Birrificio Agricolo Duchessa – La Barbisa


L’effetto sorpresa è senza dubbio un ottimo amplificatore delle sensazioni, positive o negative che siano, e un sorso di questa birra rossa, pescata quasi per caso dalla lista di un assai valido ristorante nei pressi di Parma, non può che considerarsi sorprendente.

Sono poche le informazioni reperibili sul UEB riguardo a questo BAD, acronimo di Birrificio Agricolo Duchessa, il cui solo nome fa pensare subito a filiera corta e produzione assai di nicchia. E in effetti la rete conferma che questo microbirrificio piacentino utilizza esclusivamente cereali coltivati in Val Trebbia… e, per quanto possibile, prodotti in proprio.

Codesta ale, di non così nascosta ispirazione belga, viene prodotta da un mix di malto d’orzo e frumento, astenendosi tassativamente da pastorizzazione e filtraggio.

Allo sguardo si presenta di un color ambrato intenso con schiuma fine e poco persistente. Al naso è nettissimo il fiore d’acacia, che è il nerbo portante di un aroma compatto dove sono anche percepibili sentori di funghi e profumi quasi caseari.

Nell’assaggio si offre quasi mielosa, poco frizzante e poco luppolata, ma assai rotonda e scevra da retrogusti sgradevoli e con una lunga persistenza dolciastra.

Costo per la bottiglia da 75cl che si aggira intorno ai 12€, ossia perfettamente in linea con le altre (care) birre artigianali italiane. Da provare… sempre che si riesca a reperire 😉

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2 thoughts on “Birrificio Agricolo Duchessa – La Barbisa

  1. azagrduchessa

    Buongiorno,
    sono Daniele, il titolare del birrificio Duchessa.
    Di solito leggo con attenzione le recensioni e non commento per correttezza..
    Ma mi preme rettificare un argomento che mi stà molto a cuore, quello della filiera corta.
    Il progetto nasce da lontano, ma con idee chiare su un punto.
    L’orzo deve essere prodotto in azienda e la traccaibilità deve essere TOTALE.
    Quando, a marzo (dopo un attesa di 3 anni) entrerà in funzione una micromalteria (di proprietà di un altro microbirrificio piacentino) in provincia di Piacenza, saremo pronti a maltare il nostro orzo.
    Non vedo altro modo SERIO di chiudere la filiera, spero di farlo presto e di produrre le mie birre con circa il 50% di orzo pils prodotto e maltato in provincia.
    Mi scuso per lo spazio rubato, ma ci tenevo ad informarla correttamente.
    Cordiali saluti.
    Daniele

    • Buauro

      Ringrazio io per le precisazioni, e faccio un in bocca al lupo per i progetti futuri… i risultati attuali (IMHO) sono già assai lodevoli 😉

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