Con caparbietà @ EVO l’Extravergine – Milano


L’avevo ben specificato nei disclaimer ma vale la pena sottolinearlo nuovamente: il conto per tutti i locali di cui si è parlato è da intendersi implicitamente e interamente pagato, a meno di segnalazioni specifiche. Questa è a tutti gli effetti la prima segnalazione specifica, in quanto mi accingo a parlare di una cena che mi è stata offerta.

Non è comunque il caso di indirizzare il tema del post verso la sudditanza psicologica che un qualsiasi food-blogger (o presunto tale :-)) possa avere verso un ristoratore che gli offre il desinare. EVO è infatti una mosca bianca nel panorama milanese, ossia probabilmente l’unico ristorante che attualmente offre un menù degustazione di 8 portate 8 a 40 ripeto 40 Euri. Una somma che sicuramente avrebbe avuto scarse ripercussioni sull’umore finale.

Molto più interessanti gli argomenti snocciolati nella chiacchierata con lo chef Marco Avella su come alcuni chef (alcuni grandissimi anche) abbiano alle spalle finanziatori (imparentati o meno) che rendono il lavoro decisamente più facile, a differenza dei più (come nel caso specifico) che perseguono la loro idea di cucina con estrema caparbietà e determinazione, sopperendo alle finanze più esigue con il sudore della fronte.

E le idee appaiono chiare già nel nome del locale, un vero e proprio tributo all’extra vergine di oliva, che trova spazio anche nell’arredamento della sala dai cromatismi verdini, con diverse pareti lignee serigrafate a tema foglia d’olivo. Peccato però che l’olio non sia altrettanto protagonista nei menù, come accade da altri colleghi meneghini più pataccati, al netto dei due buoni assaggi offerti in apertura (senza piatto :-() e di qualche citazione sulla minuta delle vivande.

La sequenza delle portate non ne risente in maniera eccessiva e regala diverse punte di eccellenza, concentrate principalmente in zona primi piatti, ma la mano si mantiene comunque tecnicamente sicura per tutta la durata della cena, senza incappare in scivoloni eccessivamente vistosi.

L’impostazione è piuttosto classica, e strizza l’occhio alla Sicilia, una terra dove i contrasti fra il dolce e il salato sono da sempre parte della tradizione culinaria. E non è solo il richiamo diretto delle sarde al beccafico, ma sono anche mandorle, pistacchi, cannoli e retrogusti agrumati a dare ulteriore forza a queste sensazioni.

Insomma EVO ci piace. La cucina è semplice ma concreta e soprattutto caratterizzata dalla leggerezza del conto, sia che si ordini alla carta sia che ci si butti sulla convenientissima degustazione. Il quadro viene completato da una carta dei vini non certo estensiva, ma con referenze intelligentemente scelte, e da un servizio adeguato al tono dell’ambiente.

Mi dicono che qualcuno non è convinto: la soluzione migliore è sempre andare a provare e scoprire la propria verità.

Le portate

Per l’insolita qualità professionale delle foto un ringraziamento particolare a Fabio di www.ristoranteca.it.

Crocchetta di patate, prosciutto crudo, mozzarella
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Semplice ma ben fatta. Fritto affatto untuoso, con panatura sottile ma ben croccante.
Sgombro e verdure al vapore
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La rivincita del pesce azzurro in un piatto ben concepito. Contrasto di temperature appena accennato e accostamenti gustativi azzeccati (peperone a parte).
Carpaccio di spigola su letto di barba di frate
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Troppo impalpabile al palato… si percepisce solo un sentore agrumato.
Sarde al beccafico
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Piatto complesso e godibile. La scorza di arancio annichilisce il gusto. Molto meglio con la sola polpa.
Gamberi e asparagi su ristretto di gamberi
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Un po’ carente di sapidità, con ancora del peperone di troppo. Ottima la cottura dell’asparago che si mantiene piacevolmente croccante.
Strascinate al basilico fresco, mollica, pomodorini e calamari
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Godurioso. La pasta è molto al dente ma si sposa molto bene con la consistenza del calamaro. Potrebbe però stancare alla lunga…
Ravioli di baccalà mantecato
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L’aceto balsamico una volta tanto non viene messo lì a caso ma dona anzi una piacevole punta acida ad un raviolo di per sé impeccabilmente equilibrato.
Spatola con panure di pinoli ed uvetta
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Un po’ troppa predominanza della scorza d’arancia (nella panure?).
Totanetti e melanzane alla griglia
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Tecnicamente ineccepible. Sostenuto dai sapori affumicati a cui le gocce di olio essenziale al peperoncino donano lunga persistenza.
Budino di mandorle dolci ed amare, crema di melone
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Sapori molto decisi, e contrasti fin troppo accentuali fra l’amaro delle mandorle e il dolce quasi stucchevole del melone alla base.
Tartelletta ai frutti di bosco
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Un classico ben fatto.
Cannolo scomposto al cioccolato
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Finale con il botto per un dolce a base di ricotta di pecora e cioccolato.
Piccola pasticceria e caffè
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Altre foto

Prezzi (Maggio 2012)

Antipasti: 8-15€
Primi: 8-12€
Secondi: 18-20€
Degustazioni: 40€
Dessert: 5-6€

Indice di gradimento

EVO l’Extravergine

via Friuli, 77
20100 Milano

Tel. 02 54.10.26.92
www.evomilano.it

Chiuso sabato a pranzo.

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