Cena in (ex)casa savoia @ Dolce Stil Novo – Venaria Reale (TO)


Parlando di Savoia in questo periodo viene da pensare con piu’ facilità alle discutibili performance canore dell’erede al trono italico che alle residenze sabaude in Piemonte, dal 1997 patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Fra queste la reggia di Venaria Reale ha un interesse particolare anche nel mondo gourmet: dopo due secoli di abbandono e un restauro decennale la residenza di caccia sabauda ha riaperto i battenti nell’ottobre 2007, ospitando al suo interno il ristorante “Dolce Stil Novo” trasferitosi qui dalla vecchia sede di Ciriè.

4 piani di ascensore e ci si ritrova nelle tre sale del ristorante: niente arredamenti in stile Luigi XIII ma piuttosto una scelta “vintage annni 70″… molto di tono ma piuttosto asettico.
Ci affidiamo allo chef Alfredo Russo (classe 1968) per un percorso degustazione a sorpresa di 9 portate. Nell’ordine avremo:

Salmone al fumo di rosmarino (appetizer)
Ecco cos’era tutto quell’odore presente all’arrivo: aprendo il piccolo contenitore a tenuta stagna viene liberato tutto il fumo contenuto per l’affumicatura real-time. Gli effetti moltiplicati per 50 coperti rendono l’aria un filo pesante :-). Ottimo il salmone ma affumicatura troppo invasiva.

Vitello tonnato agli agrumi
Poche divagazioni dal tema: salsa all’interno della carne e leggero condimento agli agrumi. Piacevole.

Merluzzo mantecato con polenta
La polenta è presentata in 2 diverse consistenze con l’aggiunta delle olive taggiasche. Buono nel complesso ma l’idea d’insieme rimante nebulosa.

Polpo arrostito con polenta cruda e capperi di sicilia
Il polpo della discordia: a detta dello chef è uno dei piatti piu’ apprezzati. La “polenta cruda” rimanda alle “soup of the day” statunitensi a base di mais. Molto forte (troppo) il contrasto dolce-salato con i capperi. Il polpo si limita a galleggiare languidamente sovrastato dal resto. Un capolavoro mancato. Tutto ok fino a qua, ma comincio a patire la carenza di emozioni…

Insalata russa del “Dolce Stil Novo”.
Ah no… eccole. Pollici alzati per questa rilettura dell’insalata russa “a strati”, si affonda il cucchiaio per raccogliere patate e tonno attraversando piselli liquidi, maionesi leggere ed erba cipollina. Classico esempio di scomposizione di un classico :-).

Lingua di fassone con emulsione di salsa verde
Mi era quasi venuto il dubbio che qualcuno avesse sbagliato l’ordine dei piatti vedendomi arrivare un piatto con un consistente ciocco di lingua. Anche qua ottima interpretazione. Il piatto è giocato sulle temperature della lingua(tiepida) e della salsa(fredda). Un tocco di zenzero spezza i sapori e aggiunge freschezza. Impeccabile.

Tortelli di cotechino di “Mariot” e lenticchie soffiate
Nuovamente pollici alzati per questo piatto di cotechino e lenticchie in versione pasta. Cotechino nel ripieno dei ravioli appoggiati su una purea di lenticchie e cosparsi di lenticchie soffiate. Diverte la consistenza morbido croccante. Lussuriosi.

Cordoncini di patate, vongole veraci, rucola selvatica
Potrebbe sembrare strano tornare al pesce, ma l’intensita gustativa è in crescendo. Forte sapidità e misurata piccantezza. Buono.

Stracotto di fassone con brunoise di pomodori freschi
Un altro classico sul finale. Ottima la materia prima trattata in lunghissima cottura. Nessuno slancio creativo. Rassicurante.

Finto uovo agli agrumi (pre-dessert)
Tuorlo di gelatina di agrumi su crema di agrumi. Bel contrasto dolce-acido. Ben riuscito.

Meringata di castagne del canavese con chantilly leggera
Chiusura in bellezza con un dolce-non-trpoppo-dolce. La castagna spicca e non si fa sopraffare dalla zuccherosa meringa. Un po’ di gelato alle castagne per creare un po’ di gioco delle temperature ci stà sempre bene.

Da menzionare gli svariati tipi di pani, 4 tipi di burro (in primis quello alle alici), e la piu’ grande varietà di piccola pasticceria vista fino ad ora servita da apposito carrello dedicato (goduria dai lecca lecca di cioccolato bianco al pepe rosa).

Conclusioni
La prima cosa che ho capito è di sicuro quanto sia difficile fare foto ai piatti senza disturbare gli altri commensali, senza la luce giusta e senza alzarsi per trovare la giusta inquadratura… si spera di migliorare per il futuro :-).
Cucina sicuramente all’altezza della fama, che sà osare quando deve ma si mantiene su una bene eseguita classicità. Peccati venali vengono dal coperto a 10€ (forse li puo’ valere nella bella tagione cenando sulla terrazza con vista sui giardini della reggia), la mancanza di un adeguato servizio di vini al calice (andare con le mezze bottiglie su un menu’ a sorpresa non è proprio agevole), e da una presentazione dei piatti un filo essenziale. Inizio sottotono ma prosecuzione in crescendo. Si esce nella bella piazza di Venaria Reale con palpabile soddisfazione.

Prezzi (Febbraio 2010):
Coperto 10€ (Sigh 😦 )
Aperitivo 15€
Antipasti: 24-40€
Primi: 24-26€
Secondi: 29€
Dolci: 14-20€
Degustazioni: 70-90€

Dolce Stil Novo
piazza Repubblica 4
10078 Venaria Reale (TO)
Tel 011 49.92.343
www.dolcestilnovo.com

Altre immagini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...