Patata alla puttanesca


I post inerenti le ricette rappresentano, statisticamente parlando, la parte più irrilevante di questo blog. Devo però addurre come giustificazione che è difficile mettersi a sperimentare ai fornelli non avendo una cucina.

Essendo riuscito nel corso del 2012 a mettere in piedi una casa, che potrei quasi definire "rispettabile", rimarrebbe quindi solo da superare la carenza di ispirazione e la non eccelse doti tecniche.

In questo caso l’origine trae idea dall’accostamento, invero piuttosto malizioso, delle due parole del titolo, liberamente ispirato da (alcune) donne che sono negli anni transitate per la mia vita. Da lì, partendo da una ricetta tradizionale (pasta alla puttanesca), e sostituendo alcuni elementi (pasta con patata) e rielaborando gli altri, il percorso è poi stato in discesa.

Cosa vi occorre dunque per 4 persone?

  • 4 grosse patate a pasta gialla (diciamo circa 70g l’una?)
  • 10 pomodori ciliegini
  • 4 cucchiaini di capperi in olio EVO
  • 4 cucchiai di colatura di alici
  • 2 spicchi d’aglio rosso
  • due dozzine di olive taggiasche denocciolate in olio EVO
  • olio extra vergine di oliva
  • olio extra vergine di oliva aromatizzato al peperoncino
  • sale grosso
  • zucchero di canna grezzo

Per i pomodori confit:

Lavate e tagliate a metà i pomodori ciliegini, disponendoli in una teglia da forno. Cospargete di zucchero (a seconda del grado di acidità del pomodoro), olio e sale, dopodiché infornate e cuocete per circa un’ora a 100°.

Per la polvere di capperi:

Cuocete i capperi in forno a 100° per un’ora (eventualmente insieme ai pomodori), o comunque finché non saranno ben secchi, e successivamente tritateli (a mano o con frullatore) fino ad ottenere una polvere abbastanza grezza

Per la crema di patate:

Pelate e sbollentate, in abbondante acqua salata (8 g per litro), le patate intere per circa 15 minuti. Dopodiché, avendo cura di conservare l’acqua di cottura, tagliatele grossolanamente in pezzi e completate la cottura in una padella con olio, dove avrete precedentemente fatto soffriggere (e tolto una volta dorato) l’aglio sbucciato. Abbiate cura di rimestare spesso per minimizzare la formazione della crosticina sulle patate.
Frullate poi le patate con un filo d’olio (anche quello di cottura se volete dare una nota di aglio più marcata), i 4 cucchiai di colatura di alici, aggiungendo l’acqua di cottura fino ad ottenere una crema di consistenza eterea (non deve essere una purea).

Impiattamento:

Mettete sul fondo di ogni ciotola 6/7 olive taggiasche e ricoprite con la crema di patate. Completate il piatto aggiungendo sulla superfice i pomodori confit, la polvere di capperi e qualche goccia di olio al peperoncino, che potrete anche preparare autonomamente lasciando in infusione del peperoncino fresco in olio EVO.

Servite in tavola tiepido e fate gli sboroni dicendo: “consigliamo di pescare con il cucchiaio dal fondo del piatto” 😉

Se siete in tema "finger food" potrete preparare delle mono-porzioni impiattando nello stesso ordine su un cucchiaio. Enjoy!

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