Gusto e udito @ Seta – Milano


Mi perdonerete se inizio con una lamentela, ma a volte penso che la virtù dell’ascolto sia piuttosto estranea al mondo della ristorazione. Dietro quelle miriadi di "tutto bene?", si nascondono in realtà apparati uditivi non realmente interessati alla risposta… e la cosa sembrerebbe direttamente proporzionata all’importanza del blasone.

L’ultimo episodio a confutare questa tesi è accaduto nel nuovo e scintillante ristorante di Antonio Guida, ex chef del resort extralusso “Il Pellicano” di Porto Ercole, e ora di stanza nel ristorante gourmet del Mandarin Oriental di Milano. Ammetto candidamente il mio sottile imbarazzo nel chiedere la sostituzione di un piatto contenente un ingrediente sgradito alla mia commensale, d’altronde non descritto nel menù, ma comunque non segnalato ad inizio serata. Il cambio, nonostante la successiva comunicazione di tutte le materie prime da evitare, si conclude con uno degli elementi sgraditi testé menzionati in bella mostra nel nuovo piatto.

Eh vabbè, a questo giro mi sono limitato a scostare l’odiato tartufo, per non infierire sul sorridente maître, ma d’altronde la frenesia del servizio può portare a qualche calo d’attenzione. Anche se è da capire se questi svarioni sono o meno perdonabili in un ristorante che stacca conti in tripla cifra.

Al netto dell’episodio incriminato tutto si svolge come da copione, con una sequenza di piatti ben eseguiti ed azzeccati abbinamenti enologici, che riservano i migliori risultati verso il finale, con vette di eccellenza sul petto di piccione con foie gras (che con me equivale a sparare sulla croce rossa) e nel sorprendente ananas arrosto con tapioca e gelato allo zenzero. Lo chef, nella nuova sede meneghina da inizio estate, tanto celebrata da molti foodblogger (qualsiasi cosa questo termine significhi), esegue il suo compito in maniera tecnicamente impeccabile ma, come altri illustri colleghi, con una freddezza di fondo atta forse a tranquillizzare la clientela dell’hotel milanese a cinque stelle.

La contaminazione est-ovest che caratterizza molti piatti del Seta è d’altronde ampiamente sdoganata, ma in periodi di riscoperta delle tradizioni, è forse il giusto compromesso per il target ricercato.

L’acqua a 7€ a bottiglia, che fa dimenticare l’assenza del coperto, è il dettaglio fuori posto in un conto già di per sé importante. Sicuramente la più interessante apertura milanese dell’ultimo periodo: raccomandabile, ma con qualche aspetto ancora da migliorare.

Le portate

Appetizer
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Burro
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Normale e alle alghe
Anguilla
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Cavolfiore
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con salsa al latte di mandorla, yuzu e frutti di mare
Riso
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in cagnone con verdure, Maccagno e polvere di lampone
Spigola
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affogata con baccalà mantecato e salsa allo shiso
Petto di piccione
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farcito con scaloppa di fegato grasso, polenta al pan brioche e ananas
Tarte tatin
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con gelato alla vaniglia
Ananas
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arrosto con tapioca al frutto della passione e gelato allo zenzero
Piccola pasticceria
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Prezzi (Gennaio 2016)

Coperto: 0€ 🙂
Antipasti: 35-45€ (70€ con tartufo bianco)
Primi: 29-35€ (70€ con tartufo bianco)
Secondi: 41-45€
Dessert: 19€ (50€ con tartufo bianco)
Degustazioni: 130-160€
Acqua: 7€ 😦

Indice di gradimento

Seta

c/o Mandarin Oriental Hotel
via Andegari, 9
20121 Milano

Tel. 02 87.31.88.97

www.mandarinoriental.com

Sempre aperto

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