Sul doppio turno @ Al Filò – Bormio (SO)


Che il posto sia popolare lo si può già capire telefonando per prenotare. Se arriverete all’ultimo istante troverete tutto inesorabilmente esaurito. Al penultimo istante vi verrà proposto un tavolo alle 19.30 con l’avvertenza di liberarlo tassativamente entro le 21. Chiamando invece per tempo avrete la possibilità di scegliere in quale dei due turni, su cui si svolge il servizio serale, pianificare la vostra visita… e tutto questo nonostante la copiosa quantità di coperti che troverete nella sala sotterranea dal bel soffitto a volta e dall’arredamento mediamente anonimo.

Il servizio gira veloce, vuoi per l’affinata esperienza del personale di sala e vuoi per il supporto telematico, che siamo più usi a vedere nella pizzeria all’angolo che non nel locale in odore di asterisco Michelin. D’altronde, riuscire a sfamare numerose bocche può considerarsi uno dei requisiti fondamentali per poter mantenere i prezzi a livelli di grande civiltà, nonostante la spiccata vocazione turistica della lochèscion.

Nel brusio generale (d’altronde il nome “filò” rimanda al chiacchericcio della corte di paese) diamo un’occhiata alla lista, che non regala divagazioni extra-territoriali, rimanendo incentrata su una cucina di terra, con l’eccezione della trota pescata nei torrenti della zona.






La prima cosa che balza all’occhio è l’impiattamento piuttosto basilare (per non dire quasi ingenuo) dove spopolano insalatine e fette di pane tostato: altro evidente tributo da pagare alla copiosità di pasti da servire.

La catena di montaggio della cucina dello chef Max Tusetti si dimostra comunque ben rodata e risulta piuttosto convincente anche alla prova dell’assaggio.

Il buon carpaccio di cervo è accompagnato da funghi porcini dalla particolare nota acidolata, ma stupisce ancora di più lo speck d’anatra e il contrasto con l’aromaticità del burro al mandarino, che è tuttavia a rischio stucchevolezza.

La vellutata di zucca è calda e rassicurante e non dispensa imprevisti. Decisamente più ricerca nei tortelli ripieni di mele, con l’ormai classico contrasto morbido versus croccante, e qualche rimando alla tradizione mantovana, con annesso -e non scontato- appagamento finale.

La tartare di manzo ripropone i classici ingredienti in accompagnamento (tuorlo d’uovo e capperi) miscelati in una sorta di zabaione salato. Il risultato è pienamente centrato con la crema che avvolge, ma non mortifica, il sapore della (buona) carne.

Passa inosservato il semifreddo al mandarino, dai sentori dolci fin troppo marcati, che si lascia mangiare con facilità, ma che altrettanto facilmente viene dimenticato.

Pane e piccola pasticceria allineati sia come qualità, che sulla rudimentalità della presentazione. Buona la cantina, prevedimilmente incentrata sulla valle, che offre una selezione estensiva a ricarichi corretti.

Che dire? La cucina non delude poggiando su buone materie prime e una collaudata tradizionalità arricchita da spunti creativi ponderati e non snaturanti… e la cosa sembra essere stata abbondantemente recepita dalla clientela che affolla costantemente il locale, nonostante il doppio turno di servizio, cosa di cui verrete comunque preventivamente avvisati all’atto della prenotazione.

Un locale di sicuro interesse, con poche alternative qualitativamente all’altezza nelle immediate vicinanze… anche se la gallica stella è sicuramente lontana (il tempo ci dirà chi ha ragione :-)).

Altre foto

Prezzi (Aprile 2011)

Antipasti: 8,50-10€
Primi: 7,50-8,50€
Secondi: 13-15,50€
Contorni: 4,50-6,50€
Dessert: 6€
Degustazioni: 28-30€

Indice di gradimento

Al Filò

via Dante, 6
23032 Bormio (SO)
Tel. 0342 90.17.32
www.ristorantealfilo.it

Chiuso il lunedì e il martedì a mezzogiorno.

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2 thoughts on “Sul doppio turno @ Al Filò – Bormio (SO)

    • Buauro

      Avevo letto il tuo post prima di andarci… e difatti mi ero preparato ad un servizio quantomeno dozzinale. Tutto sommato a me è andata abbastanza bene: nonostante i coperti è filato tutto liscio, anche se poi proprio a causa dell’elevato numero di commensali il tutto si mantiene piuttosto distaccato. Visto il successo che riscuote non credo che la formula cambierà tanto presto 😉

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