La linea d’ombra @ Devero Ristorante – Cavenago di Brianza (MB)


Joseph Conrad definiva la linea d’ombra come quel confine sottile e spesso impalpabile che separa la giovinezza dall’età adulta.
Per troppo tempo Enrico Bartolini (classe 1979) è stato considerato l’"enfant prodige" della ristorazione italiana, e il recente passaggio dalle Robinie di Montescano (PV) al ristorante dell’hotel Devero marca l’ideale transizione gastronomica… in maniera nemmeno così simbolica.

Queste eleganti sale sono state il regno dello chef Luca Brasi, talentuoso quanto taciturno, che qui aveva trasferito il suo vecchio ristorante "La Lucanda" da Osio Sotto (BG), abbandonando poi il progetto a inizio 2010 per (sembra) divergenze con la proprietà.

Di certo l’eredità da raccogliere non è leggera, ma la posizione strategica a poco più di 10 minuti di auto da Milano, consente un più impegnativo confronto con la appetibile clientela meneghina -e brianzola- rispetto al defilato paesino dell’Oltrepò.

Per lo chef pavese è giunto quindi il momento di dimostrare il raggiungimento di una propria maturità culinaria… e cosa meglio di una bella degustazione a mano libera ci può dare palpabile idea? Continua a leggere “La linea d’ombra @ Devero Ristorante – Cavenago di Brianza (MB)”

Qualcosa mi perplime… @ Osteria del Pomiroeu – Seregno (MB)


Una nuova stella (michelin) splende in Brianza: è l’Osteria del Pomiroeu (termine in vernacolo milanese che significa “meleto” uso a cui era anticamente adibita la borgata in cui oggi sorge il ristorante), un grazioso locale ubicato in una corte nel pieno centro di Seregno (MB).

Pensando alla brianza gastronomica l’immagine che mi si forma nella mente è quella di diversi di ristoranti di fascia alta, tendenzialmente sopravvalutati ad uso e consumo dei “cumenda” della zona con la “fabbrichetta”.
E’ inoltre risaputo che le tradizione brianzole vivono un po’ di riflesso di quelle milanesi: il menù dello chef Giancarlo Morelli tuttavia si distacca dallo standard classico (con la sola eccezione della cotoletta alla milanese, sempre presente in carta) mantendosi su una ponderata creatività.

Il sospetto che mi è venuto nel progress della cena è che gli slanci creativi siano solo una facciata per poi proporre dei gusti rassicuranti per fidelizzare una certa tipologia di clientela, salvo in parte ricredermi verso il finale… ma andiamo con ordine: Continua a leggere “Qualcosa mi perplime… @ Osteria del Pomiroeu – Seregno (MB)”