Gusto e udito @ Seta – Milano


Mi perdonerete se inizio con una lamentela, ma a volte penso che la virtù dell’ascolto sia piuttosto estranea al mondo della ristorazione. Dietro quelle miriadi di "tutto bene?", si nascondono in realtà apparati uditivi non realmente interessati alla risposta… e la cosa sembrerebbe direttamente proporzionata all’importanza del blasone.

L’ultimo episodio a confutare questa tesi è accaduto nel nuovo e scintillante ristorante di Antonio Guida, ex chef del resort extralusso “Il Pellicano” di Porto Ercole, e ora di stanza nel ristorante gourmet del Mandarin Oriental di Milano. Ammetto candidamente il mio sottile imbarazzo nel chiedere la sostituzione di un piatto contenente un ingrediente sgradito alla mia commensale, d’altronde non descritto nel menù, ma comunque non segnalato ad inizio serata. Il cambio, nonostante la successiva comunicazione di tutte le materie prime da evitare, si conclude con uno degli elementi sgraditi testé menzionati in bella mostra nel nuovo piatto.

Eh vabbè, a questo giro mi sono limitato a scostare l’odiato tartufo, per non infierire sul sorridente maître, ma d’altronde la frenesia del servizio può portare a qualche calo d’attenzione. Anche se è da capire se questi svarioni sono o meno perdonabili in un ristorante che stacca conti in tripla cifra. Continua a leggere “Gusto e udito @ Seta – Milano”

Di acqua e ristoranti (piccolo sfogo estemporaneo)


Per definizione il gourmet non trova scandalosa una degustazione prezzata a 100€ e più. Egli conosce perfettamente le complessità di preparazione di certi piatti, il numero di persone necessarie in cucina per garantirne la perfetta riuscita, il costo della materia prima di qualità e magari persino la notorietà dello chef.

Il gourmet non trova scandalosi i ricarichi del 200% sul vino. Egli conosce perfettamente le problematiche di gestione della cantina, il rischio che il ristoratore si assume sulle bottiglie avariate e il fatto che una carta con molte referenze e profondità di annate faccia lievitare i costi di stoccaggio.

Il gourmet ultimamente si scandalizza per il balzello del "coperto" ma decisamente molto meno per il prezzo dell’acqua, tema che potrebbe essere quantomai attuale vista la grande attenzione riservata in tempi pre-referendari al tema della privatizzazione della res idrica. Continua a leggere “Di acqua e ristoranti (piccolo sfogo estemporaneo)”