Non la solita ciofeca @ Frijenno Magnanno – Milano


Se pensi all’hamburger di Mc Donald’s ti aspetti risultati gustativi pressoché standardizzati in ogni parte del globo, al netto di leggende metropolitane che eleverebbero al di sopra del resto quelli made in U.S.A.

Considerando la pizza un cibo altrettanto “pop”, il ché sottintende generalmente una buona accessibilità di costo, è da sottolineare quanto i risultati siano difformi, con una netta prevalenza delle ciofeche.

D’altronde una ricetta assai semplice a base di acqua farina e lievito è una manna per il ristoratore improvvisato che può sbolognare agevolmente focacce mal lievitate, condite con pomodoro iper-acido e orrende mozzarellacce chimiche (anche se magari non blu :-P).

Persino nel marasma di pizzerie a Milano, che offre invero un panorama alquanto sconsolante, sono pochi i posti che si elevano dal mare di mediocrità… e uno di questi è putacaso questo Frijenno Magnanno, verace pizzeria napoletana dal menù in lingua ma -per fortuna- sottotitolato.






Certo la leggiadra simpatia della sciura alla cassa (di certo più meneghina che partenopea) imporrebbe come reazione una badilata sulle gengive, ma i solerti camerieri (di certo più partenopei che meneghini) risollevano rapidamente il giudizio sul capitolo “accoglienza e servizio”.

Avendo una certa predisposizione a pescare le pizzerie lente non disdegno l’antipastino di rito, e in questo caso sia la provola di bufala che la frittura “di Re Ferdinando” si rivelano scelte azzeccate.

Buona materia prima nel primo caso, a presenza non sempre garantita, con gli inflazionati -ma sempre piacevoli- sentori affumicati, varia e ben asciutta la seconda, se non fosse che la mini mozzarella in carrozza era presente in unico esemplare ;-).

Il forno a legna sforna pizze rigorosamente in linea con le ostentate origini: cornicione alto e centro sottile. La pasta appare ben lievitata anche se (de gustibus) un filo carente di salatura. Condimenti generosi e, manco a dirlo, con una certa propensione per la qualità.

Dalla semplice margherita (con bufala però), passando per la tradizionale salsiccia e friarelli fino ad arrivare alla pizza omonima del locale. Consistenza a volte curiosa, solitamente tendente al morbido, ma risultato appagante: niente eccessi di acidità e lievitazioni impreviste in fase digestiva, nemmeno miscelando con lieviti di birra.

In sostanza il risultato è plaudibile anche in virtù della raffazzonata concorrenza, con il solito appunto dei tempi dilatati tipici delle pizzerie di qualità che mettono la dovuta cura nella preparazione. Parcheggiabilità infima, locale costantemente affollato, ma pizza buona. Soprattutto a Milano.

Altre foto

Indice di gradimento

Frijenno Magnanno

Via Benedetto Marcello, 93
20124 Milano

Tel. 02 29.40.36.54
www.frijennomagnanno.it

Chiuso il lunedì.

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2 thoughts on “Non la solita ciofeca @ Frijenno Magnanno – Milano

  1. la cinta milanese

    Una sola prova da Frijenno Magnanno, salsiccia e friarielli. Devo essere onesto, non sono rimasto soddisfatto. Impasto un filo insipido, come da te sottolineato, più sul “panoso”, insomma mi rimase la voglia di pizza.

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