Langhe e ricordi @ Guido – Serralunga d’Alba (CN)


Questo slideshow richiede JavaScript.

La famiglia Alciati è un’istituzione della ristorazione nelle Langhe. Fin dagli anni ’60, nel primo ristorante di Costigliole d’Asti gestito da Guido Alciati e dalla moglie Lidia, si professava una cucina basata sulla stagionalità degli ingredienti e sulla rielaborazione in chiave moderna della cucina tradizionale piemontese: concetti che oggi fanno parte della normalità, ma che ai tempi erano assolutamente rivoluzionari.

La tradizione si è perpetuata (e perfino sdoppiata) nella generazione successiva con il figlio Andrea a Santo Stefano Belbo sotto l’insegna di “Guido da Costigliole” e i fratelli Ugo (cucina) e Piero (sala) nella villa reale all’interno della tenuta di Fontanafredda a Serralunga d’Alba (CN).

Il brand Fontanafredda è un’altra delle trovate del solito Oscar Farinetti, che oltre a rilanciare vigna e cantina, ha creato uno spazio polifunzionale incentrato sul Wine&Food, dove non poteva -ovviamente- mancare il ristorante gourmet (per giunta stellato), da qualche anno nelle mani dei sopraccitati fratelli Alciati. Continua a leggere “Langhe e ricordi @ Guido – Serralunga d’Alba (CN)”

Una sosta veloce @ La Piola – Alba (CN)


Possono pochi frammenti essere rivelatori dell’insieme? Da qualche scheggia puoi capire il tutto? L’approccio potrebbe sembrare persino troppo statistico, ma basta assaggiare quella degustazione di antipasti per convincersene… almeno in questo caso. 7 piccoli spaccati della tradizione culinaria piemontese, impeccabili nella forma e nella preparazione e lussuriosi al palato. Una vera nobilitazione di piatti troppo inflazionati sulle tavole delle feste.

La mano è quella dello chef Dennis Panzeri, ma la supervisione è del neo-trisgommato Enrico Crippa, il cui arcinoto ristorante Piazza Duomo staziona proprio al piano di sopra, e che da ormai diversi anni è alla guida di questa vera e propria cattedrale del gusto, fortemente voluta dalla famiglia Ceretto.

Mentre ai piani alti va in scena la pirotecnica e cerebrale cucina di Crippa, di qui abbiamo reso conto in uno dei primissimi post di questo blog (e dove sarebbe anche d’uopo ritornare ;-)), al piano terra si trova la Piola -termine piemontese per indicare l’osteria/trattoria di popolare memoria- la cui mission è la riproposizione della cucina tradizionale, appoggiandosi alla migliore materia prima disponibile. Continua a leggere “Una sosta veloce @ La Piola – Alba (CN)”

Esoterismo @ Casa Baladin – Piozzo (CN)


E’ bello assomigliare alle cose che si fanno. La passione del patron Teo Musso si riversa in egual misura in questo originale ristorante, così come nelle sue birre, che nell’anno di grazia 2013 non hanno più bisogno di presentazioni.

L’esperienza va ben oltre la cena, specialmente se si è scelto di pernottare in loco, e assume quasi i connotati del misticismo. Basta l’eclettismo dell’arredamento, fatto di commistioni che variano dal tradizionale all’estremo orientale, a far capire che ci si trova in un luogo fuori dal comune: una vera e propria casa, dove non si è clienti, ma veri e propri ospiti.

Si guarda lontano, ma è sempre forte l’attaccamento alle proprie radici. Nonostante i locali aperti in tutta Italia (e nel mondo), il cuore pulsante del sistema rimane sempre qui, nel semisconosciuto paese langarolo di Piozzo, che ruota intorno al marchio Baladin, e agli eventi da questo organizzati… tendenzialmente a titolo non oneroso. Continua a leggere “Esoterismo @ Casa Baladin – Piozzo (CN)”

Per molti… ma non per tutti @ Piazza Duomo – Alba (CN)


Merluzzo

NB: Esiste un post più recente (giugno 2015) su questo ristorante che potete trovare cliccando qui

Come si può definire “minimalista” la cucina di Enrico Crippa? Anche la parola “Zen” viene usata un po’ a sproposito. Eppure quando si parla dello chef del ristorante Piazza Duomo di Alba questi due aggettivi vengono sempre tirati fuori. Di “minimal” ho visto ben poco considerando la complessità di preparazione e presentazione dei piatti… e l’unico collegamento che ho trovato con il buddhismo zen è stata qualche erba e la salsa di soia che ne condividono l’origine.

Se dovessi riassumere tutto in un aggettivo direi “evocativa”, ma di sicuro non è una cucina di facile approccio… però la classe si sente eccome: difficile trovare una tale precisione nelle cotture e una simile tecnica nell’assemblaggio dei piatti. Il tutto volto all’esaltazione della materia ma con la volontà di spiazzare il palato con accostamenti arditi. Cucina di estrema creatività, molto “fusion” ma avulsa dalle mode ispaniche di alterazione della consistenze. Il filo conduttore diventa piuttosto l’utilizzo sapiente di una valanga di erbe, erbette, semi, foglie, petali e chi piu’ ne ha… Potrebbe essere questo il nuovo trend della creatività?. Continua a leggere “Per molti… ma non per tutti @ Piazza Duomo – Alba (CN)”