Sulla semplicità @ Ristoro FAI Castel Grumello – Montagna in valtellina (SO)


La grande torre di Castel Grumello si staglia imponente sulle alture alle spalle di Sondrio, circondata dai vigneti della sottozona omonima che rientrano nella denominazione “Valtellina Superiore”. Costruito nel 1326 il castello venne raso al suolo dall’esercito dei Grigioni contestualmente all’invasione della regione. Dal 1987 le strutture rimaste sono tutelate dal F.A.I. che ha anche organizzato il punto di ristoro in una vecchia casa contadina posta alla base del castello, una volta destinata a servire da supporto per i lavori nelle vigne limitrofe.

Il ristorante si articola in due belle sale, specialmente quella dal soffitto basso interamente rivestita in legno, ma l’amenità del luogo si esprime al meglio durante i mesi estivi quando è possibile pranzare all’aperto nel bellissimo pergolato con una vista impagabile sulla valle e sul castello stesso.

La cucina di Gianni Testini è sostanzialmente avulsa da derive territoriali, e si incentra sulla stagionalità degli ingredienti e sulla loro reperibilità. Quindi niente carta delle vivande, che saranno elencate a voce, cosi come i vini che vi verranno consigliati in base alle vostre preferenze utilizzando il collaudato metodo ad esclusione (Bianco o rosso? Fermo o mosso? Valle o fuori valle?…).

Si potrebbe aprire una discussione infinita sul tema “menù si/menù no”: molti considerano più familiare il fatto di elencare i piatti a voce, io preferisco di gran lunga avere una carta scritta per non sentire la pressione del cameriere in attesa delle ordinazioni, per non dovermi meorizzare tutte le portate e per un’altra questione fondamentale: il prezzo (ognuno ha il sacrosanto diritto di sapere cosa andrà a spendere). Comunque mai nessuna sorpresa sgradita a Castel Grumello ;-).

Indipendentemente dalla carta non mancheranno mai gli appetizer per stuzzicare in attesa delle portate principali: potrebbe capitare del pane di segale con uvetta noci e caprino con focaccia al rosmarino dall’interessanteo contrasto dolce/acido, ma anche i più semplici Crostini con pancetta si riveleranno un’ottima entrata.

Fra gli antipasti molti piatti di pura materia prima come il Petto d’oca affumicato con melone, Carpaccio con carciofi, scaglie di grana e tartufo nero o il Pescespada e tonno affumicati che denotano una buona selezione.

Più elaborazione, ma non troppa, nel Crostone crudo e mozzarella o nella centrata Insalata di polpo, con patate e fagiolini francesi.

Sui primi le preparazioni di mare risultano vincenti. Buoni e succosi i Tagliolini bianchi e neri allo scoglio. Non male anche le Crespelle al salmone penalizzate solo da un ripieno troppo besciamelloso.
Capitolo a parte per i libidinosi Tagliolini all’astice, dalla materia prima inappuntabile (mostrata ancora zampettante al tavolo), dove ho notato un particolare (senza nessuna accezione negativa) aroma di salsa di soia nelle tagliatelle… anche se dalla cucina negano ;-).

Risultato garantito anche con le Trofie al pesto, fatto rigorosamente in casa, presentate alla maniera tradizionale con patate e fagiolini. Decisamente meno convincenti le Trecce alla ricotta con sugo di noci: il formato di pasta ripiena è impegnativo, e il sugo troppo oleoso.

La filosofia delle preparazioni lineari premia anche i secondi, sia di pesce che di carne, a partire dalla ben eseguita Sogliola alla mugnaia fino ad arrivare ad una altrettanto buona Orata con olive e patate. Ritorno al passato (come già detto altrove) per la Tagliata con asparagi, cotta con infusione di burro caldo direttamente sul piatto.

Gradevoli ma difficilemte apprezzabili i dessert (considerando la quantità delle porzioni dei piatti precedenti), come ad esempio il Semifreddo al caffè oppure Semifreddo al torroncino.

Poco da dire su una linea di cucina basata su buone materie prime e vocata alla semplicità. Poca creatività, poco territorio ma molta soddisfazione. In linea il rapporto Qualità/Prezzo, da applausi il Quantità/Prezzo :-).
Ulteriore nota positiva per il tartufo bianco che in stagione viene venduto praticamente a prezzo di realizzo. Consigliato.

Altre foto

Prezzi (aprile 2010)
Visto che la carta viene sempre elencata a voce non è possibile avere un riscontro sulle singole portate. Mediamente il prezzo per un pasto di 2 portate + dessert e caffè si aggira sui 30-35€ vini esclusi.

Indice di gradimento

Ristoro FAI Castel Grumello
via S.Antonio, 11
23020 Montagna in Valtellina (SO)
Tel. 0342 38.09.94
www.ristorogrumello.com

Chiuso la domenica sera e il lunedi

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