Manica stretta @ La Luma – Montecosaro (MC)


Il mattone rosso, per storica facilità di reperimento, spopola nei centri storici delle colline intorno a Macerata, tutti alquanto pittoreschi ma egualmente soggetti a quella leggera sensazione di déjà-vu.
E anche nella sala de La Luma fa capolino, vista l’ubicazione nel pieno centro storico di Montecosaro Alto, nei locali che una volta ospitavano un vecchio convento agostiniano.

Un’eleganza d’altri tempi negli ampi spazi dai pavimenti di cotto, lampade in ferro battuto, tovaglie che non lesinano in lunghezza e profusione di fiori freschi.
Ambiente classico ma non polveroso, con una sottile emanazione di signorilità, apprezzabile anche a sala semivuota.

La cucina sembra quasi cucita addosso all’ambiente: niente pesce (con la sola eccezione di quelli a lunga conservazione), e rielaborazioni ponderate, quasi timide, della tradizione locale.

La grande critica segnala, ma non è certo di manica larga nei giudizi… ed è un peccato visto che i piatti fanno emergere quella ponderazione che può solo derivare da esperienza e passione. Continue reading “Manica stretta @ La Luma – Montecosaro (MC)”

Chalet di mare @ Papillon – Porto Sant’Elpidio (FM)


Dopo tre anni di residenza valtellinese, l’associazione mentale indotta dal terminte “chalet” riporta principalmente ad immagini di “neve”, “alta quota”, “legno” e magari qualcosa tipo “polenta e cervo” (o altro ungulato a scelta).

Traslando il termine 600 Km e rotti a sud(est), più precisamente nelle lande marchigiane, il significato indica invece strutture polivalenti, frontemare, principalmente ad uso stabilimento balneare, ma che non di rado associano anche una proposta di ristorazione più o meno di qualità.

In un approccio meramente statistico il segno “meno” è risultato prevalente nel 66,66% dei casi (diciamo pure due su tre), dove il 33,33% positivo va a coincidere con questo interessante chalet Papillon. Il locale si presenta con una sala piuttosto fredda -per non dire asettica- dove tocchi di originalità si palesano sotto forma di lampade ceramicate a tema ittico. A sopperire bastano le ampie vetrate, che regalano una vista di ampo respiro sull’antistante battigia.

Con una proposta culinaria incentrata su semplici preparazioni basate sul pescato locale, tendenzialmente crostacei e pesci da sabbia, ci sono le carte in regola per un approcio di facile appeal, ma forse proprio per questo soggetto al deja-vu della banalità. Continue reading “Chalet di mare @ Papillon – Porto Sant’Elpidio (FM)”

L’insostenibile leggerezza della sperimentazione @ Uliassi – Senigallia (AN)


Di recente qualcuno ha sostenuto, con la solita scrittura di invidiabile eleganza, nonostante si parlasse di un altro e non certo allegro argomento, che sia un’abitudine piuttosto diffusa nella critica (o presunta tale, specie se internettara) quella di elevare al rango di opera d’arte "tocchi di cibo contornati da macchie di salse colorate".

L’opinione attecchisce facilmente nel pubblico non-gourmet, decisamente poco propenso ad investimenti in "tripla cifra" e che tende a guardare con un certo compatimento noi appassionati che, per quanto non supportati da risorse economiche infinite, investiamo un notevole quantitativo di pecunia nel forse vano tentativo di trovare l’appagmento sensoriale.

Ammesso e non concesso che le presentazioni estetiche tendono a diventare sempre più essenziali, quasi a ribadire che la sovranità nel campo della cucina è appannaggio del senso del gusto, diventa quasi inutile ricordare come l’approssimarsi alla perfezione gustativa richieda tempo, sperimentazione, qualità nella materia prima e tante persone alle spalle (in sala così come in cucina). Continue reading “L’insostenibile leggerezza della sperimentazione @ Uliassi – Senigallia (AN)”

L’ambiente non conta @ Due Cigni – Montecosaro (MC)


Iniziando a parlare di Marche non posso che iniziare da quello che, nelle poche settimane di peregrinazione gastronomica, è stato il locale più interessante… al netto dei grandi nomi, che mi sono ovviamente ripromesso di testare quanto prima.

Ed eccoci quindi al ristorante Due Cigni, di recente incoronato "Ristorante dell’anno 2011" dalla guida mangereccia di Bibenda, ubicato in una anomina strada di un’anonima zona della bella Montecosaro, che sviluppa il suo centro storico in mattoni rossi a quota decisamente più elevata.

L’interno del locale inviterebbe ad un repentino dietrofront: un grande salone da ricevimento in cui è isolata, tramite credenze e qualche gigantografia a tema gastronomico di discutibile valenza estetica, una piccola sezione con tovagliato lungo e sedie ricoperte.

Quello che invece vale il ritorno (ancora, ancora e ancora) è tutto il resto della proposta… a partire per esempio da una enciclopedica e ben pensata carta dei vini, che spazia da blasonati produttori a nomi meno noti, con grande profondità di annate e ricarichi estremamente corretti. Continue reading “L’ambiente non conta @ Due Cigni – Montecosaro (MC)”