La cultura del crudo @ Ma.Ri.Na – Olgiate Olona (VA)


Storico. Questa è la prima parola che mi viene in mente pensando al Ma.Ri.Na, locale di cucina di mare ormai sulla scena dai primi anni ’70 che continua a mantenere un costante successo basato su una materia prima di eccelsa qualità rielaborata con garbo e rispetto.

Forse la sala potrebbe apparire demodè, con i suoi opulenti tovagliati a fiori, ma la maestria e le mille attenzioni del patron Giorgio Possoni sopperiranno con ampiezza alle piccole lacune di ambiente:
magari sedendosi al vostro tavolo, quasi con il fare di un vecchio amico, guiderà le vostre scelte all’interno dell’ampio menù con consigli che non si riveleranno mai azzardati.

Iniziare con il crudo è quasi d’obbligo, visto che siamo in un locale che già sdoganava le crudità parecchi anni prima dell’esplosione della moda del Sushi/Sashimi. Prima ancora di riuscire ad ordinare arriveranno una serie di assaggi dalla cucina (che ovviamente non vi ritroverete in conto).

Molto interessanti anche le varie tipologie di pani… piuttosto imperdibile quello scuro a base di nero di seppia e origano.



Partenza col botto a base di gamberi leggermente marinati con passata di pomodori e fragole, una rilettura nobilitata del classico cocktail di gamberi, in questo caso appena marinati e accompagnati da una insospettabile condimento rosa che decreta la mirabile unione del pomodoro e della fragola. Solo qualche goccia di aceto balsamico a nobilitare il tutto.

Reminiscenze gustative quasi da tramezzino per le capesante (crude) su crema di robiola e caprino, un boccone dall’equilibrio perfetto sostenuto dalla cremosità della salsa.

Delicato e godibilissimo il carpaccio di tonno rosso con “colatura” di pomodorini e cipollotto, il cui condimento si ottiene lasciando marinare nell’olio i pomodorini e il cipollotto, quasi fosse una normale insalata. Il tonno con la sua fresca morbidezza bilancia egregiamente la preponderante acidità del pomodoro.

Alla fine ordiniamo e decidiamo di proseguire con un altro piatto di crudo. Ecco quindi una mirabolante argosta con emulsione di olio, aceto balsamico, polvere di capperi e pomodori secchi. La polpa viene estratta, tagliata a dadini, ricomposta nel carapace e condita con due emulsioni. Una più semplice direttamente sul crostaceo a base di olio e polvere di capperi, e una più complessa, con la stessa base della precedente a cui si aggiungono aceto balsamico e pomodorini secchi, che và a contornare il piatto. Risultato fenomenale con la possibilità di dosare i sapori secondo il proprio gusto.
Segue purtroppo l’unico scivolone della serata: il polpo su passatina di ceci con semi di papavero, piatto dal facile e sdoganato accostamento pesce-legume che pecca di una temperatura di servizio al limite del “rovente” (acqua di cottura trattenuta dal gasteropode) e di un assemblaggio discutibile.
Le moeche fritte, nonostante l’aspetto decisamente spiazzante (eh si… sono granchi interi :-)), riportano il livello sull’eccellenza. Questo piatto tipico della laguna veneta ha alle base dei granchi pescati nel periodo della muta del guscio -le moeche appunto- che vengono lasciati pasturare nell’uovo e successivamente lavati e fritti, per poi essere mangiati rigorosamente interi. Pura libidine al palato con il gradevole contrasto fra la croccantezza delle zampe e la morbidezza del resto… per tacere del sapore intenso e iodato.


Anche i piatti di pura materia prima non deludono, come nel caso della semplice orata, servita appena scottata a mò di tagliata.

Decisamente più elaborazione, e relativa soddisfazione, dalla zuppa di nocciole con scampi spadellati e foie gras, un che và a pizzicare le corde della dolcezza, tendendo forse a tediare alla lunga distanza. E’ comunque un must imperdibile per gli amanti del fegato grasso.

Impossibile chiudere la cena senza assaggiare il mitico gelato al fior di latte del Ma.Ri.Na… ecco quindi la zuppa di ciliege cotte nel cioccolato con gelato fior di latte, un dessert di vecchia scuola dove la dolcezza abbonda… e la golosità pure.

Servizio cortese come pochi se ne trovano, strabordante di attenzioni verso il cliente, che viene veramente messo al centro dell’attenzione.
Per trovare una simile qualità nella materia prima bisogna spostarsi di non pochi kilometri, e la cucina -in particolar modo sui crudi- riesce a valorizzarla con poche e ben centrate manipolazioni, creando dei piccoli capolavori gustativi. Appena un filo inferiori le preparazioni più elaborate, ma i risultati si mantengono sempre sulle soglie dell’eccellenza.

Se passate dalle parti di Malpensa non perdetevi la migliore cucina di pesce del varesotto… e nonostante i conti vadano senza problemi in tripla cifra ricordatevi di prenotare con debito anticipo.

Altre Foto

Prezzi
Coperto: 0€ 🙂
Antipasti: 28-35€
Primi: 22-30€
Secondi: 35-40€
Dessert: 14€
Degustazioni: 100-120€

Variazione prezzo 2001-2010
(basato su Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso)

2001: L. 150.000 (77€)
2003: 85€ (+10,39%)
2005: 100€ (+17,65%)
2007: 100€ (+0%)
2010: 100€ (+0%)

Indice di gradimento

Ma.Ri.Na

piazza San Gregorio, 11
21057 Olgiate Olona (VA)
Tel. 0331 64.04.63

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