Mai più @ Oishii Restaurant Kaiten Sushi – Parma


Complice il lavoro e le (meritate) ferie gli aggiornamenti al blog sono stati un po’ latitanti. Tuttavia, nonostante la quantità di materiale pregresso accumulato, le prime riflessioni della nuova stagione scaturiscono da una recente esperienza in stile nipponico.

Premetto che non ho varcato le porte del ristorante Oishii con intenti "recensori", e la mancanza di foto ne è la prova, quanto piuttosto spinto dall’esigenza di mangiare qualcosa di abbastanza celere prima di dedicarmi all’ultimo capitolo della saga del maghetto (anche se l’attore avrà 60 anni ormai 🙂 ) della Rowling.

Questo Jappo si ubica infatti all’interno del Barilla Center, complesso commerciale nelle vicinanze del centro di Parma, costruito intorno all’imprescindibile multiplex, e che offre almeno tre alternative di ristorazione in stile franchising.

La sala è di aspetto gradevole, non troppo minimal, con tanto di bancone con nastro trasportatore. Le prime impressioni non predispongono positivamente: bacchette di legno probabilmente riutilizzate e reincollate insieme e qualche Maki a base di Philadelphia sul menù (Philadelphiaaaaaaargh!!!! :-().

L’ordine di consegna delle portate rasenta il casuale, in stile ristorante cinese anni ’90, e i risultati gustativi sfiorano il disastroso.

Il riso viene recapitato 40 secondi dopo l’ordine, fugando ogni dubbio su quando sia stato preparato, i maki vengono lentamente assemblati al momento in un angolo del bancone lontano dalla vista, rivelandosi peraltro alquanto dozzinali, e la tempura è quanto di più lontanto dal concetto di "croccante e asciutto" mi sia stato dato di provare fin’ora… tralasciando ulteriori considerazioni sulla qualità dell’olio. Qualche forte olezzo di detersivo dalla cucina a completare l’atmosfera.

Nonostante la profusione di sorrisi, il conto di circa 30€ per due portate e una birra Asahi risulta comunque assai deleterio per l’umore. Il successo di un ristorante ha alle spalle un’alchimia misteriosa, e quello che favorisce questo locale è senza dubbio la posizione e le basse pretese della clientela, non certo quello che ci si ritrova nei piatti.

Quantomeno la cena ha avuto una valenza didattica in quanto elemento di confronto per ricordarmi che la qualità, anche limitandola all’ambito dell’etnico estremo-orientale, è tutta un’altra cosa. Rapporto soldi/goduria abismale… mai più nella vita.

Prezzi (Agosto 2011)

Circa 25-30€ per due piatti (bere incluso)

Indice di gradimento

Oishii Restaurant Kaiten Sushi

c/o Barilla Center
via Emilia Est
62012 Parma
Tel. 0521 46.09.55

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7 thoughts on “Mai più @ Oishii Restaurant Kaiten Sushi – Parma

  1. Monica

    Pessima recensione: è dal 2007 che frequento questo ristorante e non trovo affatto veritiero quello che viene menzionato in questa pagina.
    Il ristorante ha un ottimo rapporto qualità/prezzo, la tempura è buona e non ho mai sentito strani odori in tutte le volte che ci sono andata, per non parlare delle bacchette incollate.. assurdo.
    Anche se questa recensione è datata consiglio a tutti di provare questo ristorante invece di fare di tutta l’erba un fascio solo perchè ad una persona non piace il philadelphia (e comunque ci sono tante altre varianti di maki da provare).
    E poi il kaiten sushi (il nastro dove scorrono i piattini e si può mangiare quanto si vuole ad un prezzo fisso) propone molte varietà di piatti, dall’antipasto al dolce, tutti ottimi e molto apprezzati (c’è sempre il pienone di gente che aspetta un posto libero :D).

    • Buauro

      Gent. Monica,

      ho provato a risponderle personalmente in forma estesa via mail, ma temo abbia lasciato un indirizzo fittizio.

      Mi sembra un chiaro esempio della differenza fra chi scrive di ristorazione con passione e mettendoci la faccia e chi invece fa spot pubblicitari nascondendosi dietro l’anonimato.

      Spero troverà sempre un posto libero in questo locale, per mangiare sushi a base di Philadelphia, ingrediente principe della cultura gastronomica nipponica ;-).

      Buona vita.

  2. Gino B.

    Veramente, il Philadelphia è uno degli ingredienti utilizzati nei maki non solo in Giappone ma in tutto il mondo. Il Philadelphia maki si trova un po’ in tutti i sushi bar, in Italia come all’estero. Basta fare una ricerca su Google per constatarlo.

    Posso dirlo per esperienza personale, viaggi all’estero e amicizie giapponesi.

    Inoltre, mi pare assurda l’insinuazione che le bacchette vengano rincollate e riutilizzate!!! Su quale base questa affermazione??

    E ancora, l’ordine delle portate è casuale per il semplice fatto che nella cucina giapponese non esiste un ordine, ma tutte le portate vengono servite insieme, in TUTTI i ristoranti giapponesi.

    Forse una maggiore esperienza di cucina giapponese prima di esprimere giudizi così drastici sarebbe consigliabile.

    Non sarà certo un ristorante da guida Michelin, ma è più che dignitoso.

    • Buauro

      Buongiorno Gino, vorrei innanzitutto fare due precisazioni di dettaglio:

      – Il Philadelphia è un formaggio spalmabile ideato e commercializzato (in italia dai primi anni 70) dalla multinazionale statunitense Kraft. In tutta sincerità non lo considererei un ingrediente tipicamente giapponese. Il Philadelphia Roll (altrimenti detto Oregon Roll nel nord-ovest) è un’invenzione tipicamente americana, alla pari del ben più noto California Roll a base di granchio e avocado. Nella mia breve esperienza nella terra del sol levante non mi è mai capitato di vedere maki o nigiri a base di Philadelphia… tutt’al più qualcosa a base di Tofu.

      – Il legno è un materiale poroso. Anche se viene lavato trattiene comunque gli umori dei precedenti utilizzi… quando poi si lascia anche un eccesso di vinavil mi sembra che di dubbi ce ne possano essere pochi. Su questo naturalmente si deve fidare della mia parola.

      Andando oltre i dettagli, e guardando invece l’insieme è chiaro che io non considero affatto questo locale (quantomeno alla data del post) dignitoso.

      Nel parlare di cibo rientra sempre e comunque una certa dose di soggettività, ma esistono anche criteri oggettivi di valutazione e -ad esempio- una frittura unta e molliccia denota carenza di tecnica e passione.

      Se poi lei considera questo locale valido come selezione delle materie prime e assemblaggio a fronte del prezzo pagato credo che le nostre opinioni diventino inconciliabili.

      Se tuttavia si trovasse a passare da Milano mi sentirei di consigliarle come raffronto una visita da Iyo (https://riccidimare.wordpress.com/2011/04/28/iyo-milano/), dove, sempre secondo il mio modestissimo parere, la cucina nipponica viene declinata in ben altra maniera.

      Cordialmente…

  3. tony

    Ho mangiato li diverse volte, lo trovo molto buono. Lascia stare wikipedia e invece rifletti un po di più, il philadelphia è diventato un ingrediente molto utilizzato in cucina, mi pare piuttosto ovvio che qualcuno lo utilizza nei suoi piatti, si può discutere o meno sul fatto che i giapponesi lo includono o meno, ma a quanto pare, per utilizzarlo, non proprio tutti lo disprezzano. Un’altra cosa è poi il gusto, quello è una cosa personale e non deve essere criticato, per questo chi recensisce un locale deve avere un opinione oggettiva. Se dovessi votarti per questo articolo,ti darei un bel 4/10, migliorati, bye.

    • Buauro

      Buongiorno Tony, due precisazioni:
      – le informazioni non vengono da Wikipedia ma da “Jiro e l’arte del sushi”, lettura imprescindibile per chi vuole conoscere quella che non è solo una forma di cucina ma una vera e propria filosofia di vita.
      – stiamo parlando di un post scritto 4 anni fa, per cui ovviamente eventuali evoluzioni di questo locale mi possono essere sfuggite visto che non lo faccio di professione.

      In estrema sintesi: stare a discutere del Philadelphia mi sembra come guardare il dito mentre sto parlando della luna. Buon per lei se ritiene questo locale “molto buono”, io (alla data della recensione) lo trovai decisamente mediocre. Per quanto riguarda l’opinione oggettiva ho già scritto in risposta al commento precedente (vedi frittura unta e molliccia).

      Saluti

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