Senza alternative @ Pesa Vegia – Bellano (LC)


Ore 11.30: abbandoniamo la SS36 alla volta di Bellano, ameno paesino lariano ben noto ai lettori di Andrea Vitali -che qui ambienta tutte le sue opere- godendo nel contempo della invidiabile vista sul Lago di Como offerta dalla strada che tortuosamente declina verso il litorale.

Ore 11.45: dopo un parcheggio alquanto fortunato non è da scartare l’idea di una visita all’orrido, oggigiorno quasi più famoso per i dinosauri in vetroresina piuttosto che per le bellezze naturali. L’insolita temperatura estiva rende quantomai gradita la frescura che si ritrova nella stretta forra, accessibile al prezzo di 4€ per cranio.

Ore 12.45: imprescindibile passeggiata sul lungolago alberato, fino a giungere al ristorante Pesa Vegia (dal nome della principale festività bellanese), rinnovato nella gestione ma non nell’intonaco del palazzo rosa, che fronteggia il lago.

Ore 13.00: ci accomodiamo nella sala interna vista Lario, visto che nell’antistante dehors, non baciato dal sole, la brezza primaverile provoca qualche brivido.

Ore 13.30: dopo un tempo lungo, ma tutto sommato perdonabile, anche la nostra comanda viaggia verso la cucina.






Ore 13.45: pane e appetizer arrivano quasi in simultanea. Poche soddisfazioni dai lieviti, in alcuni casi dall’aspetto piuttosto trascurato e dalla consistenza eccessivamente croccante. Molto più apprezzabile la piramidale terrina di coniglio abbinata ad una gelatina di rose e pan brioche. Il boccone perfetto crea alte aspettative per gli imminenti antipasti.

ore 14.15: decisamente meno imminenti di quanto sopra ipotizzato, gli antipasti non fanno scalpitare sulla sedia. Buona la qualità del gambero rosso crudo, a cui però il sedano e l’arancia essiccata sembrano accostati in maniera quasi casuale… sale maldon a parte da dosare con attenzione. La tartare di manzo irlandese viene annientata dall’eccessiva potenza dell’olio piccante, quasi invisibile all’interno del piatto, ma ben percepibile sulla lingua. Le tartine alla paprika in accompagnamento si rivelano alquanto dozzinali nella preparazione.

ore 14.50: le eliche integrali regalano la migliore soddisfazione del pasto grazie ad un equilibrio sottile e ben giocato sulla ricotta della Valsassina addolcita in spuma. Equilibrio del tutto assente nelle tagliatelle con foie gras dove i vari elementi (fegato, pere, pistacchio e radicchio tardivo) stazionano senza apparente logica.

ore 15.00: troppo sfiancati per arrischiare un secondo o un dolce chiediamo il conto. Tempo trascorso: due ore per due portate a persona… decisamente troppo anche per un maratoneta della tavola.

Il locale dello chef Simone Raviscioni e della moglie Debora (che cura il servizio in sala) non lascia il segno e conferma l’Alto Lario come una zona dove le mangiatoie di qualità sono sempre più rare. La buona materia prima trova poco riscontro nelle realizzazioni, e i 40€ a persona per due portate e un calice di vino (a testa) suonano come l’ultimo sberleffo.

Peccato… ma, a parte la carenza di valide alternative nelle vicinanze, non trovo un motivo per raccomandarlo.

Altre foto

Prezzi (Aprile 2011)

Coperto: 2,40€
Antipasti: 11-15,50€
Primi: 9-16€
Secondi: 14-21€
Dessert: 7€
Degustazioni: 39-55€

Indice di gradimento

Pesa Vegia

Piazza Giuseppe Verdi, 7
23822 Bellano (LC)
Tel. 0341 81.03.06
www.pesavegia.it

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