Quello che le guide non dicono @ Il Poggio – Poggiridenti (SO)


Ravioli di patate al timo e bitto

Ogni tanto il passaparola degli autoctoni puo’ fare scoprire posti interessanti che, per i motivi piu’ disparati e inspiegabili, vengono ignorati da tutte le guide di settore. Il che mi porta a due considerazioni:

1) Considero ancora le guide un valido punto di partenza, specialmente se ci si muove in luoghi sconosciuti… anche se ormai un tempo di aggiornamento annuale è veramente troppo lento rispetto ai frenetici ritmi del UEB.

2) Meglio non seguire pedissequamente i consigli di chiccessia prima di avere prova di un minimo di competenza ;-), quantomeno per non correre il rischio di finire nelle mani di cugini e parenti vari che si sono improvvisati ristoratori.

Seguendo un consiglio verificato siamo arrivati al ristorante “Il Poggio” sito in posizione panoramica nel ridente paesello di Poggiridenti, pochi Km fuori Sondrio. Godendo della vista sulla valle (anche all’aperto nella bella stagione), ci si accomoda nelle rustiche sale dal pavimento in legno. Tavoli in legno stile “cucina della nonna” e pezzotti come apparecchiatura, il caminetto con brace costantemente acceso contribuisce a completare la cornice montana.

La carta mantiene una parte fissa e un’altra variabile in base alla stagionalità, con almeno tre proposte di pesce. Dalle ultime visite abbiamo assaggiato:

Misticanza di saraceno, bresaola e formaggio d’alpe
Antipasto light a Km zero… nessuna sorpresa da questo frangente.

Le delizie del poggio
Dituttounpo’, variabile a seconda delle serate. In questo caso meritano la menzione la triangolare terrina di verdure, e (strano a dirsi) il crostino con il patè e composta di nonsonoriuscitoacapirecosa. Anche tutto il resto si mantiene su discreti livelli.

Chisciöi alla tiranese
Una delle specialità valtellinesi meno conosciute, tipica della zona di Tirano e protetta da apposita confraternita. Anche qui al Poggio ritroviamo il casera e il grano saraceno, ma la preparazione è in questo caso leggermente ingentilita rispetto alla croccantissima ricetta “originale”… il risultato assomiglia piu’ agli Sciatt come sapore e consistenza. Il purista potrebbe storcere il naso, ma il risultato finale è godibile.

Tortelloni di patate con Bitto e timo
Ottima realizzazione, dai saporti ben bilanciati anche se non certo light. Il tortello DI patate ingloba la fonduta di Bitto che andrà ad invadere il piatto alla prima forchettata. Goloso.

Orzotto con bresaola, funghi e Casera
Altro piatto prettamente territoriale ben eseguito. Cremoso e dai sapori netti.

Tsigeüner alla brace
Altra specialità valtellinese poco conosciuta: svariati ristoranti sbandierano la paternità del piatto, ma una delle migliori interpretazioni la si trova qui. Sottili fettine di manzo infilzate e arrotolate su uno stecco di legno di pino, da usare rigorosamente UNA SOLA VOLTA. Cottura a fuoco vivo sulla piöda per poi addentarlo rigorosamente con le mani. Succulento, speziato, legnoso… in una parola libidinoso.

Manzo allo specchio
Stesso taglio dello Tsigeüner senza l’enorme stuzzicadenti e cotto direttamente sul piatto con olio bollente aromatizzato alle erbe. Vintage ma non troppo.

Asparagi alla Bismark
Scottata di manzo con rucola e asparagi
Associo questi due piatti in quanto accomunati dallo stesso problema: troppo casalinghi sia nella concezione che nella presentazione, specialmente gli asparagi. Per carità, buoni quanto volete, ma dopo aver testato una mano decisamente piu’ felice sulle preparazioni precedenti (vedi tortelli e orzotto), questi due piatti sono decisamente fuori posto. Un minimo di rielaborazione cancellerebbe quella fastidiosa sensazione di salto indietro nel tempo.

Crepes Suzette con gelato al fior di latte
Nonostante la classicità questo dessert non sembra affatto fuori posto. Mano sicura e risultato assicurato.

Crostatina al mascarpone e mirtilli
La torta della casa in versione monoporzione, con reminiscenze da “Mulino Bianco”. Ok anche qua.

Cassata siciliana agli agrumi
Reinterpretazione della cassata… in questo caso in versione semifreddo. Bella idea ottimamente concretizzata.

Pannacotta alla vaniglia
Non è poi cosi facile trovare una panna cotta NON fatta con le polverine, nonostante non sia un dessert che richieda particolare maestria ai fornelli: solo per questo merita un plauso. il risultato non stupisce ma nemmeno tradisce.

Carta dei vini essenziale (pure troppo) giustamente incentrata sulla valle, dove comunque è possibile trovare qualche chicca extra-tellina. Solidità e tradizione contraddistinguono questa cucina, seppure con qualche deriva “anni ’80”, e con un rapporto soldi/goduria che tende abbastanza in alto. Per romantiche serate valtellinesi, senza alleggerire troppo il portafoglio :-).

Altre foto

Prezzi (Marzo 2010)
Coperto: NP
Antipasti: 8-11€
Primi: 8-9€
Secondi: 13-17€
Dolci: 6€

Indice di gradimento

Il Poggio
Via Panoramica, 4
23020 Poggiridenti (SO)
Tel. 0342 38.08.00
www.ilpoggioristorante.it

Chiuso il lunedi e martedi a pranzo

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