Di Trip Advisor e del sentire comune @ El Mercante – Colico (LC)

21 05 2013

In tema di ristorazione ho sempre avuto un approccio abbastanza "elitario", nel senso che non penso che chiunque possa parlarne con cognizione di causa. Il diretto corollario è che non apprezzo particolarmente i siti aggregatori di recensioni, fra i quali spicca (appunto) Trip Advisor, prediligendo ancora l’autorevole parere di qualche guida di riferimento e -soprattutto- di qualche altro collega food-blogger.

Oltre alla non certificabile competenza di gran parte dei recensori esistono svariati altri motivi, tutti più o meno noti, che includono la pessima abitudine di alcuni ristoratori di bombardare di stroncature fittizie i propri concorrenti, o la presenza di sedicenti agenzie pronte ad offrire, magari all’interno di un pacchetto di servizi, un numero di recensioni positive a pagamento.

Al netto di questi ultimi aspetti, TripAdvisor potrebbe rappresentare -a mo’ di un caso di studio- una interessante cartina tornasole del comune sentire del frequentatore medio di ristoranti, che guarda caso è sinteticamente riassumibile nella classica frase "si mangia tanto e si spende poco". Leggi il seguito di questo post »





A tutto tondo @ La Piazzetta – Montevecchia (LC)

7 05 2013

Mario Soldati scriveva qualcosa del tipo "Quella delle terrazze di Montevecchia è tra le più belle posizioni della Brianza: uno spalto altissimo, un balcone che si erge, fuori dalle nebbie, e si affaccia dritto a sud; nelle giornate di vento si vede dalla Cisa al Monte Rosa". Difatti la salita per Montevecchia Alta è lunga persino in macchina, ma non sarà solo l’arioso panorama ad aspettarvi sulla cima della collina.

Il locale di Walter Stuerz è di per se un punto di osservazione privilegiato, il classico posto che potrebbe vivere di "amenità intrinseca", cosa in realtà ben lungi dalla filosofia del flemmatico patron.

Ci si siede nella sala un po’ retrò con lo sguardo che indugia ancora oltre le finestre, per poi lanciarsi a capofitto nella cucina del (nuovo) giovanissimo chef Denny Manzoni. L’insieme delle portate potrebbe persino sembrare disarmonico, con ispirazioni di territorio, nazionali e finanche estremo-orientali, ma tutte caratterizzate all’assaggio da grande armonia e precisione. Leggi il seguito di questo post »





L’originalità ritrovata @ Compagnia delle Osterie – Morbegno (SO)

11 04 2013

È la personalità che fa la differenza, e negli ultimi tempi in Valtellina si è decisamente sentita la mancanza di cucine che ne sono dotate. La perdita di alcuni dei cuochi più originali (vuoi per trasferimenti fuori valle, vuoi per altri motivi) ha ulteriormente accentuato il già radicato tradizionalismo gastronomico della zona.

Una delle figure che ho sempre ritenuto più interessanti è stato Daniele Pennati, inizialmente dietro i fornelli del ristorante Soltojo di Caiolo, di cui avevo perso le tracce dopo il divorzio con l’allora proprietà… fino alla subitanea ricomparsa in questo nuovo locale morbegnese.

Il tempo certo ha portato consiglio: qualche colpo di testa in meno e un po’ più di concretezza hanno giovato alla cucina del giovane chef, sempre pregna di citazioni a più illustri colleghi (il tuorlo d’uovo marinato di Carlo Cracco, o il finto sigaro dei fratelli Roca, giusto per citarne alcuni). Leggi il seguito di questo post »





Tipico o casalingo? @ Belvedere – Borgosesia (VC)

21 03 2013

Generalmente la vista di un’insegna “cucina casereccia” mi provoca qualche fremito di raccapriccio. La sola idea di prendersi la briga diuscire per poi mangiare "come a casa" cela una intrinseca contraddizione. Il concetto di "casereccio" o "casalingo" può essere inteso come una declinazione quasi peggiorativa del "tipico" e/o "tradizionale" che sottintende una vena di trascuratezza e pressapochismo, oltre che di de-territorializzazione.

Le migliori espressioni della cucina classica sono in realtà piuttosto avanguardiste sulle cure profusa nella ricerca delle materie prime e nella leggerezza delle preparazioni, in contrapposizione con una cucina di casa ancorata a tecniche e retaggi della generazione precedente. Leggi il seguito di questo post »





Baricentri @ Altavilla – Bianzone (SO)

8 03 2013

E’ curioso notare come le punte di eccellenza della provincia di Sondrio si trovino agli estremi limiti geografici della stessa, e sempre nei pressi del confine con la Confederazione Elvetica, come se l’essere nel bel mezzo della valle rappresentasse in qualche modo un ostacolo a proporre cucina di qualità.

Stiamo parlando in questo caso del Cantinone di Madesimo, Lanterna Verde di Villa di Chiavenna e Chalet Mattias di Livigno, tutti più o meno abbondantemente trattati sulle pagine telematiche di questo blog. Il guidarolo incallito potrebbe sbandierare come eccezione il neo-sgommato Gimmy’s al passo dell’Aprica, la cui cucina, quantomeno ai tempi della mia visita, era ancora (secondo me, né ;-) ) immatura per quanto assai promettente.

Sta di fatto che percorrendo la valle da Chiavenna a Livigno sono pochi i locali capaci di provocare un certo sollucchero alle papille gustative. Tuttavia nei pressi di Tirano, la città di confine fra la parte "bassa" e quella "alta" della Valtellina, staziona sulla retica mezzacosta una delle mie soste predilette per la cucina tipica della zona: la locanda-trattoria Altavilla.

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Quando il territorio non c’è @ Pressmel – Alagna Valsesia (VC)

19 02 2013

Molti ignorano, compreso il sottoscritto fino a qualche giorno fa, l’esistenza di numerose "isole germaniche" sparse fra Piemonte e Valle d’Aosta, site tendenzialmente a ridosso del Monte Rosa.

Stiamo parlando dei cosiddetti Walser (contrazione del tedesco Walliser, cioè vallesano, abitante del canton Vallese), popolazione del ceppo degli Alemanni giunti in Italia a ridosso del XII-XIII secolo. Queste comunità sono molto orgogliose della propria cultura, caratterizzata da una lingua molto simile ad un arcaico svizzero-tedesco, una particolare architettura delle case e, ultima ma non ultima, la cucina.

Una delle colonie più importanti è senza dubbio la famosa località sciistica di Alagna Valsesia (Im Land, in dialetto locale) dove, dal punto di vista alberghiero, una della punte di diamante è l’hotel Cristallo e il suo ristorante gourmet Pressmel, affidato alle mani dello chef William Sonn. Leggi il seguito di questo post »





Promesse e certezze @ La Brioschina – Milano

8 02 2013

E’ sempre stato una promessa, e di questo se ne erano accorti in molti fin da subito. Ma di acqua ne è passata sotto i ponti dell’adiacente Naviglio Pavese, per non aspettarsi niente di meno che solide certezze.

In posizione piuttosto defilata rispetto alla movida che furoreggia nella zona limitrofa alla darsena, il locale compensa la lontananza dalla folla -sempre che questo si possa considerare un difetto- con una sala che emana accoglienza in ogni angolo, con tanto di pianoforte a coda e salottino per fumatori.

Le visite sono state perfino troppo cronologicamente distanziate, ma il ristorante dello chef Edoardo Ruggiero sembra aver trovato da tempo la sua dimensione, con una cucina basata sulla tradizione meneghina, ma capace contemporaneamente di andare oltre, in maniera sapiente -financo timida- per non snaturare piatti e sapori che la storia ha già consolidato. Leggi il seguito di questo post »





Alti e medi @ La Femme – San Bartolomeo a Mare (IM)

15 01 2013

Sarà anche vero che il clima ligure è decisamente più mite di quello prealpino, ma aggirarsi per le vie dell’asettico residence La Meridiana in una uggiosa giornata di novembre, riporta alla mente il celebre incipt di Enrico Ruggeri: "Il mare d’inverno è solo un film in bianco e nero visto alla TV"

Sicuramente la sala della Femme rimanda a tutt’altro, con abbondanza di colori caldi e svariati quadri dalla connotazione marcatamente erotica, tuttavia abbastanza artistici da non provocare inopportuni scompensi ormonali pre-cena.

Certo che sottrarsi al caos della riviera è una scelta forte, come a sottolineare -non a torto- che sono ben altre le cose su puntare: e quindi, se la massima aspirazione è un tavolo fronte mare, di qua non ci si passerà nemmeno per sbaglio. Leggi il seguito di questo post »





Il terzo gode @ Pisacco – Milano

18 12 2012

E’ dal rientro dalle vacanze estive che l’attesa si era fatta trepidante. La telenovela gastronomica di piazza della Scala si è protratta per un po’ fra voci di corridoio, smentite e auspicate riappacificazioni. Ma alla fine il divorzio fra il torreggiante chef Andrea Berton e la maison Trussardi si è alla fine consumato, lasciando sul campo un asterisco Michelin e la nuova consulenza dell’onnipresente Carlo Cracco, che, complice la ripresa di Master Chef, nel suo omonimo ristorante ci starà sempre meno.

Fra i due litiganti il terzo che gode è rappresentato da questo locale di nuova apertura in zona Brera, dall’enigmatico nome di Pisacco, che ha strombazzato a destra e a manca la consulenza del sopraccitato Berton, arrivando financo a dedicargli un piatto della carta.

Eh sì, l’hamburger del Caffè Trussardi, era infatti diventato un oggetto di culto fra gli appassionati del genere (praticamente tutti in questo periodo), che, a fronte di una riduzione di prezzo del 50%, saranno ben lieti di perdonare qualche trascurabile sbavatura nella preparazione. Leggi il seguito di questo post »





Huîtres & coquillages @ Ostriche & Vino – Milano

3 12 2012

Milano città del pesce? Quantomeno così vorrebbe la tradizione, sostanzialmente fondata sulla presenza del più grande mercato ittico nazionale. La tradizione tuttavia, più che di una consolidata verità, prende piuttosto le sfumature di una leggenda metropolitana… soprattutto basandosi sulla qualità media dei deschi meneghini.

Insomma siamo ben lungi dal poter affermare che all’ombra della Madonnina si possa mangiare "bene il pesce" semplicemente pescando a caso nel mucchio. Non mancano tuttavia i locali dove poter andare sul sicuro, a patto di essere disposti a spendere -più o meno giustamente- una cifra proporzionale alla qualità ricercata.

Un locale interessante (anzi due) è questo Ostriche & Vino sito in zona Arco della Pace, fratello (anagraficamente) minore dell’originale ubicato vicino a Porta Genova. Non siamo in questo caso di fronte ad un ristorante nella più stretta accezione del termine, quanto piuttosto ad un "Oyster Bar" di chiara impronta francese. Leggi il seguito di questo post »








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