Personalità doppia @ Vecchio Ristorante Fiume – Morbegno (SO)


Se cercate del movimento nella bassa Valtellina la prima cosa da fare è evitare il capoluogo: nonostante il recupero di alcune zone del (defilato) centro storico, la città rimane principalmente ad uso uffico.
Molto meglio optare per la più piccola e poco distante Morbegno, per le cui vie troverete qualcosa di più rispetto al classico cane e al cespuglio rotolante ;-).

Proprio nel pieno centro storico, a poca distanza dal torrente Bitto, nelle vie lastricate di sanpietrini, trova ubicazione una delle classiche mangiatoie morbegnesi. Data la collocazione centrale il parcheggio potrebbe rivelarsi un terno al lotto, ma considerando anche le ridotte dimensioni del borgo non aspettatevi più di 5 minuti di camminanta.

Il locale presenta sale intonacate di bianco, pavimento in cotto e arredamento un po’ retrò. Apparecchiatura con tovagliato medio-lungo, posateria e cristalli di qualità a sopperire alle classiche, e non proprio comodissime, sedute con liste di legno ricurve e fondo impagliato.



Carina la lista delle vivande, minuziosamente scritta a mano in caratteri svolazzanti: prendetevi qualche minuto per destreggiarvi fra i ghirigoro, magari assaggiando un benvenuto dalla cucina quale la trota salmonata e coda di gambero con salsa alla senape, cha ancora poco svela della linea di cucina, o sgranocchiando le varie qualità di pane.

Prediligendo la cucina terragna si può iniziare con una tartare di filetto di manzo con salsa alla senape in grani, servita saggiamente con asparagi e condimenti a parte. Ben presentata, con taglio a grana grossa, spicca da subito l’alta qualità della carne.

Persino più goduriosa la giardiniera in accompagnamento agli antipasti, dalla marcata acidità e speziatura.

Ottimi i risultati dalle paste ripiene, in primis i ravioloni di "cudeghin" con carciofi e mascherpa vegia, piatto non certo povero di grassi, valorizzato dal perfetto matrimonio fra carciofi e cotechino, con la mascherpa (formaggio d’alpeggio prodotto solo intorno a maggio) a fare da buon complemento.

Sulla stessa linea i tortelloni con "curmagin", bresaola, Bitto e la sferzada. Il "curmagin" è un composto a base di erbette di campo, mentre con "sferzada" si intende una preparazione a base di burro fuso dorato ed aceto rosso da vino Valgella. Il piatto, oltre ad un’evidente succulenza, presenta una interessante punta di acidità in contrasto con l’amaro delle erbette.

Abbandonando i sapori forti, e relative emozioni connesse, ci si può appagare anche con un risotto con punte d’asparagi e profumo di limone.




I secondi di carne parimenti non deludono: in primis il filetto di manzo al foie gras con patate parigine, semplice preparazione dove spicca nuovamente la qualità della carne, dal sapore quasi prepotente.

Ottimo (e abbondante) anche il carré e cosciotto di agnello al timo su tortino di patate: declinazione di agnello in due versioni per appetiti robusti.

Decisamente inferiore l’appeal delle proposte ittiche. La sfoglia di salmone affumicato con gamberoni su tortino di patate e cialda croccante alle nocciole si presenta bene alla vista, ma risulta slegata come sapori. Gli abbinamenti migliori vengono dall’accoppiata gambero+senape o nocciola+salmone+patate: quasi due piatti distinti mischiati insieme.

Discreta anche l’insalata tiepida di polipo con asparagi, con annesso scampo decorativo… tema che ritroveremo frequentemente.




Piuttosto deludenti ed eterei gli gnocchetti di patate con vongole veraci, scamponi e basilico e soprattutto il filetto di rombo in panatura di grissini con asparagi e salsa al limone che risulta sgraziato nel complesso.

La situazione migliora con i ben eseguititagliolini ai frutti di mare, fuori carta proposto causa assenza di astici.

Il passaggio ai dessert è sempre preceduto da un bicchierino: crema ghiacciata al cioccolato e anice stellato o una più rinfrescante crema alle fragole e frutto della passione.


La cucina di sostanza si ripresenta con il tiramisù alle fragole accompagnato da un gelato alla crema. Buon impatto pescando col cucchiaio dal fondo fragoloso con amaretti sbriciolati, tuttavia l’insieme tende a stuccare per eccesso di dolcezza e sostanza.

Meglio forse ripiegare su un sorbetto al melone o sul classico sorbetto al Braulio, qui servito con un bicchiere del suddetto liquore in accompagnamento.

Tirare le somme risulta piuttosto ostico. Fra i pregi si può sicuramente annoverare una cucina di personalità e sostanza sulle proposte di carne (anche se non certo light), che si ancora sapientemente alla tradizione riscoprendo anche sapori e ricette dimenticate. I piatti di pesce, che hanno comunque il pregio di differenziare il menù, appaiono invece scialbi e non all’altezza.
Da considerare anche il fattore prezzo, che si attesta su valori mediamente più alti rispetto alla media locale, e una carta dei vini piuttosto scarna e con ricarichi elevati anche sulle produzioni valtellinesi.

Nell’insieme un locale raccomandabile, che potrebbe migliorare notevolmente aggiustando il tiro su alcuni aspetti.

Altre foto

Prezzi (Maggio 2010)
Coperto: N.P.
Antipasti: 14-15€
Primi: 10-19€
Secondi: 18-21€
Dessert: 8€

Variazione prezzo 2001-2010
(basato su Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso)

2001: L. 60.000
2003: 38€ (+22,58%)
2005: 38€ (+0%)
2007: 45€ (+18,42%)
2010: 45€ (+0%)

Indice di gradimento

Vecchio Ristorante Fiume

via Cima alle Case, 1
23017 Morbegno (SO)
Tel. 0342 61.02.48

Chiuso il lunedi

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5 thoughts on “Personalità doppia @ Vecchio Ristorante Fiume – Morbegno (SO)

  1. Vincenzo

    Il vostro commento è un poco datato il ristorante l’ho trovato completamente rinnovato sia nell’arrdamento molto caldo ed elegante, nella gestione con la cucina sempre di ottima qualità, ritornate a visitarlo per esprime re il vostro giudizio attuale.

  2. idnim

    Completamente rinnovato il Vecchio Fiume offre un servizio di alta qualità e cortesia, dove, accompagnati da un sottofondo musicale è possibile deliziarsi il palato con una cucina curatissima nei sapori e nei dettagli, così come eccellente è la scelta dei vini proposti. Ristorante accogliente dove si ritrovano sapori antichi sapientemente abbinati ad una cucina innovativa e giovane.

  3. idnim

    mercoledì 8 giugno, serata di degustazione “SAPORI DEL LAGO”
    mercoledì 22 giugno serata degustazione “BIRRA IN VARIAZIONE”

    due serate con menù…DA NON PERDERE!!!!…

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