In absentia @ Ora d’Aria – Firenze


Lo chef e la sua imprescindibilità. Ossia: è assolutamente indispensabile la presenza del suddetto in un ristorante?
Ad un primo livello di analisi la necessità diventa direttamente proporzionale alla fama dello stesso e, come quasi diretta conseguenza, ai conti staccati nel di lui ristorante.

Parafrasando nuovamente: ha senso andare all’Osteria Francescana in absentia di Massimo Bottura? Per esperienza diretta risponderei con un bel sì, memore di impeccabili pranzi modenesi dove tuttavia il cuoco numerotrealmondo era assente per conclamati impegni esteri.

Anche Carlo Cracco, bravo quanto schivo, ha dimostrato di non essere fondamentale nel suo omonimo ristorante, potendo contare su un sous chef coi fiocchi quale Matteo Baronetto.

Questo preambolo può far presagire che qualcosa in questa sosta fiorentina non è andato proprio per il verso giusto. E non parliamo certo di un servizio che si è rivelato altresì cortese e mai avaro di premure, ne di un ambiente raccolto e di classe, corredato di cucina a vista e posateria griffata. Continua a leggere “In absentia @ Ora d’Aria – Firenze”