Big in Milan @ Le Api Osteria – Milano


Le Api Osteria Milano

C’è sicuramente qualcosa di bizzarro in uno chef giapponese che sceglie di cimentarsi con una cucina italiana di matrice prettamente classica, resistendo alla tentazione di contaminarla con tecniche e sapori del sol levante. Questo chef esiste e il suo nome è Hide Matsumoto, per anni al fianco di Davide Oldani, e da pochi mesi al timone di questo localino vicino a piazza Cinque Giornate.

La matrice “pop” è stata sicuramente preservata in questa che, a tutti gli effetti, è un’osteria moderna, caratterizzata da pochi ravvicinati coperti, divanetti a parete in stile niuiorchese, cucina a vista (e incorniciata), tovagliato cartaceo (a tema alveare) e prezzi piuttosto civili, se comparati alla media meneghina. L’ispirazione dei piatti è dunque nostrana, con una netta propensione per il sud Italia, ma il rigore nelle preparazioni -quello sì- è squisitamente nipponico. Continua a leggere “Big in Milan @ Le Api Osteria – Milano”

Monopolî @ Sali & Tabacchi – Mandello del Lario (LC)


"Allora, per antipasto abbiamo…". Pausa. In tutti i ristoranti senzamenuscritto (fra cui questo) la cena solitamente inizia così. Solitamente segue anche il mio malcelato disappunto, sostenuto dalla convinzione che -grazie anche all’ausilio della moderna tecnologia- stampare giornalmente su carta semplice la minuta delle vivande non sia uno sforzo poi così oneroso. Oppure propendendendo per una lavagna a parete, per i più nostalgici e/o refrattari all’informatizzazione massiva.

Il proseguio, causa una mia propensione per la visione globale, è una mia richiesta ad enunciare tutto il menù, cosicché, dopo alcune ripetizioni per poter mandare a memoria una decina di portate, posso finalmente procedere all’ordine con una certa cognizione di causa. Ma d’altronde, ho già lanciato altrove i miei strali contro la perpetuazione orale… non è quindi il caso di dilungarsi oltre.

Sono altri gli aspetti su cui concentrarsi parlando di questa osteria "Sali e Tabacchi", partendo dalla pittoresca strada in salita con un’invidiabile vista sul lago Como, e continuando con la caratteristica frazione di Maggiana dove è sito il locale. Continua a leggere “Monopolî @ Sali & Tabacchi – Mandello del Lario (LC)”

Tortellocentrismo @ Osteria delle Vigne – Varano de’ Melegari (PR)


Se una notte d’inverno un viaggiatore, in transito per l’autocamionale della Cisa, avvertisse quell’impellente voglia di tortelli, cosa non così rara fra coloro che errano nella "bassa", troverebbe la risposta al suo bisogno ad un tiro di schioppo dall’uscita autostradale di Fornovo Taro.

Dal casello a sinistra, ancora sinistra alla prima rotonda e poi avanti per qualche chilometro fino a giungere all’Osteria delle Vigne in quel di Viazzano, piccolo agglomerato di abitazioni difficilmente definibile paese (e che in effetti mostra più la vocazione della frazione), sito proprio dove la pianura sfuma nell’Appennino.

Un edificio di antica vocazione scolastica ospita le sale, occupate da tavoli in legno grezzo con apparecchiatura cartacea e qualche nota di folklore locale a cura degli attempati signori solitamente intenti a giocare a scopone scientifico nel tavolo all’ingresso. Continua a leggere “Tortellocentrismo @ Osteria delle Vigne – Varano de’ Melegari (PR)”

Vecchia Milano @ Osteria Grand Hotel – Milano


Di acqua ne è passata sotto i ponti del vicino Naviglio Pavese dall’apertura di questo ristorante, in periodi ancora precedenti ai fasti della "Milano da bere"… e un’occhiata alle porte d’ingresso e all’arredamento ne darà prova tangibile.
Ma ci si potrebbe spingere ancora più indietro nel tempo quando, con il nome di "El Gandin", in queste sale si esibivano i più noti musicisti e cabaretttisti della scena dei navigli.

Ci si sposta di poco dalla nightlife di una delle zone più movimentate di Milano, per ritrovarsi alfine in un’oasi di quiete che fa dimenticare velocemente la frenesia della metropoli, circondati da caratteristiche case di ringhiera e campi da bocce. Nel periodo estivo infatti si cena nel piacevole dehors, coperto dai glicini e affiancato alla bocciofila, mentre la caratteristica sala interna offrirà adeguato conforto nei mesi invernali.

La carta rifugge proposte ittiche di qualsiasi sorta, e pesca a piene mani da una schietta cucina di terra con parecchi richiami alla tradizione meneghina (risotto a parte ;-)), a prezzi di grande correttezza, sopratutto considerando lo scenario milanese. Continua a leggere “Vecchia Milano @ Osteria Grand Hotel – Milano”

Location manzoniana @ Casa di Lucia – Lecco


Prendendo da Wikipedia, ma in stile fantozziano :-): dicesi "luogo manzoniano" un sito, edificio e/o quartiere, servito da ispirazione e citato da Alessandro Manzoni nel romanzo i Promessi Sposi. Per alcuni le citazioni sono precise, per altri la corrispondenza è determinata dalla tradizione, come nella presunta casa di Lucia, a volte con più di una assegnazione per lo stesso luogo.

Il rione Acquate di Lecco è inequivocabilmente servito come modello per il paese di Renzo e signora, e, a dimostrazione di ciò, ancora oggi i nomi delle vie pagano tributo ai personaggi del romanzo.

In una delle presunte case di Lucia trova sede questa osteria di tradizione, ormai attiva da diverso tempo.
La zona è tranquilla e caratteristica, oltre che ben lontana dal viavai del lungo lago, con il pergolato ad offrire una apprezzabile quiete nei mesi estivi… in alternativa le rustiche sale intonacate di bianco, pregne di foto d’epoca e utensileria di rame, si riveleranno un altrettanto comodo asilo.

La carta presenta una selezione limitata di piatti a turn-over abbastanza limitato, affiancate da qualche proposta stagionale fuori menù. Continua a leggere “Location manzoniana @ Casa di Lucia – Lecco”

Il solito, prego @ Osteria di Chichibio – Polignano a Mare (BA)


"Chichibio, cuoco del notabile cittadino Currado Gianfigliazzi, cucinava una gru per la cena del suo signore. Brunetta, la sua donna, sentendone l’odore, lo pregò caldamente di dargliene una coscia e Chichibio l’acconentò. Quando la cena fu servita, Currado si meravigliò che mancasse una coscia all’arrosto e ne domando la ragione a Chichibio, il quale prontamente gli rispose: «Signor mio, le gru non hanno che una coscia ed una gamba. Se non ci credete, posso farvele vedere vive.»
La mattina seguente Currado e Chichibio si diressero a cavallo verso la riva di un fiume dove solevano vedersi delle gru. Chichibio ne avvistò dodici, dritte su un piede come fanno quando dormono e si affrettò a mostrarle al suo signore. Currado, vedendole, disse «Aspetta, ti mostrerò che di piedi ne hanno due». E avvicinandosi di più a quelle, gridò «Hohò!» A quel rumore le gru si svegliarono e, messo giù l’altro piede, cominciarono a fuggire. Chichibio sbigottito, non sapendo come cavarsi dai guai, replicò: «D’accordo, mio signore, ma alla gru di ieri sera voi non gridaste «Hohò!», chè se lo aveste fatto, quella avrebbe tirato fuori l’altra coscia, come hanno fatto queste.» A Currado piacque tanto questa risposta che tutta la sua ira si convertì in riso. E così Chichibio si riappacificò col suo signore
" (Boccaccio, Decameron – Giornata Sesta, Novella Quarta)

Questo il racconto che spiega la storia del nome del ristorante che troverete all’interno del menù… sempre che il menù vi venga consegnato. A quanto pare è ritornata anche in questo pittoresco locale di Polignano la volontà di perpetuare la tradizione orale per la comunicazione delle pietanze.
Alla fine ho deciso: il menù a voce NO! 😦 Non ho voglia di tenermi a mente tutta la lista, e voglio conoscere a priori il prezzo di quello che mangio. Continua a leggere “Il solito, prego @ Osteria di Chichibio – Polignano a Mare (BA)”

Ancora sul qualità/prezzo (parte 2) @ Vigna Del Mar – Monopoli (BA)


Pensando a questa osteria monopolitana é impossibile non associare il ricordo al patron Luciano Lombardi, marchigiano di origine e pugliese di adozione, che con la sua verve e simpatica cortesia renderà la sosta ancora più piacevole.

Attenzione solo a non perdersi nelle viuzze perpendicolari e alquanto simili fra loro… spingete invece i vostri passi fino a quando non avvisterete una botte di legno a bordo strada: segno inequivocabile che sarete giunti a destinazione.

Le sale dal soffito a volta non brillano certo per luminosità, visto che anche in pieno giorno sarà necessario ricorrere ad un pò di illuminazione ad incandescenza, ma l’atmosfera non é affatto opprimente… si caratterizza invece per una giusta informalità con tavoli di legno e tovagliette di carta, per tacer delle inconfondibili bottiglie di Bellavista adibite a reggicandela. Continua a leggere “Ancora sul qualità/prezzo (parte 2) @ Vigna Del Mar – Monopoli (BA)”