Fusione @ KIDO-Ism – Torino


Qualcuno ha pure detto che è il migliore ristorante di Torino. Sicuramente abbastanza per solleticare la mia curiosità e la conseguente smania di confutazione. La cosa si fa ancora più interessante se si pensa che non si sta parlando di cucina tradizionale, ma bensì di un locale che staziona ai confini dell’etnico.

Potrei rispolverare il termine "fusion" una volta tanto non a sproposito: la contaminazione di culture differenti è sicuramente un aspetto non marginale nell’ambito della ristorazione, che negli ultimi anni ha portato un nutrito numero di cuochi a guardare sempre più verso oriente, e ad importare tecniche e gusti delle cucine medio ed estremo-orientali.

L’interpretazione dello chef Takashi Kido è persino più personale e quindi intrinsecamente borderline: nato e cresciuto professionalmente in Giappone, si è trasferito poi in Spagna ed in Italia, e oggi concretizza il suo background lavorativo in un ibrido alquanto originale ed innovativo. Continua a leggere “Fusione @ KIDO-Ism – Torino”

Redefinition @ Wicky’s Wicuisine Seafood


Sushi e affini sono fanno ormai parte delle abitudini gastronomiche degli italiani da quasi un ventennio. La diffusione massiva porta anche ad una sostanziale involuzione della qualità dell’offerta che, specialmente nell’ultimo lustro, si è palesata sotto la forma del famigerato "all you can eat", che spopola ormai praticamente ovunque. Partendo dall’universale presupposto base "nessuno ti regala niente", è diretta conseguenza che il tutto si traduca in pesce di discutibile qualità, assemblato in modo dozzinale su polpette di riso iper-pressate fino quasi a raggiungere la densità di un buco nero.

In questo desolante scenario, la scoperta di qualcuno che interpreta con professionalità e sincera passione la cucina nipponica, appare quasi come una manna dal cielo. A dire il vero parlare di "cucina giapponese" è financo riduttivo, e anche il termine "fusion" va un po’ stretto alla cucina di Wicky Priyan che, in maniera un po’ autocelebrativa, preferisce parlare di "wicuisine".

Il sushi rimane sempre il protagonista dell’offerta gastronomica, messo al centro di un menù strutturato in tre "onde" (grossolanamente assimilabili ad antipasti, sushi e piatti caldi), e presentato in interpretazioni sia classiche che creative, come il "sushi milanese" caratterizzato dal riso aromatizzato allo zafferano. Continua a leggere “Redefinition @ Wicky’s Wicuisine Seafood”

Gusto e udito @ Seta – Milano


Mi perdonerete se inizio con una lamentela, ma a volte penso che la virtù dell’ascolto sia piuttosto estranea al mondo della ristorazione. Dietro quelle miriadi di "tutto bene?", si nascondono in realtà apparati uditivi non realmente interessati alla risposta… e la cosa sembrerebbe direttamente proporzionata all’importanza del blasone.

L’ultimo episodio a confutare questa tesi è accaduto nel nuovo e scintillante ristorante di Antonio Guida, ex chef del resort extralusso “Il Pellicano” di Porto Ercole, e ora di stanza nel ristorante gourmet del Mandarin Oriental di Milano. Ammetto candidamente il mio sottile imbarazzo nel chiedere la sostituzione di un piatto contenente un ingrediente sgradito alla mia commensale, d’altronde non descritto nel menù, ma comunque non segnalato ad inizio serata. Il cambio, nonostante la successiva comunicazione di tutte le materie prime da evitare, si conclude con uno degli elementi sgraditi testé menzionati in bella mostra nel nuovo piatto.

Eh vabbè, a questo giro mi sono limitato a scostare l’odiato tartufo, per non infierire sul sorridente maître, ma d’altronde la frenesia del servizio può portare a qualche calo d’attenzione. Anche se è da capire se questi svarioni sono o meno perdonabili in un ristorante che stacca conti in tripla cifra. Continua a leggere “Gusto e udito @ Seta – Milano”