Contrasti @ Andreina – Loreto (AN)


Secondo la tradizione cattolica la casa della Madonna, oggi custodita all’interno della Basilica della Santa Casa di Loreto, sarebbe stata portata in volo dagli angeli direttamente da Nazaret (il che spiega anche perché la Vergine Lauretana sia patrona degli aviatori).

Secondo una tradizione decisamente meno nobile lo storico ristorante Andreina, sito ad un tiro di schioppo dalla basilica di cui sopra, sarebbe una delle punte di eccellenza della cucina della zona.

La realtà storica ci può invece dire che fu la famiglia Angeli Comneno a portare in questi luoghi la reliquia di cui sopra, senza volare, ma semplicemente via nave. Cercando invece conferma sulle più terrene voci mangerecce la situazione risulta comunque ostica, dovendosi basare su passaggi dai risultati decisamente in contrasto.

In questa casa tradizionale in mattoni rossi si celebra da oltre mezzo secolo il vizio capitale della gola, così in contrasto con i rigidi precetti generalmente praticati poco sopra 🙂




Il nome del ristorante rende omaggio alla fondatrice, e ancora oggi la gestione è rimasta all’interno della famiglia, con la figlia Ave a gestire la sala e il nipote Enrico dietro i fornelli.

Uno degli elementi sopravvissuti ai 50 anni di attività è il grande focolare a legna con spiedo annesso, a cui è dedicata ampia sezione della carta.

Ed ecco quindi gli iper classici maialino e piccione allo spiedo, accompagnati da una patata cotta sotto la cenere, che mantengono un tasso di godibilità inversamente proporzionale alla semplicità di preparazione.

Nonostante la semplicità di cui sopra, la brace non è immune da risultati decisamente meno appaganti, quali ad esempio un filetto (di maiale) poco tenero e avanti di cottura.

Sono proprio le preparazioni più basilari a far sorgere i dubbi, come, ad esempio, delle tagliatelle ai fiori di zucca di cottura non magistrale e penalizzate da una presenza di pepe decisamente invasiva.

Nemmeno un piatto bandiera marchigiano come gli gnocchi alla papera fa fare capriole sulla sedia, mantendosi comunque sopra la media delle preparazioni solitamente reperibili in regione.





Il fritto misto all’ascolana salva la sezione dedicata alla tradizione (avete presente il concetto di "croccante e asciutto"? ;-)), con il particolare pavesino fritto a spezzare la sapidità.

Sono comunque le creazioni più elaborate a strappare -paradossalmente- i risultati migliori. In primis il baccalà mantecato, unica concessione ittica del menù, dai particolari sentori di arancio e accompagnato da puntarelle al profumo di aringa.

Persino meglio i tortelli (ripieni) di amatriciana, imponenti al palato tanto da andare a braccetto con una salsa a base di pecorino di fossa.

D’altronde anche la finta galantina di faraona con fegato grasso e pistacchi servita come entrée aveva regalato buone impressioni.

La sezione dei dolci appare piuttosto "overpriced" (dai 15€ in su), anche se il tutto viene parzialmente giustificato dalla copiosa quantità di piccola pasticceria servita insieme ai dessert, dove spiccano il bignè alla crema di nocciole (calda) e delle gommosità alla fragola… per tacere delle micro-meringhe in barattolo.

La sfera di cioccolato bianco non è per iperglicemici. La dolcezza è marcata, appena contrastata dalla solitaria fragolina in immersione nel fondo di cioccolato caldo, e anzi esaltata dalla "mollica" al pistacchio.

Più rinfrescante la declinazione di fragole dove, oltre a interpretazioni alquanto tradizionali, fa capolino un particolare "tramezzino".



I risultati sono insomma in altalena. Escludendo i vistosi scivoloni la cucina apparirebbe solida e giocata su sapori netti e intensi, come dimostrano peraltro le varie tipologie di pane (fra cui uno godibilissimo al pecorino).

Una serie di piatti, assolutamente non all’altezza della fama del locale, trascina però l’indice di gradimento verso il basso, nonostante la piacevolezza dell’ambiente, la cantina all’altezza e un servizio di buon livello (con annesse apparizioni mariane ;-)).

Locale comunque da provare… sperando di scegliere bene.

Altre foto

Prezzi (Agosto 2011)

Coperto: 0€ 🙂
Antipasti: 13-22€
Primi: 13-15€
Secondi: 13-22€
Dessert: 9-15€
Degustazioni: 40-55€

Indice di gradimento

Andreina

Via Buffaloreccia
60025 Loreto (AN)
Tel. 071 97.01.24
www.ristoranteandreina.it

Chiuso il Martedì.

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