Bistronomia @ L’Ecole de Nice – Nizza (Francia)


Non serve di certo spolverare la famigerata "World’s Best 50", l’ormai arcinota classifica dei migliori ristoranti del mondo by San Pellegrino, non certo caratterizzata dalla simpatia verso i cugini d’oltralpe, per affermare che l’alta cucina francese è ormai in decadenza.

Sfilze di ristoranti pluristellati, dai prezzi talmente esorbitanti da far impallidire persino l’Enoteca Pinchiorri, ancorati ai fasti di quando il modello francese era l’esempio da seguire, oggi perpetuano stancamente il mito a suon di foie gras e poulard de bresse.

Come sempre il rinnovamento non parte dall’alto, e infatti la cucina d’oltralpe del nuovo millennio, eleva il bistrot a luogo prediletto della nuova avanguardia, la cui formula essenziale ed economica è in grado di attirare un target di clientela più ampio, interessato alle novità ma non propenso a spedere 400 euri per una cena.

L’Ecole de Nice è quindi un ottimo esempio di avanguardia nizzarda, caratterizzato da una cucina prettamente territoriale contaminata da influenze nipponiche, come può far intuire il nome dello chef patron Keisuke Matsushima, che già da tempo ha ceduto la guida della cucina al connazionale Yoshinobu Seki.

Approfittando delle due formule a 27 e 35€ (3 e 4 portate) si potrebbe partire con una interessante brandade di baccalà, con chiare influenze della vicina Liguria e del suo brandacujun, o una più sofisticata vellutata di cavolfiore con ravioli ai gamberi, che ammicca a schiumette molecolari ormai demodé. Il richiamo del fegato grasso è quasi irresistibile, ma nasconde purtroppo l’unica delusione delle serata: 10€ di sovrapprezzo per un unico malinconico pezzettino (invero buono e ben cucinato) fanno gridare vendetta al cielo.

La moda dell’hamburgerizzazione massiva giunge pure qui e aiuta a concepire una interessante versione nizzarda, arricchita da dettagli nipponici. In alternativa l’umoristica carne "Simmenthal" di pregevole morbidezza accostata alla semisconosciuta salsefica.

Dessert di varia origine: italiana per il delicato babà con crema chantilly, e tipicamente francese per il classico tortino al cioccolato dal cuore morbido, con un tocco di originalità dato dall’aromatizzazione al rosmarino.

Carta dei vini stringata, incentrata sulle produzioni biodinamiche locali, con qualche puntatina a Bordeaux. Altamente raccomandabile, anche per il servizio solerte & sorridente, al netto del sovrapprezzo sul foie gras… l’ultima beffa della nouvelle cuisine 😉

Le portate

Appetizer
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Brandade di baccalà, insalata di barbabietole e spinaci
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Vellutata di cavolfiore, ravioli ai gamberi, emulsione di sesamo
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Foie gras d’anatra spadellato, rucola, riduzione di Banyuls
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Buono… ma il sovrapprezzo di 10€ e indecoroso di fronte alla quantità servita.
Nizza-Burger "tartare di manzo", salsa teriyaki, wasabi, patate fritte, salsa aglioli
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Manzo Simmenthal con salsefica brasata
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Babà al rhum, frutta esotica, crema chantilly
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Fondente di cioccolato al rosmarino
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Altre Foto

Prezzi (Marzo 2015)

Coperto: 0€
Antipasti: 8-18€
Piatti principali: 17-27€
Dessert: 7-10€
Degustazioni: 27-35€

Indice di gradimento

L’Ecole de Nice

16 rue de la Buffa
Nizza (Francia)

Tel. +33 04 93.81.39.30

www.lecoledenice.com

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