Acqua e fuoco @ Piccolo Lago – Verbania


Il lago evocato dal nome è il lago di Mergozzo, sulle cui rive si trova dal 1974 il ristorante/albergo gestito dalla famiglia Sacco. Il piccolo specchio d’acqua era -in ere geologiche precedenti- parte integrante del vicino lago Maggiore, lontano non più di un paio di chilometri in linea d’aria, ma il lavoro di sedimentazione del fiume Toce gli ha poi dato dignità propria.

Quarant’anni di storia alle spalle, ma tuttavia è solo dai primi anni 2000 che, sotto la guida di Marco Sacco, il locale ha iniziato ad imporsi come meta gourmet, arrivando a potersi fregiare di due asterischi pneumatici dal 2007 ad oggi.

La principale attrattiva è senza dubbio la veranda, che -nonostante l’arredamento quasi minimale- non fatico a definire una delle più belle sale da pranzo del nord Italia: una palafitta sospesa sulle acque da dove lo sguardo può spaziare sulle vicine montagne attraverso le ampie vetrate.

Il contesto assai ameno lo rende ideale per serate romantiche (o matrimoni), ma la cucina sarà davvero all’altezza di siffatto contesto? Va innanzitutto precisato che la scelta alla carta è attualmente bandita: sono in compenso presenti cinque menù degustazione di lunghezza e prezzo variabile, che partono dai 105€ per 5 portate (la nostra scelta per questa visita) fino ad arrivare ad una cavalcata di 22 corse, proposta a 220€ da gustare direttamente in cucina sotto la diretta supervisione dello chef.

Il finger food iniziale è godibile, ma senza provocare fremiti di piacere, con l’eccezione della focaccia cotta sulla griglia, il sandwich di triglia a seguire tuttavia porta l’asticella molto in alto: il contrasto mare/lago e fritto/acidulo, quasi a voler ricordare un campione, centra in pieno l’obbiettivo. Stessi livelli per i rigatoni con porro e caviale siberiano, mentre il risotto (carciofi fritti, mandorle e asparagi di mare) abbandona la piacioneria per accostamenti più cerebrali.

Impronta decisamente classica per il petto d’anatra affumicato, mentre il gelato al topinambur in chiusura riporta la goduria al top. Lo chef Marco Sacco concentra in sole cinque portate stili assai differenti, miscelando ingredienti esotici con altri a chilometro zero, definendo uno stile sicuramente eclettico ma altrettanto concreto, anche se -a tratti- difficilmente definibile.

Con cucina e ambiente che staccano punteggi di eccellenza, ovviamente supportati da un servizio all’altezza del blasone e da prezzi -tutto sommato- non eccessivamente esosi, diventa difficile non consigliare questo ristorante lacustre: probabilmente la sosta migliore sulla sponda piemontese del lago Maggiore.

Le portate

Focaccia cotta alla griglia e prosciutto della Val Vigezzo
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Finger food
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Sandwich di sarda di mare e di lago, la loro maionese e aceto di vino rosso
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Rigatoni con porro e caviale siberiano
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Risotto mantecato con burro allo scalogno, carciofi fritti, mandorle e asparagi di mare
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Petto d’anatra affumicato, coscia cotta a bassa temperatura, verzini e lattuga romana
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Gelato di topinambur, pelle di topinambur fritta, frutto della passione
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Piccola pasticceria
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Altre Foto

Prezzi (Maggio 2017)

Degustazioni: 105-130-140-150-220€

Indice di gradimento

Piccolo Lago

Via Filippo Turati, 87
Loc. Fondotoce
28924 Verbania VB

Tel. 0323 586792

www.piccololago.it

Chiuso lunedì, martedì e mercoledì a pranzo.

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