Di acqua e ristoranti (piccolo sfogo estemporaneo)


Per definizione il gourmet non trova scandalosa una degustazione prezzata a 100€ e più. Egli conosce perfettamente le complessità di preparazione di certi piatti, il numero di persone necessarie in cucina per garantirne la perfetta riuscita, il costo della materia prima di qualità e magari persino la notorietà dello chef.

Il gourmet non trova scandalosi i ricarichi del 200% sul vino. Egli conosce perfettamente le problematiche di gestione della cantina, il rischio che il ristoratore si assume sulle bottiglie avariate e il fatto che una carta con molte referenze e profondità di annate faccia lievitare i costi di stoccaggio.

Il gourmet ultimamente si scandalizza per il balzello del "coperto" ma decisamente molto meno per il prezzo dell’acqua, tema che potrebbe essere quantomai attuale vista la grande attenzione riservata in tempi pre-referendari al tema della privatizzazione della res idrica. Continua a leggere “Di acqua e ristoranti (piccolo sfogo estemporaneo)”