Tortellocentrismo @ Osteria delle Vigne – Varano de’ Melegari (PR)


Se una notte d’inverno un viaggiatore, in transito per l’autocamionale della Cisa, avvertisse quell’impellente voglia di tortelli, cosa non così rara fra coloro che errano nella "bassa", troverebbe la risposta al suo bisogno ad un tiro di schioppo dall’uscita autostradale di Fornovo Taro.

Dal casello a sinistra, ancora sinistra alla prima rotonda e poi avanti per qualche chilometro fino a giungere all’Osteria delle Vigne in quel di Viazzano, piccolo agglomerato di abitazioni difficilmente definibile paese (e che in effetti mostra più la vocazione della frazione), sito proprio dove la pianura sfuma nell’Appennino.

Un edificio di antica vocazione scolastica ospita le sale, occupate da tavoli in legno grezzo con apparecchiatura cartacea e qualche nota di folklore locale a cura degli attempati signori solitamente intenti a giocare a scopone scientifico nel tavolo all’ingresso.

La famiglia Tambini gestisce il locale ormai da qualche anno e accoglierà il viaggiatore invernale, così come quello estivo, con queste parole: “Con cosa cominciamo?”. Sul viso stupefatto del viandante, in attesa del menù, potrebbe dipingersi lo stupore (cit.), ma la scelta in questo caso si riduce alle opzioni "antipasto sì", "antipasto no".

La sola possibilità è infatti il classico misto-salumi, dove segnalare fra l’altro una interessante cicciolata, accompagnato dall’immancabile torta fritta (leggera e niente affatto unta), e una inusuale -per queste lande- focaccia home-made

E propendere per l’antipasto si rivela una scelta alquanto saggia per l’occasionale, e affamato, avventore. E’ infatti cosa risaputa che il piatto principe di questa osteria sono i tortelli, rigorosamente preparati al momento… e la cosa potrebbe richiedere un po’ di tempo, a seconda dell’affollamento.





Le varianti sono almeno 6-7 per sera, con molta attenzione alla stagionalità degli ingredienti. Sempre presenti i tortelli di erbetta e quelli di patate, ma a seconda del periodo e della reperibilità degli ingredienti li si potrebbe trovare anche di zucca, di porri, di castagne, di finocchi, di carciofi, di barbabietola rossa, e chi più ne ha…

Il tortello è di generose dimensioni, dalla sfoglia sottile, immancabilmente annegato nel burro e poi salvato con il parmigiano, e si palesa succoso al morso e convincente come sapore. Ogni variante stacca punteggi più che onorevoli, ma i classici tortelli d’erbetta rimangono al top della mia personale classifica. Se la scelta del ripieno appare difficile c’è sempre la lodevole possibilità di poter degustare anche tutti i tipi presenti in serata.

Quantunque la pasta ripiena non fosse però di gradimento, per il nostro viandante ci sarà sempre e comunque un’alternativa a disposizione, come ad esempio delle dignitose tagliatelle/tagliolini ai porri e salsiccia.

A questo punto il secondo diventa appannaggio di stomaci veramente capienti o di chi ha avuto l’accortezza di saltare l’antipasto: si naviga nelle acque dei grandi classici come gli straccetti di cavallo saltati in padella o una inflazionata tagliata all’aceto balsamico… oppure una divagazione vegetariana, ma non vegan, con la frittata di porri.

Di certo i condimenti non sono light, e sui tortelli in fondo è istituzione, ma la cosa si ripropone su praticamente tutti i piatti, che peccano infatti di eccesso di grassi, laddove si potrebbe magari evitare.

Se poi proprio avanza spazio meglio non perdersi il gelato con frutti di bosco caldi, che non delude mai nella sua semplicità.

La carta dei vini è risicata, anche se sufficientemente extra-territoriale, ma vi si potrà trovare comunque qualche boccia interessante a prezzi perfettamente in linea con il resto dell’offerta.





E alla fine il viaggiatore ripartirà sulla sua strada dopo aver apprezzato la sosta all’Osteria delle Vigne, dove il tortello trova una delle sue migliori interpretazioni, rendendosi però conto che alla fine la scelta sarà praticamente limitata a quello, con il resto a fare da contorno.

Ma d’altronde esistono locali in cui soddisfare la propria voglia di sperimentazione e altri dove tornare con la certezza di trovare sempre i piatti e i sapori del ricordo. Penso non sia difficile capire a quale categoria appartenga questa interessante osteria pre-appenninica ;-).

Altre Foto

Prezzi (Dicembre 2011)

Indicativamente 25€ per saziare abbondantemente i propri appetiti. Bevande escluse.

Indice di gradimento

Osteria delle Vigne

via Roma, 4
loc. Viazzano
43040 Varano de’ Melegari (PR)

Tel. 0525 40.43.28

Chiuso il lunedì ed il martedì.

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