @ Da Vittorio – Brusaporto (BG)


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Non ci sono forchette e cappelli che tengano: da sempre le tre stelle Michelin sono il riconoscimento più ambito da qualsiasi ristoratore. Negli ultimi anni solo la World’s 50 Best Restaurant ha assunto un prestigio comparabile nonostante -a conti fatti- si tratti solo di una colossale operazione di marketing dove chef e critici di settore, alzando i calici sotto lo stesso tetto, ci fanno capire quali sono le tendenze più attuali nel mondo della ristorazione.

Presente in Italia dal 1957 la guida rossa è quella che ad oggi mantiene i criteri deontologici più rigorosi: anonimato degli ispettori, nessun roadshow/manifestazione né altre interazioni con i ristoratori (anche se è opportuno segnalare la parentesi commerciale dei “Michelin Days”). Aspetti più discutibili possono invece comprendere l’assenza di un organico sufficiente a garantire una copertura capillare e la netta impronta filo-francese, che si rispecchia poi nel numero di stelle assegnate (27 “tristellati” in Francia contro gli 8 in casa nostra).

Con la sola eccezione di qualche ristorante giapponese è indubbio che per ambire al massimo riconoscimento (ufficialmente assegnato solo in base alla cucina), un ristorante debba disporre di un comparto ambiente/servizio/cantina di massimo livello, cosa che ovviamente avviene anche Da Vittorio a Brusaporto (BG), in attività da 50 anni e che si fregia dei tre asterischi dal 2010. Continua a leggere “Una volta nella vita @ Da Vittorio – Brusaporto (BG)”

50 @ Romano – Viareggio (LU)


Già solo il fatto di aver raggiunto i 50 anni di attività (data di apertura 15 aprile 1966), oltretutto in un settore difficile come quello della ristorazione, meriterebbe una standing ovation. Ancora più encomiabile poi, è aver raggiunto questo traguardo facendo qualità a tutto tondo, come in fondo dimostra l’asterisco pneumatico che fa bella mostra di sé sulla porta di questo locale da ormai 30 anni.

E da 50 anni è Romano Franceschini ad accogliere i clienti: un ristoratore della vecchia guardia, uno di quelli che preferisce tenere chiuso piuttosto che pensare al proprio ristorante senza la sua presenza. Così come da sempre è la moglie Franca a gestire la cucina, ovviamente incentrata sul pesce, con netta prevalenza del pescato (anche povero) locale, e poche divagazioni esterofile. Continua a leggere “50 @ Romano – Viareggio (LU)”

Chalet di mare @ Papillon – Porto Sant’Elpidio (FM)


Dopo tre anni di residenza valtellinese, l’associazione mentale indotta dal terminte “chalet” riporta principalmente ad immagini di “neve”, “alta quota”, “legno” e magari qualcosa tipo “polenta e cervo” (o altro ungulato a scelta).

Traslando il termine 600 Km e rotti a sud(est), più precisamente nelle lande marchigiane, il significato indica invece strutture polivalenti, frontemare, principalmente ad uso stabilimento balneare, ma che non di rado associano anche una proposta di ristorazione più o meno di qualità.

In un approccio meramente statistico il segno “meno” è risultato prevalente nel 66,66% dei casi (diciamo pure due su tre), dove il 33,33% positivo va a coincidere con questo interessante chalet Papillon. Il locale si presenta con una sala piuttosto fredda -per non dire asettica- dove tocchi di originalità si palesano sotto forma di lampade ceramicate a tema ittico. A sopperire bastano le ampie vetrate, che regalano una vista di ampo respiro sull’antistante battigia.

Con una proposta culinaria incentrata su semplici preparazioni basate sul pescato locale, tendenzialmente crostacei e pesci da sabbia, ci sono le carte in regola per un approcio di facile appeal, ma forse proprio per questo soggetto al deja-vu della banalità. Continua a leggere “Chalet di mare @ Papillon – Porto Sant’Elpidio (FM)”

La cultura del crudo @ Ma.Ri.Na – Olgiate Olona (VA)


Storico. Questa è la prima parola che mi viene in mente pensando al Ma.Ri.Na, locale di cucina di mare ormai sulla scena dai primi anni ’70 che continua a mantenere un costante successo basato su una materia prima di eccelsa qualità rielaborata con garbo e rispetto.

Forse la sala potrebbe apparire demodè, con i suoi opulenti tovagliati a fiori, ma la maestria e le mille attenzioni del patron Giorgio Possoni sopperiranno con ampiezza alle piccole lacune di ambiente:
magari sedendosi al vostro tavolo, quasi con il fare di un vecchio amico, guiderà le vostre scelte all’interno dell’ampio menù con consigli che non si riveleranno mai azzardati.

Iniziare con il crudo è quasi d’obbligo, visto che siamo in un locale che già sdoganava le crudità parecchi anni prima dell’esplosione della moda del Sushi/Sashimi. Prima ancora di riuscire ad ordinare arriveranno una serie di assaggi dalla cucina (che ovviamente non vi ritroverete in conto). Continua a leggere “La cultura del crudo @ Ma.Ri.Na – Olgiate Olona (VA)”

Monti e mare @ Madras, L’altra Cucina – Sondrio


Il locale è grazioso, imboscato in un vicoletto nei pressi della neo-ristrutturata piazza Garibaldi: pavimenti in legno, una piccola sala al piano inferiore, una ricavata da un soppalco al piano superiore, un grande bancone per gli aperitivi e dietro la cucina a vista… il tutto con un’illuminazione molto soft (come si puo’ notare anche dalle foto ;-))

“L’altra cucina” che fa da sottotitolo al nome fà intendere la volontà di distaccarsi dalla proposta di ristorazione media della zona, a partire dalla scelta di incentrarsi in maniera (quasi) esclusiva sulle proposte di mare. Il tutto riletto in una chiave moderatamente creativa, senza derive territoriali, con una evidente preferenza nell’accostamento pesce-verdure.

La carta offre circa 12 proposte ittiche equamente ripartite fra antipasti, primi e secondi più 3 piatti a base carne/vegetale per coloro che di mare proprio non ne vogliono sapere. Continua a leggere “Monti e mare @ Madras, L’altra Cucina – Sondrio”